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Una sede di proprietà per il Club Alpino Italiano di Milano

Una nuova casa milanese per il CAI: sport, formazione e inclusione per 7.000 appassionati

Una sede di proprietà per il Club Alpino Italiano di Milano

Il Club Alpino Italiano di Milano ha annunciato la realizzazione della sua prima sede di proprietà, situata in via Giambellino 7. L’edificio, previsto per l’inaugurazione nei primi mesi del 2027, diventerà il punto di riferimento per più di 7.000 soci e per tutti coloro che vivono la montagna attraverso sport, cultura e attività educative.

Parallelamente al progetto architettonico, è stata lanciata una campagna di crowdfunding finalizzata a raccogliere €50.000, destinati esclusivamente a impianti e arredi. I contributori, indipendentemente dall’importo versato, otterranno il titolo permanente di “Socio Fondatore” e un attestato ufficiale.

La prima sede di proprietà del CAI a Milano

Il nuovo edificio segna una tappa fondamentale per una sezione che, fin dal 1881, ha promosso la costruzione della prima capanna alpina nella Grigna, la Capanna di Moncodine. Dopo numerosi spostamenti, il CAI Milano ha vissuto diverse dimore cittadine: dal locale del Politecnico in piazza Cavour, alla Galleria Vittorio Emanuele II (1886), via Dante 15 (1891), via Silvio Pellico 6 (1906) e, più recentemente, gli spazi di via Duccio di Boninsegna 21/23 assegnati nel 2012.

Un percorso storico dalle prime capanne alle sedi cittadine

Ogni tappa ha testimoniato la crescita dell’associazione e il suo legame con la città. La nuova sede, per la prima volta di proprietà, rappresenta la sintesi di un secolo di presenza milanese, consolidando un’identità territoriale forte e offrendo una base stabile per le attività future.

Spazi polifunzionali: sport, cultura e ricerca

All’interno dell’immobile troverà spazio una moderna palestra d’arrampicata sportiva estesa su 130 m² e con un’altezza di 11 metri, completa di spogliatoi e zone di supporto. Oltre all’arrampicata, la struttura ospiterà corsi di escursionismo, alpinismo, sci, cicloescursionismo e nordic walking, rinforzando il ruolo formativo del CAI.

La palestra d’arrampicata e le attività outdoor

Il “wall” di roccia artificiale, progettato per accogliere principianti e atleti esperti, favorirà la pratica quotidiana e l’allenamento di tecniche avanzate. L’area è collegata a spazi didattici dove si svolgeranno workshop, seminari e incontri tematici.

Biblioteca della Montagna e archivistica

Un altro pilastro del nuovo polo è la Biblioteca della Montagna che custodirà circa 10.000 volumi e una fototeca di 40.000 immagini. Accanto, saranno accessibili gli archivi storici del CAI Milano e nuove aule per la formazione, consentendo di coniugare pratica sportiva e memoria storica in un unico luogo.

Inclusione, sostenibilità e sostegno della comunità

Il progetto è stato concepito secondo i principi di accessibilità universale prevedendo soluzioni per persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive. Verranno offerti percorsi di montagnaterapia finalizzati a scopi educativi, riabilitativi e di integrazione sociale, ampliando la fruibilità della montagna a un pubblico più ampio.

Campagna di crowdfunding e riconoscimenti

La raccolta fondi, con obiettivo di €50.000, permetterà di completare gli impianti e l’arredamento. I donatori potranno beneficiare di una deduzione fiscale fino al 10 % del reddito complessivo o di una detrazione Irpef del 30 % fino a €30.000 annui, secondo la normativa vigente. Il riconoscimento di “Socio Fondatore” resterà permanente nella sede.

Il nuovo edificio sarà certificato in classe energetica A con una previsione di risparmio sui consumi superiore a €20.000 all’anno, dimostrando l’impegno dell’associazione verso la sostenibilità ambientale. Con questi investimenti, il CAI Milano punta a rafforzare la sua base sociale, accogliendo nuovi soci e consolidando la propria presenza nella capitale.

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