Analisi investigativa sull'uso di un sistema algoritmico per gli appalti pubblici in un comune italiano: documenti ufficiali, testimonianze e prossimi step dell'inchiesta

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Comune sotto osservazione: l’algoritmo che decide gli appalti
Di Roberto Investigator. Un sistema algoritmico recentemente introdotto in un comune italiano ha cominciato a gestire parte della procedura di valutazione delle offerte per gli appalti pubblici. I documenti in nostro possesso dimostrano discrepanze tra le specifiche tecniche approvate e le regole effettivamente applicate dal software.
Secondo le carte visionate, il codice sorgente e i relativi verbali di collaudo non contengono spiegazioni esaustive sui pesi assegnati ai criteri di valutazione. L’inchiesta rivela che questa discrepanza può incidere sulla trasparenza amministrativa e sulla parità di trattamento tra offerenti. Le prove raccolte indicano la necessità di chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale e di verifiche indipendenti.
Prove: documenti e dati raccolti
I documenti in nostro possesso dimostrano l’esistenza di riferimenti amministrativi e tecnici che hanno guidato l’adozione del sistema di valutazione automatizzata. Le prove raccolte indicano la necessità di chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale e di verifiche indipendenti.
- Determinazione comunale n. 45/2025, atto che autorizza l’uso del sistema digitale per la valutazione automatizzata delle offerte; documento acquisito al protocollo comunale e presente in copia archetipo.
- Estratti del regolamento interno del settore gare del Comune, che attestano l’adozione di strumenti basati su criteri predefiniti ma non contengono il codice sorgente né la logica algoritmica completa.
- Comunicazioni via email tra l’ufficio gare e il fornitore del software, ottenute tramite accesso agli atti, che documentano fasi di implementazione e test iniziali del sistema.
- Report di monitoraggio tecnico fornito dal fornitore, copie riservate acquisite, che illustrano i parametri di pesatura delle variabili impiegate nel sistema di scoring.
- Riferimenti normativi e linee guida consultate: le Linee guida ANAC sulla digitalizzazione e trasparenza (ANAC, 2021) e le raccomandazioni della Commissione europea sulla digitalizzazione degli appalti (documenti quadro 2020-2022).
Fonti: atti comunali iscritti al protocollo, documenti forniti dal fornitore tramite accesso agli atti, ANAC — linee guida sul procurement digitale e comunicati della Commissione europea. I documenti citati sono depositati presso la redazione e disponibili per verifica, nel rispetto della normativa sulla pubblicità degli atti. Dai verbali emerge che sono in corso richieste di integrazione documentale rivolte all’amministrazione comunale; si attende ora il rilascio delle ulteriori informazioni richieste.
I documenti in nostro possesso dimostrano che l’introduzione del sistema di valutazione automatizzata è avvenuta con una procedura scandita e formalizzata. Secondo le carte visionate, la decisione è scaturita da una delibera di sperimentazione e da una successiva gara negoziata per la fornitura del software. L’inchiesta rivela che il periodo di taratura e i test hanno preceduto l’uso operativo del sistema in due gare pilota. Le prove raccolte indicano inoltre segnalazioni di anomalie da parte di operatori economici e richieste di accesso agli atti. Dai verbali emerge che sono in corso integrazioni documentali e si attende il rilascio di ulteriori informazioni dall’amministrazione comunale.
Ricostruzione: come è stato introdotto il sistema
Dalla documentazione esaminata emerge una sequenza temporale metodica.
- fase di analisi del fabbisogno (settembre 2024) con delibera di indirizzo per sperimentare strumenti digitali;
- aggiudicazione di un contratto di fornitura del software tramite procedura negoziata (dicembre 2024) secondo la determinazione n. 45/2025;
- periodo di test e taratura (gennaio-febbraio 2025) in cui il fornitore ha applicato pesature predefinite ai criteri di valutazione (documenti di test acquisiti);
- entrata in operatività per due gare pilota (marzo 2025) con applicazione del sistema per la valutazione automatica delle offerte tecniche e economiche;
- riscontro di anomalie segnalate da alcuni operatori economici: richieste di chiarimento presentate al Comune e accesso agli atti per visionare i criteri adottati.
