Il 20 maggio 2026 Milano diventa centro di dibattito sull’innovazione: nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia si svolgono gli “Stati Generali dell’intelligenza artificiale“, promossi da Regione Lombardia. L’appuntamento, pensato per mettere a confronto mondo accademico, istituzioni e imprese, prevede interventi istituzionali, tavole rotonde e una sessione con il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. Per gestire l’afflusso la platea principale sarà integrata dall’Auditorium Testori, mentre la conferenza è disponibile in diretta streaming a partire dalle ore 14:30.
L’evento, programmato dalle 14:00 alle 17:30, nasce con l’obiettivo di trasformare la retorica sull’innovazione in scelte operative: tra i temi in scaletta spiccano la qualità dei dati per l’addestramento, le competenze professionali richieste e i modelli di governance pubblica. La riapertura delle iscrizioni riflette l’interesse pubblico, e chi non può partecipare in presenza ha la possibilità di seguire i lavori via streaming su piattaforme ufficiali come Lombardia Notizie TV.
Programma e relatori di punta
La giornata si apre con il saluto istituzionale del presidente Attilio Fontana e prosegue con il ruolo organizzativo dell’assessore Alessandro Fermi, che ha promosso l’iniziativa come parte di un percorso avviato in anni recenti. Il cuore dell’incontro è la conversazione “Dentro la complessità: l’AI tra scienza e responsabilità” con Giorgio Parisi, in cui si metteranno a fuoco aspetti teorici e riflessioni etiche: Parisi, figura di riferimento per lo studio dei sistemi complessi, porta al tavolo la domanda su chi realmente detiene il potere computazionale e informativo dietro i modelli di AI.
Tavole rotonde e contributi tecnici
Le sessioni previste offrono contributi specialistici: la prima tavola, dedicata a dati, scienza e formazione, vede la partecipazione di Susanna Sancassani del Politecnico di Milano, Francesca Ieva di Human Technopole e Michele Vespe del Joint Research Centre della Commissione Europea. La seconda, su AI pervasiva, coinvolge Rita Cucchiara, Andrea Claudio Cosentini e Giampiero Savorelli e porta esempi concreti di applicazione nel credito, nell’industria e nei servizi. La terza, intitolata “Il conflitto nascosto dell’AI”, affronta la questione della sovranità tecnologica con Lucilla Sioli dell’EU AI Office, Sebastiano Maffettone della LUISS e Fabio Pammolli di AI4I.
Temi strategici sul tavolo
Al centro del dibattito ci sono alcune priorità ricorrenti: la creazione di basi dati certificate open ma sicure, la costruzione di infrastrutture calcolative accessibili e la formazione di professionalità in grado di governare sistemi complessi. Questi elementi sono indicati come precondizioni per rendere l’AI affidabile e scalabile sul territorio: senza dati strutturati e condivisi, molte applicazioni restano difficili da replicare e rischiano di consolidare dipendenze verso pochi fornitori esterni.
Il punto di vista politico e l’azione regionale
La strategia lombarda punta a trasformare la regione in un hub dove ricerca, imprese e territori si collegano: dopo la prima edizione degli Stati Generali nel luglio 2026, l’azione amministrativa ha cercato di tradurre discussione in misure concrete, con stanziamenti mirati e progetti come “Collabora e Innova“. In marzo 2026 la Giunta ha inoltre approvato un progetto di legge su ricerca, innovazione e AI, che introduce un comitato scientifico indipendente e una carta etica regionale per l’uso dell’AI nella pubblica amministrazione e nelle imprese.
Implicazioni e prospettive
Il confronto milanese solleva questioni che oltrepassano il semplice investimento tecnologico: si tratta di decidere chi governa i processi decisionali automatizzati, quale modello di collaborazione pubblico-privato adottare e come evitare concentrazioni di potere sulle infrastrutture. Sovranità digitale e accesso ai modelli rappresentano un nodo geopolitico per il prossimo decennio, e la proposta evocata da Parisi di creare strutture pubbliche aperte sul modello del CERN è una delle opzioni sul tavolo.
Per chi volesse seguire gli interventi, oltre alla partecipazione in sala o all’Auditorium Testori, la giornata sarà trasmessa in streaming su Lombardia Notizie TV e altre piattaforme ufficiali. L’appuntamento del 20 maggio 2026 è concepito come tappa di un percorso più ampio: l’obiettivo dichiarato è trasformare l’attenzione pubblica in politiche attuabili, mettendo al centro trasparenza, formazione e infrastrutture condivise.