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Aggressore armato a Porta Vittoria fermato da gesto di un automobilista

Un pericolo con il coltello si conclude con un impatto improvviso: due indagini, un ferito e un gesto inesperto a Milano.

Aggressore armato a Porta Vittoria fermato da gesto di un automobilista

Sabato 26 settembre, poco prima delle venti, il cuore di Milano è stato scosso da una scena che sembrava uscita da un film thriller. Nel tratto compreso tra Corso di Porta Vittoria e Piazza Cinque Giornate un uomo di 41 anni, cittadino lettone con precedenti, ha estratto un coltello e ha iniziato a brandirlo contro i passanti, creando panico e tensione. Diverse persone hanno subito chiamato il 112 descrivendo l’uomo come irruente e pericoloso, e chiedendo un intervento immediato delle forze dell’ordine.

Il coltello sventolato in Corso di Porta Vittoria

L’aggressore, identificato come un cittadino lettone di 41 anni ha puntato la lama a caso, mirando a chiunque si trovasse nella sua traiettoria. Tra le vittime potenzialmente minacciate, spicca la figura di un trentacinquenne milanese, che è stato citato nei primi rilievi come possibile bersaglio privilegiato. L’uomo, però, ha continuato a camminare tra la folla, aumentando il senso di pericolo e suscitando reazioni di panico tra i pedoni, i quali hanno cominciato a riempire il centralino del 112 con segnalazioni di emergenza.

Le chiamate al 112 e l’intervento delle volanti

Le autorità hanno ricevuto una serie di segnalazioni in tempo reale e, entro pochi minuti, la centrale operativa della questura ha immesso sul posto le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale. Gli agenti sono giunti sul luogo per trovare l’uomo già a terra, frutto di un intervento improvviso e inatteso. Il rapido arrivo dei soccorritori del 118 ha permesso di stabilizzare l’aggressore, che era ferito gravemente alla gamba, con una frattura la cui prognosi supera i quaranta giorni. Il ferito è stato trasportato in codice giallo al Policlinico di Milano per le cure necessarie.

L’intervento improvvisato dell’automobilista di 29 anni

Il punto di svolta della vicenda è stato segnato da un automobilista di 29 anni italiano, che si trovava in transito nelle immediate vicinanze. Avendo assistito alla minaccia con il coltello, ha compiuto una manovra di emergenza, sterzando bruscamente e impattando l’aggressore. L’impatto ha neutralizzato l’uomo armato, fermandolo sul marciapiede. Sebbene l’azione abbia messo fine al pericolo immediato, il conducente è stato immediatamente trattenuto e successivamente denunciato per lesioni personali aggravate a causa delle ferite riportate dal 41enne.

Conseguenze sanitarie e giudiziarie per i due protagonisti

Le autorità giudiziarie hanno aperto due fascicoli d’inchiesta distinti. L’aggressore, pur avendo subito una frattura alla gamba, è stato deferito a piede libero con l’accusa di minacce aggravate. Il giovane automobilista, invece, dovrà rispondere delle lesioni personali aggravate inflitte all’uomo. Entrambi i casi saranno seguiti dall’autorità giudiziaria e dalle unità di polizia per determinare le eventuali sanzioni penali. L’evento ha lasciato un segno evidente nella percezione della sicurezza cittadina, dimostrando come un gesto impulsivo possa trasformarsi in una dinamica di “giustizia fai-da-te” con ripercussioni legali per tutti i soggetti coinvolti.

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