Letizia Moratti e Forza Italia avviano un laboratorio per costruire una piattaforma programmatica da affidare a un candidato civico che coniughi crescita, inclusione e qualità del lavoro

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A Milano, il 07 marzo 2026, l’europarlamentare di Forza Italia Letizia Moratti ha illustrato l’obiettivo principale del centrodestra cittadino: definire un profilo di candidato civico capace di restituire fiducia, orgoglio e capacità di progettazione del futuro alla città.
L’intervento ha sottolineato la necessità di coniugare visione strategica e attenzione ai bisogni concreti della popolazione.
L’iniziativa è stata concepita come un vero e proprio laboratorio di esperienze e ha riunito rappresentanti del mondo economico, accademico e del terzo settore. Secondo gli organizzatori, la consultazione mira a integrare proposte sociali e culturali nella definizione del profilo del candidato, privilegiando competenze manageriali e radicamento territoriale.
Un laboratorio per idee e proposte
Il percorso prosegue con l’obiettivo di integrare le istanze emerse nei tavoli tematici nella definizione del profilo del candidato. L’iniziativa in corso Venezia convoca attori provenienti dalla cultura, dall’economia, dal terzo settore e dalla rigenerazione urbana. Le proposte raccolte devono essere trasformate in misure concrete e articolate in una piattaforma programmatica condivisibile.
Secondo gli organizzatori, la strategia punta a declinare il ruolo della città come modello sociale e culturale, oltre che come centro economico. Sono previsti tavoli di lavoro e confronti pubblici per tradurre le proposte in priorità politiche. L’elemento atteso è un documento programmatico che raccolga priorità e strumenti di attuazione.
Partecipazione e contributi qualificati
Al tavolo hanno partecipato rappresentanti istituzionali e dell’imprenditoria, personalmente coinvolti nella redazione del programma. Tra i presenti figuravano Sergio Dompè e la presidente della Borsa Italiana Claudia Parzani, insieme a rappresentanti di Anivp e ai rettori universitari Marina Brambilla e Donatella Sciuto. Erano inoltre presenti gli ex rettori Giovanna Iannantuoni e Ferruccio Resta, la cui esperienza accademica è stata richiamata durante gli interventi. La presenza dei relatori è stata indicata da Moratti come fonte di idee pratiche utili alla costruzione del programma; i contributi confluiranno nel documento programmatico che raccoglierà priorità e strumenti di attuazione.
Linee guida per la progettazione politica
I contributi confluiranno nel documento programmatico che raccoglierà priorità e strumenti di attuazione. Nel suo intervento, Moratti ha indicato le direttrici che dovranno orientare il lavoro in vista delle prossime amministrative.
Ha posto al centro accoglienza e coesione sociale, insieme a una spinta verso l’innovazione tecnologica. Ha inoltre sollecitato il miglioramento della qualità del lavoro e una forte attenzione ai bisogni dei cittadini.
La proposta punta a combinare crescita economica e inclusione sociale. L’obiettivo è evitare che lo sviluppo generi esclusione e marginalizzazione.
I dati ci raccontano una storia interessante sul rapporto tra innovazione e mercato del lavoro, ha osservato Giulia Romano, ex Google Ads specialist. Secondo Romano, le politiche locali devono essere misurabili e orientate alla funnel optimization delle politiche pubbliche, con indicatori chiari per monitorare impatto e inclusione.
I temi saranno discussi nelle prossime riunioni del tavolo di coordinamento, dove i contributi verranno tradotti in azioni operative e indicatori di performance.
Le priorità pratiche
Il tavolo indica come prioritarie proposte per la rigenerazione urbana mirate a riattivare gli spazi pubblici e la vita di quartiere. Si propongono interventi per rendere il mercato del lavoro più flessibile e qualificato, con percorsi di formazione e strumenti di accompagnamento all’occupazione.
Tra le iniziative figurano anche programmi culturali volti a valorizzare il capitale artistico e creativo della città, con misure per il sostegno agli operatori e la fruizione degli spazi. I contributi raccolti saranno tradotti in proposte legislative e in programmi amministrativi accompagnati da indicatori di performance per la misurazione dei risultati.
Il ruolo del candidato civico e la strategia del centrodestra
Dopo la definizione delle priorità progettuali, il percorso politico si concentra sulla scelta del candidato. I promotori privilegiano la costruzione di un programma credibile rispetto alla personalizzazione della campagna.
Stefania Craxi ha sottolineato che «il cantiere è aperto», indicando la necessità di individuare una figura in grado di sintetizzare le esigenze del centrodestra e quelle del mondo civico milanese. La priorità resta una proposta politica articolata e misurabile, accompagnata da indicatori di performance già previsti nelle fasi precedenti.
Per ora gli incontri rimangono focalizzati su idee e contenuti. Solo in una fase successiva la coalizione valuterà nomi e candidature, compatibilmente con l’esito del confronto programmatico e con l’adesione delle componenti civiche.
Un ponte tra politica e società
La coalizione, dopo aver chiarito le priorità progettuali, intende individuare un candidato che svolga la funzione di punto di sintesi tra sensibilità politiche diverse e le realtà associative e produttive della città. Il profilo ricercato richiede competenze amministrative, capacità di ascolto e attitudine alla mediazione. Il candidato dovrà dialogare con imprese, istituzioni culturali e cittadini, conciliando sviluppo economico e coesione sociale.
Verso una piattaforma programmatica condivisa
I promotori prevedono di utilizzare i contributi emersi dal laboratorio per costruire una piattaforma programmatica ampia, da sottoporre al confronto con la città e con gli alleati politici. Il modello proposto promuove la scelta di un candidato civico fondato su contenuti programmatici e non solo su logiche partitiche. Questa impostazione mira ad aumentare la partecipazione e a ricucire i rapporti tra istituzioni e società civile.
L’approccio messo in campo da Forza Italia e dai suoi interlocutori mira a coniugare visione strategica e concretezza operativa. L’obiettivo dichiarato è restituire a Milano un senso di fiducia e orgoglio e costruire risposte alle sfide sociali ed economiche della città. Questa impostazione prosegue la strategia di aumento della partecipazione e di ricucitura dei rapporti tra istituzioni e società civile. Ulteriori consultazioni tra le forze coinvolte definiranno tempi e responsabilità per l’attuazione delle misure.





