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Delocalizzazione Chinatown: trovato accordo per il progetto di via dei Missaglia, ma slitta la Ztl in Paolo Sarpi

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(ecco l'aspetto che avrà l'Asian Trading Center al Gratosoglio)

La decisione è stata unanime: si va avanti con il progetto Atmc, Asian Trading Milan Center. Questo il risultato dell'incontro svoltosi per discutere della delocalizzazione delle attività all'ingrosso con la rivitalizzazione del quartiere Sarpi e il relativo trasferimento degli imprenditori asiatici nell'area di via dei Missaglia.

Il segnale più importante è venuto dalla partecipazione al primo tavolo di lavoro – istituito a Palazzo Marino – che ha registrato la presenza di tutti gli attori interessati e la volontà di raggiungere risultati concreti in tempi brevi. Un incontro che ha coniugato gli interessi sia degli imprenditori sia dei cittadini dei due quartieri milanesi coinvolti.

Date certe, programmi chiari e volontà di arrivare a una decisione "ampiamente condivisa": sono state queste le linee guida della riunione che ha anche portato a definire la fine di aprile come data in cui il progetto dell'Atmc dovrà arrivare al protocollo del Comune.

Presenti, tra gli altri, il Console cinese Zhang Limin e il rappresentante della comunità cinese a Milano Angelo Ou, il presidente dell'associazione Vivisarpi, Pier franco Lionetto, i rappresentanti della Zona 1 e 8, Micaela Goren Monti e Claudio Consolini, i rappresentanti dei commercianti e della comunità cinese, il consigliere Walter Sirtori, il vice presidente dell'associazione Liberi esercenti Sarpi (Ales) Remo Vaccaro.

Mentre si pensa a un grande polo commerciale al Gratosoglio, che sembra ormai l'unica soluzione possibile all'insediamento asiatico all'ingrosso, il problema in Paolo Sarpi resta.

Lo slittamento della zona a traffico limitato non piace ai residenti, ma i cinesi in questo sono stati molto chiari, se si procede con la Ztl ora, salta tutto il progetto dell'Asian Trading Center. Insomma, lo "stop" sembra un modo per sedare gli animi e fare in modo che tutto si svolga secondo i tempi stabiliti.

Parallelamente, quando finalmente si deciderà di procedere con la zona a traffico limitato, nasce anche l'idea di non sradicare completamente quella che ormai per tutti è la Chinatown milanese di via Paolo Sarpi e strade limitrofe, ma di creare una sorta di area turistica pedonalizzata con negozi al dettaglio e laboratori artigianali.

"Bisogna restituire il quartiere Sarpi alla sua origine, come zona di piccole botteghe. Si può così recuperare il progetto di pedonalizzazione che già esiste e che può andare bene a tutti", ha detto l'assessore alle attività produttive Tiziana Maiolo. Tutti più o meno d'accordo, anche se i buoni propositi devono essere seguiti dai fatti e dalle certezze di una riqualificazione possibile, perchè le parole da sole non le ascolta più nessuno.

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