Milano onora la memoria di Capaci con una giornata speciale dedicata alla legalità e alla donazione di sangue. Un evento significativo per promuovere valori di giustizia e solidarietà nella comunità.

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Il 30, Milano ha reso omaggio alla memoria della strage di Capaci, un evento tragico che ha segnato un’epoca nella lotta contro la mafia. Presso le Colonne di San Lorenzo, sono stati esposti i resti della Quarto Savona 15, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone, assassinato insieme a sua moglie, Francesca Morvillo, e ai membri della sua scorta.
Questo evento è stato organizzato da DonatoriNati e dall’associazione QS15, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulla cultura della legalità e della solidarietà.
Alla cerimonia hanno partecipato figure di rilievo come il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e il questore Bruno Megale, tutti uniti nel promuovere un messaggio di speranza e attivismo civico.
Un gesto di generosità per il bene comune
In concomitanza con l’evento, è stata organizzata una raccolta di sangue grazie alla presenza di un’autoemoteca dell’Avis. Il sindaco Sala ha sottolineato l’importanza del tema con queste parole: “Il titolo dell’evento, ‘Dal sangue versato al sangue donato’, esprime perfettamente il messaggio che vogliamo trasmettere. È fondamentale ricordare il dramma che ha colpito Falcone e la sua scorta, ma è altrettanto cruciale affrontare le sfide attuali, come la carenza di sangue che abbiamo riscontrato nella nostra città. Ogni donazione è un atto di generosità e un modo per prendersi cura della propria comunità.”
Il valore della donazione
Il sindaco ha anche evidenziato i benefici della donazione di sangue, sottolineando che il sangue donato viene controllato, rappresentando quindi anche una forma di prevenzione per chi decide di donare. Questo gesto non è solo un atto altruistico, ma una pratica che contribuisce al benessere collettivo e alla salute di tutti.
Milano e la lotta contro le mafie
La questione della mafia è stata al centro degli interventi durante la cerimonia. Sala ha affermato: “Milano è profondamente impegnata nella lotta contro le mafie. È un problema che ci riguarda da vicino e su cui dobbiamo continuare a lavorare. La mafia si evolve e cambia forma, rendendo necessario un approccio costante e attento per affrontare questa minaccia.”
Un impegno collettivo
L’incontro ha visto la partecipazione di studenti dell’Istituto Superiore Carlo Cattaneo, i quali hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con personalità del calibro di Tina Montinaro, presidente dell’Associazione QS15 e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Falcone. Montinaro ha condiviso la sua esperienza e il suo impegno nella lotta contro la mafia, ispirando i giovani a rimanere vigili e attivi nella società.
In questo contesto, il presidente nazionale di DonatoriNati, Claudio Saltari, e l’Ispettore di Polizia Christian Di Martino hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini per costruire una società più giusta e solidale.
L’iniziativa di Milano non è stata solo un momento di commemorazione, ma un forte richiamo all’azione e all’impegno civico. La lotta contro la mafia e il sostegno alla cultura della donazione di sangue sono temi che devono rimanere al centro dell’attenzione collettiva, affinché la memoria di chi ha sacrificato la propria vita non venga mai dimenticata.





