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Cinemino di Milano: Aggiornamenti sul Sequestro e Misure di Sicurezza Implementate

Il Cinemino di Milano affronta le accuse di insicurezza in seguito al sequestro preventivo.

Recentemente, il Cinemino, un noto cinema d’essai nel cuore di Milano, è stato oggetto di un sequestro preventivo. Questo provvedimento ha suscitato un acceso dibattito, e l’associazione SeiSeneca, che gestisce la sala, ha ritenuto opportuno fare chiarezza per tutelare i propri soci, il quartiere e l’intera comunità milanese.

Contrariamente a quanto riportato da diverse fonti, l’associazione sostiene fermamente che il Cinemino sia un luogo non solo sicuro ma anche conforme alle normative vigenti. La questione è emersa dopo il tragico evento di Crans-Montana, che ha spinto le autorità a intensificare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici.

Le motivazioni del sequestro

Il provvedimento di sequestro è scaturito da una segnalazione di un cittadino riguardante presunti rischi legati alla sicurezza. Tra le problematiche evidenziate ci sono le modalità di uscita di emergenza, in particolare l’accesso al piano interrato, considerato inadeguato. Gli ispettori hanno identificato che delle uscite di emergenza non erano facilmente fruibili, e, in particolare, una porta risultava ostruita da arredi.

Le contestazioni relative alla sicurezza

Il rapporto degli ispettori ha messo in luce che, durante una proiezione, erano presenti 53 spettatori, alcuni dei quali avevano ottenuto la tessera nella stessa giornata. Questo ha sollevato interrogativi sulla legittimità delle modalità di tesseramento e sull’effettiva attività commerciale del Cinemino. La giudice per le indagini preliminari, Giulia D’Antoni, ha evidenziato che la struttura non rispettava le prescrizioni di sicurezza necessarie per ospitare eventi pubblici.

La risposta dell’associazione SeiSeneca

In risposta alle accuse, l’associazione SeiSeneca ha pubblicato una nota stampa in cui si difende con vigore. Spiegano che le uscite di sicurezza sono tre e dotate di maniglioni antipanico, e che la loro conformità è stata confermata in controlli recenti effettuati dai Vigili del Fuoco. Inoltre, sottolineano che i presidi antincendio sono stati verificati e che la sala è certificata ignifuga.

La nota prosegue affermando che la struttura è stata adeguata e ristrutturata prima della riapertura, evidenziando l’investimento nell’installazione di un moderno sistema di allerta antincendio. L’associazione ribadisce che la questione non riguarda la sicurezza fisica del locale, ma piuttosto la natura stessa della loro attività, che viene erroneamente interpretata come commerciale.

L’importanza della cultura per la comunità

SeiSeneca si definisce una realtà non profit che ha sempre reinvestito le proprie risorse in progetti culturali e sociali. Negli ultimi otto anni, hanno accolto oltre 90.000 visitatori, dimostrando l’importanza del Cinemino come punto di riferimento culturale nella città. L’associazione esprime preoccupazione per l’impatto che il provvedimento di sequestro avrà sulla loro capacità di continuare a offrire eventi culturali e artistici.

L’associazione ha affermato che difenderà il proprio operato in tutte le sedi competenti, convinti che la cultura e l’inclusione non possano essere compromesse da errori di comunicazione e interpretazione. È essenziale per loro continuare a operare e contribuire alla vita culturale di Milano, un obiettivo che considerano fondamentale per il benessere della comunità.

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