Analisi dettagliata della sconfitta dell'Olimpia Milano contro la Stella Rossa: le dichiarazioni del coach Poeta.

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Dopo una partita intensa, l’Olimpia Milano ha subito una sconfitta pesante contro la Stella Rossa in EuroLeague. Il coach Peppe Poeta ha condiviso le sue riflessioni sulla prestazione della squadra, evidenziando momenti chiave e aree di miglioramento.
Una sconfitta difficile da digerire
Poeta ha commentato la partita sottolineando che tre quarti di gioco non sono sufficienti per vincere contro una squadra di alto livello come la Stella Rossa. Durante il quarto periodo, l’Olimpia ha subito un parziale di 20 punti, concedendo ben 34 punti agli avversari. “In casa non possiamo permettere che accadano simili crolli”, ha affermato l’allenatore, evidenziando l’importanza di mantenere la concentrazione fino all’ultimo secondo.
Un finale da dimenticare
Nel quarto periodo, la squadra ha perso completamente la sua inerzia. “Hanno preso fiducia e hanno realizzato canestri anche difficili”, ha spiegato Poeta, aggiungendo che la squadra si è disunita, cercando soluzioni individuali piuttosto che mantenere un gioco di squadra coeso. “Non siamo stati lucidi e non abbiamo gestito bene la situazione”, ha riconosciuto.
La gestione dei giocatori e le scelte tattiche
Un altro aspetto cruciale della partita è stata l’assenza di Lorenzo Brown nel quarto periodo. “Lorenzo è un giocatore che necessita di palla in mano e ha bisogno di attaccanti intorno a lui”, ha spiegato Poeta, evidenziando la difficoltà di trovare un equilibrio in campo. “Col senno di poi, ho dovuto puntare su chi mi dava più certezze in quel momento”, ha aggiunto, riferendosi alle altre guardie in campo.
Il futuro e le necessità del team
Quando gli è stato chiesto se la squadra avesse bisogno di un ala grande, Poeta ha risposto con cautela, dicendo che non bisogna reagire in modo eccessivo a una sola sconfitta. “Abbiamo avuto dei momenti positivi nelle ultime partite e tre quarti di buona qualità nel gioco”, ha affermato, cercando di mantenere la calma e l’ottimismo.
Le decisioni finali e gli infortuni
Poeta ha anche menzionato le scelte fatte nel finale della partita, dove ha optato per un quintetto più basso. “Nebo e Booker hanno giocato rispettivamente 22 e 16 minuti, e ho scelto un piccolo quintetto solo negli ultimi due minuti quando era necessario recuperare”, ha spiegato. Tuttavia, ha riconosciuto che la condizione fisica di Booker non era al top, il che ha influenzato le sue decisioni tattiche.
Infine, il coach ha sottolineato l’importanza della difesa, dicendo che la quantità di punti subiti è stata eccessiva. “Se avessimo avuto Shavon in campo, uno dei nostri migliori difensori, le cose sarebbero potute andare diversamente”, ha concluso, lasciando intendere che la squadra deve lavorare su questi aspetti per le future sfide.





