Il confronto di Serie C al Briamasco termina 1-0 per il Trento: un rigore confermato dal VAR e un’espulsione negli ultimi minuti determinano il risultato

Al Briamasco, nella sfida valida per la 35ª giornata di Serie C, il Trento ha avuto la meglio sull’Alcione Milano per 1-0. La partita, combattuta e tatticamente equilibrata per larghi tratti, è stata decisa soltanto nel finale quando, dopo la segnalazione del direttore di gara e la revisione al VAR, è stato assegnato un calcio di rigore per un tocco di mano in area.
Dal dischetto Capone non ha fallito e ha permesso ai gialloblù di conquistare tre punti preziosi; la serata ha poi preso una piega ancora più drammatica per gli ospiti con l’espulsione di Scuderi, che ha lasciato gli orange in dieci.
La prima frazione e l’approccio delle due squadre
Il primo tempo si è chiuso sullo 0-0 dopo una fase iniziale in cui il Trento ha provato a fare la partita mentre l’Alcione Milano ha difeso con ordine, sfruttando la compattezza del suo reparto arretrato. Gli ospiti hanno cercato di ripartire in contropiede e hanno rischiato in qualche frangente, mentre i padroni di casa hanno provato a creare superiorità sulle fasce; spunti come l’iniziativa di Pellegrini e una conclusione di Tordini non hanno prodotto esiti concreti. La squadra di Cusatis è riuscita a resistere alle offensive locali grazie a marcature strette e a una gestione prudente della transizione, confermando la solidità difensiva emersa in più partite.
Occasioni e momento chiave
Nel secondo tempo la gara si è aperta e le azioni da rete sono aumentate: il portiere Barlocco è stato chiamato a respingere tiri insidiosi e una conclusione da fuori di Ebone si è stampata sulla traversa, sfiorando il vantaggio. L’Alcione ha avuto anch’essa opportunità importanti, con Plescia protagonista di alcune iniziative offensive che hanno impegnato la difesa avversaria. Le sostituzioni da entrambe le panchine hanno cercato di invertire gli equilibri: l’ingresso di uomini freschi ha alzato i ritmi e creato spazi che poi avrebbero portato all’episodio decisivo. In generale la ripresa ha mostrato una partita meno tattica e più verticale rispetto alla prima metà.
Il rigore, il VAR e l’espulsione finale
La svolta è arrivata negli ultimi minuti: una giocata in area dell’Alcione è stata giudicata irregolare per un tocco di mano di Chierichetti, decisione che l’arbitro ha confermato dopo aver consultato il VAR. Dal dischetto Capone ha spiazzato il portiere Agazzi e ha portato il Trento in vantaggio al 44’ del secondo tempo. Nei minuti di recupero la tensione è salita ulteriormente e l’episodio del fallo di Scuderi, sanzionato con il cartellino rosso diretto, ha lasciato gli ospiti in dieci uomini. La doppia decisione — rigore con revisione e successiva espulsione — ha segnato la definizione del risultato in favore dei gialloblù.
Formazioni, modifiche e direttive arbitrali
Arbitro dell’incontro è stato Mattia Drigo della sezione di Portogruaro, coadiuvato dagli assistenti Tempestilli e Macripò; quarto ufficiale Terribile e operatore FVS Posteraro. Il Trento è sceso in campo con il 4-3-3: Barlocco in porta, reparto difensivo con Triacca, Corradi, Rigione e Maffei; a centrocampo Giannotti, Sangalli e Benedetti; in attacco Dalmonte, Pellegrini e Capone. L’Alcione Milano ha schierato un 4-3-2-1 con Agazzi tra i pali e in avanti Plescia a supportare il riferimento offensivo. I cambi operati durante la partita hanno cercato di offrire soluzioni offensive e di contenimento, ma alla fine non sono bastati per ribaltare l’esito.
Ammonizioni e note tecniche
Nel corso della gara sono arrivate alcune ammonizioni per interventi che hanno spezzato il ritmo e aumentato l’intensità: tra i giocatori sanzionati figurano componenti del reparto avanzato e difensivo, con situazioni di gioco che hanno richiesto l’intervento dell’arbitro per mantenere il controllo. Da un punto di vista tecnico, la partita ha evidenziato come il contropiede e la gestione della pressione alta siano stati elementi decisivi; l’uso del VAR nel finale ha ribadito l’importanza delle tecnologie nella definizione degli episodi chiave.
Ripercussioni in classifica e commenti dagli spogliatoi
Con questo successo il Trento ha consolidato la propria posizione in classifica arrivando a quota 58 punti e salendo al quarto posto con una partita da recuperare, un risultato che rafforza le ambizioni della squadra nelle fasi finali della stagione. In conferenza stampa il tecnico Luca Tabbiani ha elogiato la prova collettiva e la capacità di soffrire fino alla fine, mentre mister Cusatis ha sottolineato la necessità di mantenere lucidità nei momenti decisivi e di imparare dalla gestione delle palle inattive. Il portiere Barlocco ha evidenziato il ruolo determinante di alcune parate nel corso della gara.
In sintesi, la partita al Briamasco è stata una sfida di grande intensità in cui gli episodi hanno fatto la differenza: un rigore confermato dal VAR, un’espulsione nei minuti di recupero e la capacità del Trento di capitalizzare le occasioni create hanno sancito il successo casalingo. Per l’Alcione Milano resta la consapevolezza di una difesa compatta ma della necessità di maggiore incisività offensiva nelle prossime partite per convertire il lavoro difensivo in punti.





