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Piano Casa 2026 a Milano: Scopri i 2.300 Nuovi Alloggi Pubblici Disponibili

Il Piano Casa 2026 di Milano prevede la disponibilità di oltre 2.300 unità abitative pubbliche, progettate per rispondere alle esigenze delle persone in difficoltà. Questo programma mira a garantire un accesso equo all'abitazione, promuovendo soluzioni abitative sostenibili e inclusivi per la comunità milanese.

Recentemente, durante una commissione tenutasi a Palazzo Marino, l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica di Milano, Fabio Bottero, ha presentato il Piano Casa 2026. Questo progetto ambizioso mira ad affrontare le crescenti esigenze abitative della città, proponendo un significativo aumento degli alloggi pubblici disponibili.

Il Piano prevede l’assegnazione di un totale di 2.321 unità abitative, un incremento notevole rispetto alle stime precedenti. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per le difficoltà abitative che molti cittadini milanesi stanno affrontando.

I fatti

Uno degli obiettivi principali del Piano Casa 2026 è quello di garantire un numero maggiore di alloggi pubblici, sia attraverso il Servizio Abitativo Pubblico (Sap) che il Servizio Abitativo Transitorio (Sat). Rispetto all’anno passato, dove erano previsti circa 900 alloggi, si prevede un aumento a 1.121 unità per il 2026.

Quote riservate per le fasce vulnerabili

Particolare attenzione è rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione. Infatti, è previsto che il 20% degli alloggi assegnabili sia destinato a persone in condizioni di indigenza, mentre un 10% sarà riservato alle Forze dell’Ordine. Queste percentuali potrebbero essere ulteriormente migliorate, grazie al contributo attivo del Consiglio Comunale, che dovrà votare il Piano.

Aumento degli alloggi a canoni accessibili

Oltre all’assegnazione di nuovi alloggi, il Piano Casa 2026 si propone di ampliare l’offerta di abitazioni a canoni accessibili. Questo sarà realizzato attraverso iniziative come il progetto ‘Casa ai lavoratori’ e collaborazioni con il Welfare e le organizzazioni del Terzo Settore, per promuovere accordi di canone concordato.

In questo contesto, l’assessore Bottero ha sottolineato l’impegno della Direzione Casa nel sostenere progetti sperimentali volti a facilitare il mantenimento degli affitti, un tema cruciale in un periodo di crisi economica e sociale.

Dettagli sulla disponibilità degli alloggi

Per quanto riguarda i Servizi Abitativi Transitori (Sat), il Comune di Milano metterà a disposizione 224 alloggi, mentre l’azienda regionale, Aler Milano, contribuirà con 50 unità. Questo approccio mira a garantire un supporto tempestivo a famiglie in situazioni di grave emergenza, come sfratti o difficoltà nel mantenere la propria abitazione.

Critiche e osservazioni

Durante la discussione, i consiglieri del Partito Democratico, Simonetta D’Amico e Federico Bottelli, hanno sollevato preoccupazioni riguardo a quella che hanno definito una “asimmetria vergognosa” tra il numero di alloggi messi a disposizione dal Comune e quelli forniti dalla Regione. Secondo loro, è fondamentale che ci sia una maggiore equità nelle risorse destinate a questa problematica, per garantire un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno.

Questa critica evidenzia la necessità di un impegno collettivo e coordinato, in modo da garantire che il Piano Casa 2026 non sia solo una promessa, ma una realtà tangibile per i cittadini di Milano.

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