Riflettiamo insieme sulla sostenibilità e sul nostro vero impatto ambientale.

Diciamoci la verità: la sostenibilità è diventata un mantra, un modo per sentirsi bene con se stessi mentre si continua a vivere come se non ci fosse un domani. È necessario interrogarsi sulla reale volontà di cambiamento, piuttosto che limitarsi a cercare di apparire migliori agli occhi degli altri.
Nel 2020, l’ONU ha dichiarato che il 90% dei paesi non sta rispettando gli obiettivi di sostenibilità fissati per il 2030. Fatti e statistiche scomode rivelano che l’inquinamento globale continua a crescere, con emissioni di CO2 che hanno raggiunto livelli record, nonostante l’eco-entusiasmo di molti governi e aziende.
La realtà è meno politically correct: mentre i grandi marchi si riempiono la bocca di parole come ‘eco-friendly’ e ‘sostenibilità’, le loro azioni parlano più forte delle loro dichiarazioni. Secondo un’indagine di Greenpeace, solo il 20% dei prodotti etichettati come ‘sostenibili’ è effettivamente conforme a standard reali di sostenibilità. Si tratta di un gioco di marketing, piuttosto che di una vera rivoluzione verde.
Di conseguenza, cosa significa questo per noi? Significa che è necessario smettere di illudersi e iniziare a chiedere conto a chi governa e chi produce. La vera sostenibilità richiede sacrifici e cambiamenti radicali nel nostro stile di vita e nella nostra economia, non solo una ristrutturazione del linguaggio.
Il re è nudo, e ve lo dico io: senza una vera volontà di cambiamento, l’impegno per la sostenibilità rimarrà solo un’illusione. È tempo di passare dalle parole ai fatti, e questo inizia con un pensiero critico e un’analisi onesta delle nostre azioni.





