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Paralimpiadi Milano-Cortina 2026: l’Italia supera la Germania 5-2 e si classifica quinta

L'azzurro parahockey conquista il quinto posto alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 grazie a una rimonta decisa nel terzo periodo

La nazionale italiana di parahockey ha concluso la propria avventura alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 con un successo netto: 5-2 contro la Germania nella finale per il quinto posto. La partita è stata segnata da una supremazia territoriale azzurra, episodi sfortunati nella fase iniziale e da un terzo tempo nel quale gli italiani hanno piazzato l’accelerazione decisiva.

Guidata dal CT Bianchi, la squadra ha mostrato lucidità nelle fasi chiave, capitalizzando le occasioni migliori e confermando così il piazzamento raggiunto a Pechino 2026. La prova collettiva è stata supportata da prestazioni individuali importanti, con le reti decisive di Landeros e del capitano Rosa.

Lo svolgimento della partita

Il primo periodo è stato dominato dall’Italia in termini di iniziativa offensiva: gli azzurri hanno costruito molte opportunità, ma la sorte ha negato il vantaggio iniziale quando Rosa, Larch e Landeros hanno colpito tre legni, tra due traverse e un palo. Nonostante il predominio italiano, la Germania ha sfruttato l’unica superiorità numerica concessa e al 9’09” Hering ha trovato il gol che ha sbloccato il match, sfruttando la situazione di power play come spesso accade in fasi molto combattute.

Secondo tempo: reazione e equilibrio

La ripresa ha visto la risposta immediata dell’Italia: Landeros ha pareggiato sfruttando un assist preciso di Enderle, ribaltando così l’iniziativa psicologica della gara. La pressione azzurra è rimasta costante, ma il contesto è diventato frammentato e la Germania è tornata avanti in modo rocambolesco con un gol ritenuto autogol a favore di Hering che ha riportato il punteggio sull’1-2. La reazione italiana non si è fatta attendere: la squadra ha ottenuto tre power play consecutivi e, durante il secondo, Depaoli è stato il più lesto sul rebound, insaccando il pallone del 2-2 e riaprendo la partita.

Il terzo periodo e i momenti decisivi

Dopo aver superato una penalità iniziale del terzo tempo senza subire danni, l’Italia ha messo in scena la fase più incisiva dell’incontro. Al 37’05” Landeros ha finalizzato una transizione offensiva perfetta, firmando la sua personale doppietta e riportando gli azzurri in vantaggio. Appena sessanta secondi dopo, al 38’05”, è arrivato il primo gol paralimpico del capitano Rosa: l’attaccante ha approfittato del rebound dopo una conclusione di Macrì per siglare il 4-2 che ha concretamente rotto l’equilibrio.

Il sigillo finale

La chiusura è stata firmata ancora da Rosa, che al 42’53” ha trovato la rete del definitivo 5-2, suggellando una rimonta costruita con pazienza e determinazione. Il risultato ha premiato la continuità di gioco e la capacità dell’Italia di sfruttare i momenti favorevoli, dimostrando anche una solida tenuta difensiva nei minuti finali per gestire il vantaggio acquisito.

Bilancio e prospettive

Con questo successo la nazionale azzurra replica il quinto posto ottenuto a Pechino 2026, confermando una posizione di rilievo nel panorama internazionale del parahockey. L’incontro con la Germania ha offerto elementi utili per il futuro: la squadra ha dimostrato resilienza nei momenti di difficoltà, efficacia nelle fasi offensive e capacità di sfruttare le situazioni di power play. Il contributo dei singoli, da Landeros a Rosa passando per Depaoli e Macrì, è stato determinante per un risultato che può rappresentare una base su cui costruire ulteriori miglioramenti tecnici e tattici.

Dal punto di vista del coaching, il lavoro del CT Bianchi è apparso orientato a valorizzare la tenuta collettiva e la rapidità nelle transizioni, elementi che hanno fatto la differenza nel terzo periodo. Guardando avanti, la squadra potrà lavorare sui dettagli e sull’efficacia nelle fasi iniziali delle partite, dove la sfortuna e qualche imprecisione hanno temporaneamente negato un avvio ancora più convincente.

Impatto e significato

Al di là del risultato, questa vittoria rappresenta un segnale positivo per la crescita del movimento: un quinto posto alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 consolida la reputazione internazionale degli azzurri e offre visibilità al parahockey nel contesto italiano. Le prestazioni dei protagonisti possono ispirare nuovi atleti e favorire investimenti tecnici e strutturali utili a elevare ulteriormente il livello competitivo del movimento nel prossimo ciclo internazionale.

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