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Presunto autore di due rapine in farmacia fermato dalla polizia a Milano

un uomo di 45 anni, con precedenti penali, è stato tradotto a San Vittore dopo essere stato indicato come il responsabile di due rapine avvenute in prossimità delle festività natalizie

La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha eseguito lo scorso 6 febbraio un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo italiano di 45 anni. Il provvedimento chiude la prima fase dell’inchiesta su due rapine denunciate nelle settimane a ridosso delle feste, nel quadrante nord‑ovest della città.

Secondo gli investigatori, gli elementi raccolti — tra immagini, riscontri tecnici e testimonianze — collegano il sospetto agli episodi contestati e hanno convinto la Procura della necessità della misura cautelare.

I fatti
Le denunce riguardano due aggressioni avvenute a dicembre: il 20 dicembre nella farmacia di viale Carlo Espinasse e il 22 dicembre nella farmacia di via Cinque Maggio. In entrambi i casi i testimoni hanno descritto una persona con il volto travisato, che avrebbe minacciato il personale con un coltello di grandi dimensioni e poi si sarebbe data alla fuga. La rapidità e la determinazione del comportamento hanno aumentato l’allarme tra clienti e residenti delle aree interessate.

Le indagini
Gli accertamenti hanno mescolato lavoro sul campo e strumenti tecnici. Gli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro hanno analizzato i filmati delle videosorveglianze interne ed esterne, confrontando abbigliamento, postura e movimenti ripresi nelle diverse videocamere. Sono stati effettuati rilievi sulla scena e raccolte dichiarazioni dei presenti. L’incrocio fra immagini e altre tracce rilevate dalla polizia scientifica ha permesso di restringere il campo degli indizi e di costruire una catena probatoria ritenuta solida dalla Procura.

Modalità operative e profilo
Dalle registrazioni è emerso un modus operandi ripetuto: entrata rapida, volto coperto, minaccia con arma e fuga immediata. La ricorrenza di dettagli — anche piccoli gesti e andature — ha aiutato gli investigatori a delineare un profilo operativo coerente. Inoltre, alcuni elementi hanno indotto a ritenere che il protagonista delle scene fosse già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

Esecuzione del provvedimento
Al termine delle verifiche, la Polizia ha rintracciato il 45enne e ne ha eseguito l’arresto. Dopo le formalità di rito è stato trasferito alla Casa circondariale di Milano San Vittore, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La custodia cautelare mira a evitare il rischio di reiterazione del reato e a garantire lo svolgimento senza impedimenti delle ulteriori indagini.

Prospettive processuali
La misura cautelare apre la fase dibattimentale dell’inchiesta. Procura e investigatori continueranno ad acquisire prove e a svolgere accertamenti tecnici, comprese le perizie sui materiali video e sugli altri reperti. Eventuali nuovi sviluppi saranno comunicati dagli uffici competenti.

Impatto sulla comunità
Dopo gli episodi i cittadini hanno manifestato crescente preoccupazione, soprattutto perché le rapine si sono svolte in luoghi di uso quotidiano come le farmacie. Per rassicurare la popolazione le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli di prossimità nelle zone interessate. La vicenda ha riacceso il dibattito sull’efficacia della sorveglianza integrata e sull’importanza di una verifica accurata delle prove raccolte: ora si attende il risultato delle perizie tecniche per chiarire definitivamente i profili di responsabilità.

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