un pomeriggio tranquillo si trasforma in incubo quando un uomo senza fissa dimora tenta di prendere una bimba di 18 mesi all'uscita dell'Esselunga in via Corridoni: arrestato, la piccola è ricoverata con una frattura

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Un episodio ha scosso i presenti davanti all’Esselunga di via Corridoni a Bergamo. Una famiglia era uscita con una bambina di circa un anno e mezzo quando un uomo ha tentato di allontanarla. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno registrato l’intera azione e sono ora in mano agli inquirenti per ricostruire le dinamiche.
La pronta reazione dei genitori e di alcune persone presenti ha impedito che il tentativo riuscisse. La bambina ha riportato lesioni che hanno reso necessario il trasporto in ospedale.
La dinamica dell’aggressione
Dopo il trasporto della bambina in ospedale, le autorità hanno ricostruito la sequenza dei fatti. Le forze dell’ordine riferiscono che la famiglia stava lasciando il supermercato quando un uomo si è avvicinato improvvisamente.
Secondo la ricostruzione, l’uomo, descritto come senza fissa dimora e di nazionalità romena, ha afferrato la bambina per una gamba nel tentativo di trascinarla verso l’interno del negozio. La madre ha opposto resistenza per proteggere la figlia e nella colluttazione è stata trascinata a terra insieme alla bimba.
Il padre e altri avventori sono intervenuti prontamente per separare le parti. L’aggressore è stato immobilizzato sul posto e trattenuto fino all’arrivo della polizia, che ha avviato gli accertamenti del caso.
Conseguenze immediate
I soccorritori hanno riscontrato una frattura del femore alla bambina, che è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni per le cure del caso. I medici hanno preso in carico la piccola e, secondo i sanitari, non è in pericolo di vita. Le autorità hanno acquisito le testimonianze dei presenti e le registrazioni video come elementi fondamentali per l’inchiesta. La prognosi resta riservata e le indagini proseguono per chiarire compiutamente la dinamica dei fatti.
L’arresto e gli accertamenti sull’uomo
Subito dopo i fatti l’uomo è stato fermato sul posto e successivamente arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona e lesioni personali aggravate. Le verifiche iniziali sul profilo non hanno evidenziato precedenti penali noti. Gli inquirenti stanno indagando sui possibili motivi del gesto e sulla storia recente dell’indagato, compresi eventuali elementi di natura psichiatrica o periodi di vagabondaggio sul territorio. Per garantire la continuità delle indagini il pubblico ministero ha disposto il trasferimento in carcere; nei prossimi giorni sarà richiesta la convalida dell’arresto.
Indagini in corso
Dopo il trasferimento in carcere disposto dal pubblico ministero, le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La Squadra mobile e la questura hanno acquisito i filmati della videosorveglianza e stanno ascoltando testimoni presenti nell’area. L’obiettivo degli accertamenti è verificare se l’aggressore conoscesse la famiglia o se si sia trattato di un gesto improvviso e senza movente apparente. Le verifiche comprendono anche la raccolta di elementi relativi agli spostamenti dell’uomo e l’eventuale riscontro di segnalazioni precedenti nelle vicinanze del punto vendita. Nei prossimi giorni la Procura richiederà la convalida dell’arresto e valuterà ulteriori provvedimenti giudiziari.
La reazione della comunità e il percorso di recupero della bimba
Nei prossimi giorni, mentre la Procura procederà con la convalida dell’arresto, la comunità locale ha avviato forme di sostegno alla famiglia e alla bambina. La pronta reazione del padre, del personale di sicurezza e dei clienti ha consentito di bloccare l’aggressore e affidarlo alle autorità competenti.
La famiglia e i residenti si sono mobilitati per accompagnare il percorso di guarigione della minore. Gli interventi includono assistenza sanitaria e valutazioni di natura psicologica, coordinate dalle strutture ospedaliere e dai servizi territoriali.
La vicenda riaccende il dibattito pubblico sulla sicurezza nei luoghi pubblici e sull’importanza di reti di protezione immediate. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’evento e raccogliere ulteriori elementi utili all’accertamento dei fatti.
Gli sviluppi processuali e gli accertamenti sanitari sull’aggressore rappresentano passaggi necessari per fare piena luce sull’episodio. La prudenza degli investigatori guiderà le fasi successive, volte a ricostruire responsabilità e motivazioni con rigore probatorio.
Sul fronte medico la priorità rimane la completa ripresa della bambina dopo l’intervento al femore. Si attende inoltre l’esito della convalida dell’arresto e dei relativi accertamenti per definire i prossimi provvedimenti giudiziari.





