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Olimpia Milano vince lo scudetto: trionfo in finale contro Venezia

L'Olimpia Milano si aggiudica il 32° scudetto della sua storia battendo Venezia in finale. Un trionfo che completa il triplete dopo Supercoppa e Coppa Italia.

Olimpia Milano vince lo scudetto: trionfo in finale contro Venezia

L’Olimpia Milano ha vinto il 32° scudetto il 18 giugno al Palasport Taliercio di Mestre, superando l’Umana Reyer Venezia 86-72 in gara-4 e chiudendo la serie sul 3-1. Il successo ha completato il triplete nazionaledopo Supercoppa e Coppa Italia. Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026.

Il tricolore arriva al termine di una stagione trasformata dalla promozione di Peppe Poeta a capo allenatore a fine novembre. Milano ha ritrovato continuità e un’identità offensiva efficace nei playoff, accompagnata da una difesa fisica che ha indirizzato la finale. Solo tre club avevano finora firmato il triplete italiano: TrevisoSiena e Dinamo Sassaria sottolineare la portata del risultato.

Il 18 giugno al Taliercio: gara-4 e scudetto

La sfida decisiva è rimasta in equilibrio per due quarti, poi la profondità del roster milanese ha costruito il break tra secondo e terzo periodo (parziale complessivo 49-36), spezzando l’inerzia. Armoni Brookseletto MVP delle finaliha firmato 15 punti guidando l’attacco; Shavon Shields ha chiuso a 12, mentre Marko Guduric ha segnato canestri pesanti nell’ultimo quarto. In evidenza anche l’impatto difensivo dell’area, con rotazioni puntuali a protezione del ferro e gestione del ritmo che ha raffreddato i tentativi di rimonta veneziani nei minuti finali.

Il percorso della serie: da gara-1 a gara-4

Milano ha aperto la finale con il 100-80 di gara-1, imponendo ritmo e precisione dall’arco. In gara-2 è arrivato il 92-79, spinto dalla mano calda di Armoni Brooks e dall’apporto interno di giocatori come Zach LeDay. Venezia ha riaperto la serie con una prova offensiva di alto livello in gara-3 (109-97), trascinata da Jordan Parks (22 punti) e dalle iniziative di RJ Cole e Amedeo Tessitori. L’equilibrio si è rotto in gara-4, quando l’EA7 Emporio Armani ha capitalizzato sulla propria profondità con minuti sostanziosi di Josh NeboLeandro Bolmaro e Pippo Ricci.

Una stagione di svolta e gli scenari futuri

Il cammino tricolore arriva dopo una prima parte di annata altalenante in Europa e il cambio in panchina con Peppe Poeta. L’assetto ha guadagnato leggerezza e un attacco più fluido, oltre a una tenuta difensiva che ha inciso nelle serie ad eliminazione. Con il tripleteil club ha raggiunto il 18° trofeo dell’era legata a Giorgio Armani. In vista della prossima stagione, sono attese uscite tra cui Armoni Brooks e Quinn Ellismentre la dirigenza sta lavorando per rafforzare la rosa e confermare il livello competitivo maturato nei playoff.

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