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Mercatini della domenica: "Mercatino delle schede telefoniche" di piazza Affari

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Nuovo appuntamento con la rubrica di Leonardo dedicata ai Mercatini della domenica. Oggi è la volta del "Mercatino delle schede telefoniche" .

Prima di parlarvene pubblichiamo il solito riassunto delle puntata precedenti.

– La Casbah di San Donato (tutte le domeniche)
– Festival Park di viale Puglie (tutte le domeniche)
– Il Borsino (tutte le domeniche)
– Le Pulci di Portobello (tutte le domeniche)
– Mercatino di Bollate (tutte le domeniche)
– Fiera di Sinigaglia (tutti i sabato)
– Pulci e…

non solo di Corsico (prima domenica del mese)
– Antiquari al Lido (seconda domenica del mese)
– Mercatino agricolo di Cesano Boscone (seconda domenica del mese)
– Pulci e… non solo di Buccinasco (seconda domenica del mese)
– Vecchi libri in piazza (seconda domenica del mese)
– Mercatino di Corsico (terza domenica del mese)
– Mercatino di Brera (terza domenica del mese)
– Pulci e… non solo (quarta domenica del mese)
– Mercatino di Buccinasco (quinta domenica del mese)
– Mercatino dei Navigli (ultima domenica del mese)
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Iniziamo con un po' di storia: per contrastare gli scassi perpetrati alle cabine telefoniche (i gettoni telefonici erano un bottino ghiotto) nasce in Italia nel 1976 l'idea di un servizio telefonico prepagato che potesse sostituire i tradizionali gettoni, apparsi in Italia nel 1927.

Nessuno all'epoca avrebbe mai pensato che si stavano gettando le basi per la nascita di un nuovo hobby, che vent'anni dopo sarebbe diventato uno dei più popolari al mondo. 

Da quando le carte telefoniche furono introdotte in Italia un crescente numero di Nazioni, attualmente oltre 200, hanno adottato un sistema telefonico pubblico basato sulla scheda prepagata, e questo numero aumenta di giorno in giorno.

E' veramente curioso che il primo apparecchio telefonico con pagamento a scheda fu progettato e prodotto dalla SIDA (Società Italiana Distributori Automatici), un'azienda che non operava nel campo delle telecomunicazioni ma fabbricava e vendeva distributori automatici.

Le prime carte prepagate utilizzate dagli apparecchi della Sida furono stampate dalla Pikappa e risultarono poco funzionali, poichè si incastravano nell'apposito alloggiamento dell'apparecchio telefonico. Nel tempo la qualità degli apparecchi telefonici è stata perfezionata.

Ma ecco i gruppi in cui si dividono le schede:

SIDA 1977 – 1981 dai valori £ 2000 £ 5000 £ 9000. Prodotte dalla ditta Pikappa di Masate (Milano) sono state realizzate in cartoncino pressato o PVC. Le schede, una volta esaurite, venivano recuperate dall'apparecchio e distrutte dal personale SIP.

Tale procedimento ha reso pregiate e pertanto dalle elevate quotazioni le schede di questo gruppo.

SIDA 1982 – 1985, in tre valori: L 3.000, L 6.000, L 9.000. Si ha la comparsa della numerazione in codice sul retro della scheda, attraverso il quale è possibile risalire a: valore facciale, zona territoriale, numero del lotto di stampa, posizione della carta nel foglio di stampa di 16 carte, numero della carta.

SIDA 1986 – 1988, valori di L 3.000, L 6.000 e L 9.000: non presentano il tassello bianco contenente il codice numerico. Al suo posto viene inserita la data di emissione della scheda. Ad ogni nuova emissione le caratteristiche, i colori e le quotazione delle carte andavano diversificandosi, e così molti collezionisti hanno pensato di specializzarsi nella raccolta delle prime schede.

Anche se è vero che molte prime emissioni sono tuttora disponibili e non difficili da ottenere, molte altre sono piuttosto rare ed hanno raggiunto quotazioni considerevoli. Con la nascita di questo collezionismo in Italia sono sorti diversi mercati per lo scambio e l'acquisto delle schede telefoniche.

A Milano nel 1996 per volontà di alcuni collezionisti nasce l'A.C.C.C.I. (Associazione Culturale Collezionisti Card Italiana) che ogni domenica dalle 8 alle 12,30 (escluso il mese di agosto), sotto i portici in Piazza degli affari,a Milano, organizza un mercatino dedicato alle carte telefoniche.

Siamo andati a visitarlo. Le bancarelle non erano tantissime, ma abbiamo riscontrato passione e interesse da parte degli appassionati. Gli espositori presenti ci hanno riferito di essere contenti di poter continuare, attraverso questo mercatino, a incontrare altri collezionisti per coltivare la loro passione.

Per far fronte al calo dell'interesse per la collezione delle carte telefoniche hanno aggiunto nei banchetti anche cartoline illustrate, biglietti del tram e altri generi di collezioni cartacei di piccole dimensioni. 

Attenzione, non è facile trovare parcheggio e gli ausiliari, anche se domenica, sono pronti a "piazzare" simpatiche multe.

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