Pro Patria pareggia 1-1 contro l’Alcione a Busto Arsizio: vantaggio di Travaglini al 58’ e rigore contestato trasformato da Marconi al 99’, una doccia fredda per la corsa salvezza

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La serata al Carlo Speroni si è chiusa con sentimenti contrastanti: speranza per i padroni di casa e rabbia per l’esito della partita. La Pro Patria ha visto sfumare una vittoria apparentemente meritata nella 31ª giornata del Girone A di Serie C, quando l’Alcione Milano ha ottenuto il pareggio su calcio di rigore nei minuti di recupero.
Il confronto, giocato il 7 marzo 2026, si è chiuso 1-1. La rete della Pro Patria è stata firmata da Travaglini al 58’. Il pareggio degli ospiti è arrivato tramite il penalty trasformato da Marconi al 99’. L’episodio finale ha provocato proteste, un’espulsione in panchina e malumore sugli spalti, con possibili ripercussioni sulla corsa alla salvezza dei tigrotti.
Come si è sviluppata la partita
La Pro Patria si è schierata con il consueto 4-3-3. Sala ha difeso la porta. In difesa hanno giocato Sassaro, Masi, Pogliano e Felicioli. Il centrocampo era composto da Tunjov, Di Munno e Ferri. L’attacco è stato impostato con un tridente formato da Orfei, Udoh e Desogus.
L’Alcione ha risposto con un 4-3-2-1, privilegiando una costruzione paziente e transizioni rapide. La partita è stata dominata da fasi di possesso ospite alternate a ripartenze casalinghe. La pressione sugli esterni ha creato le occasioni più pericolose per la Pro Patria. Nel finale le proteste e l’espulsione in panchina hanno inasprito il clima sugli spalti, con possibili ripercussioni sulla corsa alla salvezza.
Primo tempo e occasioni
La Pro Patria avvia la partita con decisione e mantiene il predominio territoriale nella prima frazione. Dopo 22 secondi Orfei crea la prima occasione, con un’azione che attraversa l’area avversaria e impegna la retroguardia dell’Alcione. I biancoblù sfiorano il vantaggio con Desogus, il cui tiro colpisce la traversa mentre il portiere Agazzi sembra intercettare il pallone.
La gara è soggetta a interventi del FVS, che contribuiscono a tenere alta la tensione. Il ritmo alterna fasi di pressing intenso della Pro Patria a momenti di gestione del possesso da parte dell’Alcione.
Ripresa, gol e reazione
La ripresa si apre con una svolta al 58′: su un tiro-cross di Tunjov Agazzi respinge, ma Travaglini ribatte prontamente in rete. Dopo una lunga revisione la segnatura viene convalidata e provoca l’esultanza della curva di casa.
L’Alcione reagisce e intensifica la pressione offensiva. Il legno colpito da Morselli rappresenta un avvertimento concreto e spinge gli ospiti a cercare il pari con maggiore determinazione nel finale.
L’episodio che decide il risultato
Il legno colpito da Morselli aveva aumentato la pressione degli ospiti. Nel recupero la Pro Patria subisce un episodio controverso che cambia l’esito della gara.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo agli ospiti, Motolese viene segnalato per trattenuta su Pirola in area. Dopo una nuova e prolungata verifica al VAR/FVS, l’arbitro assegna il calcio di rigore.
Alla battuta si presenta Marconi, che al 99’ spiazza Sala e firma il definitivo 1-1. Il pareggio provoca una forte reazione dalla panchina e dagli spalti.
Per proteste viene espulso il direttore sportivo Turotti. L’espulsione altera gli animi ma non modifica la decisione arbitrale.
Il pareggio modifica gli esiti della classifica e lascia aperti sviluppi importanti per entrambe le squadre nelle prossime giornate.
Impatto sulla classifica
Il pareggio ottenuto dall’Alcione aggrava la situazione della Pro Patria in classifica. La squadra guidata da Bolzoni resta a 19 punti e vede complicarsi il recupero sui diretti avversari. Mancano sette giornate alla conclusione della regular season e ogni passo falso assume peso determinante. La sensazione di aver perso due punti si traduce in un ostacolo concreto alle ambizioni di salvezza.
Valutazioni tecniche e protagonisti
Dal punto di vista tecnico emergono elementi positivi e criticità. Tra i più lucidi si segnalano Tunjov e il contributo difensivo di Masi, indicati tra i migliori in campo. L’ingresso di Travaglini ha avuto esito decisivo per il gol che aveva temporaneamente indirizzato la partita. Al contempo, la gestione degli ultimi minuti e la reazione alla decisione arbitrale hanno messo in luce fragilità da correggere. La squadra dovrà lavorare sulla concentrazione e sul controllo emotivo per le prossime giornate.
Squadre e modulo
Dopo il suggerimento precedente, la Pro Patria ha provato a gestire il risultato con cambi mirati. Sono entrati Renelus e Mastroianni per intensificare la pressione offensiva e spezzare il fraseggio avversario. L’Alcione Milano ha mantenuto pazienza e organizzazione, privilegiando il cross e la giocata centrale per sfruttare le palle inattive. L’episodio del rigore ha sintetizzato la strategia ospite e ha determinato l’esito finale.
Statistiche salienti
Tabellino essenziale: Pro Patria – Alcione Milano 1-1. Reti: Travaglini 58’, Marconi 99’ (rig.). La gara ha registrato ammonizioni e un’espulsione per proteste, segno della tensione elevata in campo. Numeri di occasioni e angoli sostanzialmente equilibrati non sono stati sufficienti a evitare la beffa finale per la squadra di casa.
Dopo la beffa finale subita in casa, Pro Patria affronta la trasferta contro il Lumezzane, partita che apre un ciclo decisivo per la lotta salvezza. Restano 21 punti in palio fino alla conclusione della stagione regolare, La squadra ospite dovrà gestire pressione e turn over per mantenere continuità di risultati, mentre il Lumezzane cercherà di sfruttare il fattore campo per consolidare la propria posizione. Il prossimo turno definirà scenari chiave per la classifica e fornirà indicazioni utili sulle scelte tattiche delle due formazioni.





