×

Romele vicino al podio nello sci nordico sitting mentre l’Italia raccoglie quattro medaglie nello sci alpino

L'Italia continua a brillare a Milano Cortina 2026: la prova di Giuseppe Romele nello sci nordico sitting è da applausi, mentre lo sci alpino regala quattro medaglie e risultati importanti anche in para ice hockey e curling.

Le ultime giornate delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 hanno confermato il buon momento dello sport azzurro, con risultati che vanno dalla neve delle piste da fondo ai ghiacci delle arene. Il quadro competitivo è stato segnato da prestazioni individuali di alto livello e da successi di squadra, oltre a un contributo organizzativo fondamentale dato dai volontari coinvolti nell’evento.

Tra il 10 e l’11 marzo 2026 gli atleti italiani hanno lasciato il segno: nello sci nordico sitting un talento si è avvicinato moltissimo al podio, mentre nella combinata di sci alpino la nazionale ha raccolto una serie di medaglie che hanno riacceso l’entusiasmo del pubblico.

Prova di carattere nello sci nordico sitting

Nella competizione di fondo in categoria sitting Giuseppe Romele è stato uno dei protagonisti più attesi: la sua gara è stata combattuta fino agli ultimi metri e gli ha permesso di sfiorare il podio. La categoria sitting indica gli atleti che gareggiano utilizzando uno sit-ski, una soluzione tecnica che richiede grande coordinazione e forza dell’upper body. Nonostante la mancata medaglia, la prestazione di Romele è stata letta come un segnale positivo per il prosieguo della rassegna.

Accanto a lui, Michele Biglione ha concluso la prova con un buon decimo posto: un piazzamento che conferma la solidità della squadra e la profondità del movimento nello sci nordico italiano. Lo staff tecnico ha sottolineato come questa esperienza possa servire da base per affinare strategie e materiali in vista delle prossime gare.

La pioggia di medaglie nello sci alpino (10 marzo 2026)

La giornata del 10 marzo 2026 è stata particolarmente ricca per l’Italia nella combinata di sci alpino, con quattro medaglie conquistate in diverse categorie. A emergere è stata la qualità delle prove sia in superG sia nello slalom, discipline che insieme compongono la combinata e che hanno messo alla prova l’adattabilità degli atleti su differenze tecniche nette.

Protagonisti e tempi salienti

Tra i risultati di rilievo spicca l’oro di Giacomo Bertagnolli, affiancato dalla guida Andrea Ravelli, che ha chiuso la combinata con il tempo complessivo di 1’56″42. La prestazione ha confermato la capacità del campione di gestire la pressione nelle prove decisive. In coppia con la guida, Bertagnolli ha dimostrato grande sintonia e concentrazione, fondamentali nella categoria visually impaired.

Altre tre medaglie sono arrivate dagli azzurri: Chiara Mazzel ha ottenuto l’argento nella categoria AS2 con il tempo di 2’04″81, a pochi secondi dall’austriaca Aigner; Federico Pelizzari ha conquistato l’argento nella combinata standing chiudendo in 1’59″37; infine René De Silvestro ha ottenuto un altro argento nella categoria sitting con il tempo di 1’56″44, a margine molto ridotto dall’avversario vincente.

Ghiaccio e organizzazione: para ice hockey, curling e volontari

Le soddisfazioni azzurre non si sono limitate alle piste: nel para ice hockey la nazionale italiana ha festeggiato una vittoria importante battendo la Germania per 2-1, con reti di Larch e Landeros e il gol tedesco firmato da Bussmann. Si è trattato della prima affermazione per il team, ottenuta in una partita molto equilibrata e caratterizzata da un dominio di tiri in porta da parte degli azzurri.

Nel curling a squadre miste la nazionale ha alternato risultati: successo per 8-6 contro la Gran Bretagna e sconfitta per 3-9 contro la Norvegia. Queste partite hanno evidenziato la competitività del formato misto e l’importanza della gestione del martello nelle fasi decisive.

Il valore dei volontari

Dietro le quinte dell’evento ha giocato un ruolo chiave il contributo dei volontari: sono state raccolte oltre 130.000 candidature per circa 18.000 posti, con più del 46% dei candidati disponibili a prestare servizio sia per le Olimpiadi sia per le Paralimpiadi. Le candidature provenivano da più di 170 Paesi, con Stati Uniti e Francia tra le nazioni più rappresentate. Ampia è stata anche la partecipazione per fasce d’età diverse e sono stati coinvolti 155 volontari con disabilità, alcuni supportati da interpreti o assistenti, segno di un impegno concreto verso l’inclusione.

Verso le prossime gare

I risultati raccolti in questi giorni costituiscono una base solida per le gare future: atleti come Romele, Bertagnolli, Pelizzari e De Silvestro hanno mostrato capacità di alto profilo, mentre le performance di squadra in hockey e curling indicano margini di crescita. L’organizzazione e il grande numero di volontari hanno inoltre garantito condizioni adeguate per lo svolgimento delle competizioni, creando un contesto favorevole agli atleti e al pubblico.

In sintesi, le giornate del 10 e dell’11 marzo 2026 hanno messo in luce una nazionale italiana vivace e competitiva: tra sfide sfiorate e trionfi consolidati, l’impressione è quella di una spedizione che continua a costruire esperienze e risultati con ambizione e concretezza.

Leggi anche