2 Ottobre 2026 🌤 21°

Niguarda Milano: carenza infermieri e riduzione reparti estivi

L'Ospedale Niguarda di Milano sta vivendo una crisi senza precedenti nel settore infermieristico, con chiusure di reparti che si protrarranno fino a settembre. Scopri le cause e le conseguenze.

Niguarda Milano: carenza infermieri e riduzione reparti estivi

L’Ospedale Niguarda di Milano, fiore all’occhiello della sanità pubblica italiana, sta affrontando una crisi senza precedenti nel settore infermieristico. La riduzione dei reparti di degenza, solitamente limitata al periodo estivo, quest’anno si estenderà anche a settembre. Una situazione che solleva preoccupazioni e interrogativi sul futuro della sanità pubblica.

La segreteria della Cisl meneghina che opera nel settore sanitario, ha lanciato l’allarme. La carenza di personale infermieristico è un problema che affligge tutta la sanità pubblica, ma al Niguarda la situazione è particolarmente critica. La mancanza di personale sta portando alla chiusura di alcuni reparti e alla fusione di altri.

La denuncia del sindacato e le cause della crisi

Giuseppe Rinaldi, segretario Cisl Fp Milano Metropoli all’Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda ha depositato un’interrogazione per comprendere l’entità precisa delle chiusure. Una situazione definita ‘eccezionale’, mai vista nemmeno durante la pandemia di Covid. Rinaldi ha ribadito come il sindacato denuncia dal 2026 la disparità tra le assunzioni di medici e infermieri.

Il Niguarda ha indetto diversi bandi per il personale sanitario, ma la burocrazia ha rallentato il processo. Oggi, il bacino di reclutamento si è ridotto significativamente. La carenza di personale sanitario è dovuta principalmente alla scarsa attrattività della professione infermieristica. A Milano, l’80% dei posti messi a bando rimane vuoto. Le cause? Stipendi troppo bassi rispetto alla reperibilità richiesta e la mancanza di ricambio generazionale.

Le assunzioni dei dirigenti medici e le domande aperte

Mentre i professionisti della salute scarseggiano, la direzione sanitaria dell’ospedale ha assunto 150 dirigenti medici in più rispetto al biennio precedente. Un dato che solleva non pochi interrogativi alla Cisl riguardo alle mansioni effettive svolte da questi nuovi assunti.

L’Ospedale Niguarda è spesso in cima alle classifiche della sanità pubblica italiana e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 l’hanno consacrato come esempio mondiale. Tuttavia, denuncia la Cisl, con la fine del Covid è venuta a mancare una visione d’insieme. Una situazione che richiede attenzione e soluzioni concrete per garantire un servizio sanitario di qualità.

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