tre storie che esplorano il monopolio narrativo, i sospetti nella polizia e la cura degli oggetti: una panoramica che unisce letteratura, cronaca e artigianato

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Nel panorama culturale e sociale emergono tre narrazioni distinte: la finzione che interroga il futuro, l’inchiesta giudiziaria e il racconto quotidiano di mestieri che resistono. Questo articolo confronta la presentazione di un romanzo, un’indagine su un omicidio e la vita di una bottega artigiana.
L’obiettivo è mostrare come ciascuna storia interpreti il tema del potere, della responsabilità e della cura.
Le tre vicende provengono da contesti diversi ma condividono elementi comuni: monopoli che condizionano la vita delle persone, tensioni che generano silenzi e la mano degli artigiani che ripara ciò che altri dichiarano irrecuperabile. Comprendere questi fili aiuta a leggere la società contemporanea.
Il romanzo e la riflessione sul controllo del cibo
La presentazione del libro Uomini pallidi, annunciata per il 24-02-2026 presso la libreria-bistrot Anarres a Milano, pone al centro una premessa provocatoria. Nel romanzo una soluzione alimentare denominata carne-non-carne avrebbe risolto la fame globale. L’opera solleva però questioni sul controllo delle risorse e sui rischi di un monopolio difficilmente contrastabile.
Temi chiave del romanzo
Il testo esplora il rapporto tra tecnologia alimentare e potere economico e la tensione tra sicurezza e verità. L’autore Giovanni Peparello, insieme a Martina Neglia, sostiene che la soluzione tecnica alla fame non elimina le logiche di dominio. Al contrario, può celare meccanismi di esclusione e decisioni opache che incidono su costi etici e benefici distributivi.
Il caso di Rogoredo: indagini, versioni contrapposte e sospetti
A Milano la Squadra Mobile, coordinata dal pm Giovanni Tarzia e dal procuratore Marcello Viola, indaga sulla morte di Abderrahim Mansouri, avvenuta il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo. L’assistente capo Carmelo Cinturrino è indagato per omicidio volontario. La vicenda solleva interrogativi sulla condotta di agenti in servizio e sulla veridicità delle dichiarazioni rese.
Contraddizioni e tempi dell’indagine
Gli accertamenti indicano elementi contraddittori rispetto alla versione iniziale dell’agente, che raccontava di aver sparato per paura dopo che la vittima gli avrebbe puntato una pistola. Risulta un intervallo di 23 minuti tra lo sparo e la chiamata ai soccorsi e la presenza di una replica di Beretta 92 priva del tappo rosso. I resoconti dei colleghi sono mutati nel tempo, passando da coperture iniziali a ricostruzioni divergenti. Gli inquirenti verificano inoltre segnalazioni su richieste di presunti pagamenti ai pusher e su pratiche opache nella gestione delle operazioni antidroga.
La bottega dei fratelli Florio: artigianato, pazienza e resistenza
A Bari, in via De Rossi, l’officina degli elettricisti Arcangelo e Francesco Florio rappresenta la cura quotidiana degli oggetti. La bottega, attiva da decenni, è nota per il recupero di piccoli elettrodomestici considerati altrove irrecuperabili. I fratelli praticano un mestiere basato su ascolto, smontaggio e sostituzione di componenti, opponendosi all’obsolescenza programmata.
Un mestiere in via d’estinzione
I Florio descrivono un mercato che privilegia il ricambio veloce e la produzione a basso costo. Molti apparecchi non risultano più riparabili per mancanza di ricambi o per costi che rendono la riparazione meno conveniente dell’acquisto. Il fenomeno produce impatti economici e ambientali: aumento dei rifiuti elettronici e perdita di competenze artigianali. La bottega si configura come presidio culturale a difesa della riparazione.
Connessioni tra le tre storie
Il romanzo, l’inchiesta su Rogoredo e la bottega dei Florio offrono prospettive diverse ma convergenti. Mettono in luce come il potere, la verità e la cura si manifestino in ambiti distinti: dalle questioni etiche sulla produzione di massa ai drammi legati all’abuso di autorità, fino alla tenacia dei custodi di competenze pratiche.
Leggere queste storie insieme consente di individuare contraddizioni e resistenze nella contemporaneità. Sul caso di Rogoredo sono in corso accertamenti; per la presentazione del romanzo e per la bottega dei Florio restano elementi di interesse pubblico sui quali si attendono sviluppi e approfondimenti.





