dopo l'arresto a Rho di un uomo che ha tentato la fuga e ha aggredito gli operatori, Fabrizio Cecchetti ha elogiato l'intervento della polizia locale e ha manifestato vicinanza all'agente ferito

Rho — Un controllo di routine della polizia locale è degenerato in una colluttazione quando un uomo, già noto alle forze dell’ordine, non si è fermato all’alt e ha provato a fuggire. Gli agenti l’hanno raggiunto e bloccato, ma durante le operazioni l’uomo ha aggredito gli operatori: un agente ha riportato ferite ed è stato medicato sul posto; le autorità precisano che non è in pericolo di vita.
L’arresto si è concluso senza ulteriori disordini pubblici.
Dai verbali delle pattuglie, dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, dalle testimonianze dei passanti e dai referti medici emerge una ricostruzione coerente: controllo stradale, mancato rispetto dell’alt, inseguimento a piedi, colluttazione e fermo. Gli inquirenti stanno verificando tempi e modalità dell’intervento per accertare eventuali responsabilità e valutare se le procedure adottate siano state corrette.
Tra gli elementi contenuti negli atti c’è la segnalazione che il fermato fosse già noto alle forze dell’ordine: questa circostanza ha influito sulle scelte operative adottate dagli agenti. Sono in corso accertamenti tecnici e audizioni per integrare il fascicolo aperto dall’autorità giudiziaria; si attende ora l’esito dei rilievi e dei verbali per avere un quadro completo dei fatti.
A livello politico l’onorevole Fabrizio Cecchetti (Lega) ha espresso solidarietà all’agente ferito, elogiando l’intervento degli operatori e chiedendo un riconoscimento istituzionale per il personale. Ha inoltre sollecitato verifiche sulle misure di tutela adottate per chi lavora sul territorio.
L’episodio ha riaperto il dibattito sulla sicurezza urbana e sulle procedure operative. Le autorità locali hanno avviato una revisione interna delle prassi e valutano se aggiornare l’addestramento, migliorare il coordinamento tra pattuglie e potenziare i canali di supporto, inclusi assistenza psicologica e logistica per gli agenti. Dal punto di vista della prevenzione, gli atti sottolineano il valore del rapporto con la comunità: una rete di segnalazioni efficiente e iniziative di prossimità possono accorciare i tempi di intervento e gestire meglio i casi a rischio.
Nei prossimi giorni le indagini proseguiranno: saranno esaminate tutte le registrazioni, raccolte ulteriori testimonianze e valutate eventuali misure disciplinari o penali. L’obiettivo delle autorità è chiarire la dinamica dell’accaduto e ricavare indicazioni pratiche per evitare episodi simili, garantendo al contempo la sicurezza degli operatori che pattugliano il territorio.





