Nuove informazioni emergono nel caso di Garlasco, con Andrea Sempio che richiede analisi sui computer di Chiara Poggi.

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Il delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007 e che ha scosso l’Italia, continua a far parlare di sé. Recenti sviluppi hanno riacceso l’attenzione sul caso, con la figura di Andrea Sempio che torna al centro della scena. Secondo una consulenza presentata dai periti informatici della famiglia Poggi, Sempio non avrebbe mai visto i video intimi di Chiara Poggi, la giovane vittima, e Alberto Stasi.
Questi filmati, rinvenuti dai carabinieri sul computer di Chiara, ritraggono momenti privati tra la ragazza e il suo fidanzato Stasi, attualmente in carcere per l’omicidio. Stando ai periti, i video sarebbero stati visualizzati solo da Chiara durante il loro download, per poi essere compressi e protetti da password.
La consulenza dei periti e le implicazioni legali
La consulenza depositata dai periti della famiglia Poggi è stata fondamentale per chiarire alcune dinamiche legate al caso. Chiara, prima della sua morte, avrebbe compresso i video nel settembre 2007 e successivamente, nel maggio dello stesso anno, avrebbe aggiunto una password. Ciò implica che nessuno, inclusi gli indagati, abbia potuto accedere a quei file senza la sua autorizzazione.
Richiesta di incidente probatorio
In questo contesto, la difesa di Andrea Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha fatto richiesta di un incidente probatorio. Questo atto ha come obiettivo la possibilità di effettuare nuove analisi sui computer di Chiara e Alberto, nel tentativo di trovare elementi che possano scagionare Sempio dalle accuse a suo carico.
La questione è complessa, poiché Sempio è stato ri-indagato di recente, mentre Alberto Stasi continua a scontare una pena di 16 anni per l’omicidio. La riapertura del caso, avvenuta a gennaio dello scorso anno, ha dato nuova linfa alle indagini, con la procura che sta valutando la possibilità di chiudere l’inchiesta.
Le evidenze emerse e il dibattito legale
Un aspetto cruciale delle indagini è rappresentato da una perizia genetica che ha rivelato la presenza di DNA compatibile con la linea maschile della famiglia Sempio sulle unghie di Chiara. Questi risultati hanno generato un acceso dibattito tra le parti coinvolte, con i legali di Sempio che evidenziano come l’interpretazione di tali prove possa essere fuorviante.
Critiche e osservazioni da parte dei legali
Un avvocato coinvolto nel caso, Bocellari, ha espresso forte disapprovazione nei confronti di quelli che considera tentativi di raccogliere prove contro un condannato che non può ulteriormente essere processato. Ha sottolineato l’importanza di presentare eventuali nuove evidenze direttamente alle autorità competenti per garantire un processo equo e trasparente.
Con la chiusura delle indagini in vista, il dibattito legale si fa sempre più acceso, mentre Sempio continua a proclamarsi innocente. La sua difesa sta cercando di dimostrare che i video e le prove tecnologiche analizzate non possano essere utilizzate contro di lui, sostenendo che la loro interpretazione potrebbe non riflettere la verità dei fatti.
In conclusione, il caso di Garlasco rimane uno dei più controversi della cronaca italiana, con nuovi sviluppi che potrebbero cambiare il corso delle indagini. I prossimi mesi saranno cruciali per definire le responsabilità e chiarire gli eventi che hanno portato alla tragica morte di Chiara Poggi.





