Analizziamo i motivi per cui molte startup non raggiungono il successo e le lezioni da trarne.

Argomenti trattati
Smontiamo l’hype: perché le startup falliscono?
Numerosi dati indicano che molte startup non riescono a decollare. Questo fenomeno non riguarda solo idee innovative, ma anche vere e proprie attività imprenditoriali che non trovano un product-market fit.
I veri numeri di business
Nell’ambito delle startup, i dati rivelano una realtà differente rispetto all’hype. Ad esempio, il churn rate di molte startup SaaS supera il 20% nei primi due anni. Ciò implica che gran parte dei clienti acquisiti abbandona il servizio prima di contribuire a un Lifetime Value (LTV) positivo. Inoltre, è fondamentale considerare il Customer Acquisition Cost (CAC): se questo è superiore al LTV, si presenta un problema significativo.
Case study: successi e fallimenti
Un esempio significativo è Quibi, una startup che ha raccolto miliardi di dollari ma ha chiuso dopo soli sei mesi. La causa principale è stata un business model che non si adattava alle esigenze del mercato. Al contrario, Slack ha ottenuto il suo successo grazie a un PMF ben definito e alla capacità di adattarsi rapidamente ai feedback degli utenti.
Lezioni pratiche per founder e PM
Una delle più importanti lezioni riguarda la necessità di non limitarsi a un’idea brillante. È essenziale testare continuamente il prodotto e raccogliere dati concreti per comprendere se si sta effettivamente creando valore per i clienti. È fondamentale monitorare costantemente i numeri chiave: burn rate, churn rate e margine di profitto.
Takeaway azionabili
- Analizzare continuamente il proprioPMFe adattare il prodotto in base ai feedback ricevuti.
- Monitorare i costi di acquisizione clienti e valutare il loro ritorno sugli investimenti.
- Essere pronti a pivotare se i dati indicano che l’attuale modello di business non è efficace.