La ricostruzione si basa su atti ufficiali comunali, verbali di riunione dell’ufficio gare e sulle email tecniche intercambiate tra ente e fornitore. I documenti in nostro possesso sono stati analizzati per identificare punti non pubblici o opachi nel processo decisionale.
Secondo le carte visionate, sono emerse discrepanze tra le pesature documentate e quelle applicate durante i test. Le prove raccolte indicano che tali discrepanze hanno generato richieste formali di chiarimento da parte degli operatori economici. Dai verbali emerge che l’amministrazione ha avviato verifiche interne e richiesto integrazioni documentali al fornitore.
Roberto Investigator segnala che, allo stato, si attende il rilascio delle ulteriori informazioni richieste all’amministrazione comunale. Prossimo sviluppo atteso: consegna degli atti integrativi e risposta ufficiale sui criteri applicati nelle gare pilota.
Protagonisti: chi ha responsabilità dirette e indirette
I documenti in nostro possesso dimostrano che i soggetti chiave coinvolti sono riconoscibili e hanno ruoli distinti nella gestione del sistema.
- L’ufficio tecnico/settore gare del Comune: responsabile dell’adozione e della gestione operativa del sistema, con compiti indicati nella determinazione comunale.
- Il fornitore del software: impresa privata che ha sviluppato e tarato l’algoritmo, fornendo report tecnici e svolgendo attività di configurazione.
- I consulenti esterni: professionisti segnalati nei contratti che hanno fornito pareri sulla compliance normativa e redatto il capitolato tecnico.
- Gli operatori economici partecipanti alle gare: hanno presentato richieste di accesso agli atti e segnalazioni formali sulle modalità di valutazione.
Secondo le carte visionate, i documenti chiave consultati includono contratti di fornitura, capitolati tecnici e determinazioni amministrative.
Dai verbali emerge che le responsabilità formali sono desumibili dagli atti pubblici. Le prove raccolte indicano che eventuali responsabilità penali o disciplinari richiedono approfondimenti investigativi e valutazione degli organi competenti.
Prossimo sviluppo atteso: consegna degli atti integrativi e risposta ufficiale sui criteri applicati nelle gare pilota.
Lead investigativo: I documenti in nostro possesso dimostrano criticità nella gestione degli strumenti algoritmici impiegati nelle gare pubbliche del Comune. Secondo le carte visionate, la mancanza di accesso completo al codice e alla logica decisionale ha ostacolato la verifica indipendente delle valutazioni. L’inchiesta rivela che non sono stati chiariti i profili di responsabilità e che le verifiche di conformità normativa risultano incomplete. Le prove raccolte indicano inoltre vulnerabilità operative capaci di alterare le graduatorie con variazioni minime dei parametri. Da questi elementi emergono rischi concreti di contenzioso e di danno alla fiducia degli operatori economici coinvolti. Prossimo sviluppo atteso: consegna degli atti integrativi e risposta ufficiale sui criteri applicati nelle gare pilota.
Implicazioni: trasparenza, legalità e affidabilità del processo
L’adozione di algoritmi per le procedure di gara solleva questioni concrete e verificabili.
- trasparenza: i documenti mostrano che la logica completa dell’algoritmo e il codice sorgente non sono stati resi disponibili nell’accesso agli atti. La mancanza di explainability impedisce agli operatori di comprendere pienamente le motivazioni delle valutazioni.
- responsabilità: dall’analisi delle determinazioni non è chiaramente definito chi assume la responsabilità ultima delle scelte svolte dall’algoritmo, se l’organo politico, il dirigente o il fornitore esterno.
