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Test event di hockey su ghiaccio al Palaitalia per Milano-Cortina 2026

Il test event di hockey su ghiaccio al Palaitalia ha rivelato potenzialità e sfide in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Nei giorni 9, 10 e 11 gennaio, il Palaitalia ha aperto le sue porte al pubblico, segnando l’inizio di un’importante fase di preparazione per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Questo evento di prova per l’hockey su ghiaccio ha attirato circa 3000 spettatori e ha messo in luce non solo la struttura, ma anche alcuni imprevisti legati alla sua operatività.

Il test event e i suoi imprevisti

Durante le Final Four di hockey, è emerso un piccolo problema tecnico: un buco si è formato sul ghiaccio durante una delle partite serali. Questo inconveniente ha subito attirato l’attenzione sui social media, dove una foto ha fatto il giro del web, scatenando dibattiti tra gli appassionati e i critici. Tuttavia, il giorno seguente, è giunta una nota rassicurante dalla Fondazione Milano Cortina, che ha spiegato che il manto di ghiaccio, appena realizzato, era soggetto a questo tipo di fenomeni, soprattutto nelle prime fasi di utilizzo.

La reazione degli esperti

Don Moffatt, ice manager della Fondazione, ha minimizzato l’incidente, definendolo un evento fisiologico e facilmente risolvibile. Ha inoltre confermato che l’intervento dei tecnici ha garantito la qualità del ghiaccio per il proseguimento del torneo. Nonostante ciò, le opinioni espresse dagli atleti e dai tecnici sul campo sono state più critiche, sottolineando la necessità di un monitoraggio continuo della superficie di gioco.

Preparazioni per le Olimpiadi

In un clima di tensione e attesa, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto tranquillizzare tutti, affermando di sentirsi ottimista riguardo ai preparativi per le Olimpiadi. Con un paragone alla situazione pre-Expo, ha sottolineato che, nonostante le sfide attuali, la città è sulla buona strada per affrontare questa importante manifestazione sportiva. “Se penso a come eravamo tre settimane prima dell’Expo, era anche peggio. Credo che ce la faremo”, ha dichiarato.

Criticità e inchieste sul Villaggio Olimpico

Parallelamente alla preparazione degli eventi sportivi, si stanno sollevando interrogativi riguardo alla gestione delle opere legate ai Giochi. L’inchiesta condotta da Sigfrido Ranucci di Report ha fatto emergere possibili irregolarità e conflitti di interesse nel contratto per la costruzione del Villaggio Olimpico. Questo progetto, finanziato da privati, ha subito delle criticità, come la sua incompiutezza al momento dell’inaugurazione, avvenuta il 30 settembre.

Le problematiche emerse

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha sollevato preoccupazioni, affermando che non è accettabile presentarsi così pochi giorni prima dell’inizio dei giochi. L’inchiesta ha portato addirittura all’arresto di figure chiave coinvolte nel progetto, rivelando un intricato intreccio tra il settore pubblico e quello privato. Gli investimenti inizialmente considerati a carico dei privati stanno ora pesando sulle spalle dello Stato, creando un clima di incertezze.

Il futuro della Fondazione Milano Cortina

Oltre alle problematiche legate al Villaggio Olimpico, la Fondazione Milano Cortina è sotto esame per alcune assunzioni di figure legate a nomi noti della politica e dell’imprenditoria. Queste assunzioni hanno destato preoccupazioni riguardo al nepotismo e alla trasparenza della gestione. In aggiunta, un contratto di 176 milioni di dollari tra la Fondazione e la multinazionale Deloitte per servizi di tecnologia e cybersecurity ha attirato l’attenzione della magistratura.

Le indagini e le risposte

Le autorità hanno iniziato a indagare sulla legittimità di questo contratto, con il sospetto che la gara per aggiudicarselo non sia stata condotta in modo equo. Tuttavia, la Fondazione ha difeso le proprie scelte, sostenendo che opera secondo le normative di mercato e che le spese sono coperte da proventi privati. Questa situazione ha portato a un acceso dibattito sulla trasparenza e sulla gestione dei fondi pubblici, con l’Anac già intervenuta per chiarire le posizioni legali.

In conclusione, mentre il Palaitalia si prepara a ospitare eventi di rilevanza mondiale, Milano e Cortina affrontano sfide significative. La strada verso le Olimpiadi è lastricata di incertezze, ma anche di opportunità per dimostrare che un grande evento può essere gestito con successo e trasparenza.

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