- conformità normativa: le linee guida ANAC sul procurement digitale richiedono criteri di trasparenza e tracciabilità. I documenti acquisiti mostrano adeguamenti parziali ma mancano evidenze di una valutazione d’impatto completa sugli aspetti di legalità e discriminazione.
- rischio operativo: report di test indicano che piccole variazioni nei pesi assegnati possono alterare la graduatoria delle offerte, aumentando il rischio di contenziosi amministrativi.
Le prove raccolte si basano su determinazioni comunali, contratti e report tecnici acquisiti agli atti. I documenti in nostro possesso dimostrano discrepanze tra le dichiarazioni di processo e le evidenze tecniche. Secondo le carte visionate, alcuni test interni non contemplano scenari di stress sui parametri chiave. L’inchiesta rivela inoltre l’assenza di un registro di audit completo che tracci le modifiche ai pesi e alle soglie di valutazione.
Da quanto emerso, le implicazioni procedurali riguardano non solo la regolarità formale delle gare, ma anche la affidabilità complessiva del sistema di selezione. Le prove raccolte indicano che senza opportune misure di trasparenza e controlli indipendenti il rischio reputazionale e giuridico permane elevato. Prossimo sviluppo atteso: consegna degli atti integrativi e risposta ufficiale sui criteri applicati nelle gare pilota.
Prossimi step dell’inchiesta
I documenti in nostro possesso dimostrano la necessità di una strategia investigativa articolata e verificabile. Secondo le carte visionate, le operazioni devono consentire la ricostruzione completa della catena decisionale. L’inchiesta rivela che le fasi seguenti sono essenziali per accertare responsabilità e rischi operativi.
- Richiedere formalmente la copia del codice sorgente o, in alternativa, una documentazione tecnica dettagliata utile alla verifica indipendente della logica applicata.
- Interrogare ufficialmente i dirigenti responsabili e i rappresentanti del fornitore mediante richieste di chiarimento e audizioni formali.
- Coinvolgere esperti terzi indipendenti per effettuare algorithmic auditing e valutare rischi di discriminazione o malfunzionamento.
- Esaminare eventuali ricorsi amministrativi o segnalazioni presentate dagli operatori economici e verificarne l’esito amministrativo e procedurale.
- Se emergessero elementi di criticità rilevanti, valutare la trasmissione degli atti agli organi di vigilanza competenti, come ANAC e Procura, per accertamenti.
Le prove raccolte indicano che tutti i documenti citati sono già depositati e disponibili per verifica. Secondo le carte visionate, tra questi figurano la determina comunale n. 45/2025, i contratti di fornitura e i report tecnici del fornitore, oltre alle linee guida ANAC (2021) e ai documenti della Commissione europea sul procurement digitale (2020-2022). Dai verbali emerge la previsione di acquisizione di atti integrativi per chiarire i criteri applicati nelle gare pilota.
La ricostruzione proseguirà con la richiesta formale degli atti integrativi e con le audizioni programmate. I documenti in nostro possesso indicano come prossimo sviluppo atteso la consegna di ulteriori chiarimenti tecnici e la risposta ufficiale sui criteri applicati nelle gare pilota.
Nota metodologica: i documenti in nostro possesso dimostrano che questa inchiesta si limita a ricostruire i fatti comprovati dalle carte acquisite e dalle fonti ufficiali. Secondo le carte visionate, sono evitate conclusioni non supportate da evidenze verificabili. L’inchiesta rivela che saranno necessari ulteriori rilievi tecnici per completare la valutazione. Le prove raccolte indicano la necessità di accertamenti formali presso gli enti coinvolti. Dai verbali emerge che eventuali sviluppi saranno pubblicati dopo il completamento delle verifiche e la ricezione delle risposte istituzionali previste. Il prossimo sviluppo atteso è la consegna dei chiarimenti tecnici e la risposta ufficiale sui criteri applicati.





