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Olimpiadi 2026, si pensa all’Arena per il pattinaggio su ghiaccio

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Per le Olimpiadi 2026 si pensa all'Arena di Milano per ospitare le competizioni di pattinaggio su ghiaccio: ecco le ultime notizie

Pattinaggio su ghiaccio all'Arena, l'ultima proposta per le Olimpiadi
Pattinaggio su ghiaccio all'Arena, l'ultima proposta per le Olimpiadi

I lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 non si fermano, e ogni giorno i soggetti coinvolti si impegnano per la realizzazione di uno degli eventi più importanti in calendario per la città. L’ultima proposta riguarda l’Arena civica di Milano, indicata per ospitare le competizioni di pattinaggio su ghiaccio e speed skating.

Per ora è solo un’ipotesi, e i test tecnici per verificare l’adeguatezza della struttura si faranno nel mese di febbraio.

Olimpiadi 2026, pattinaggio su ghiaccio all’Arena

L’annuncio è arrivato dall’Assessore allo Sport Roberta Guaineri, che durante la Commissione Comunale Olimpiadi ha illustrato l’ipotesi: “Il Cio e la Federazione internazionale del ghiaccio hanno chiesto di poter fare dei test nell’Arena civica per vedere se c’è la possibilità di poter praticare lo speed skating nell’impianto milanese.

Saranno dei test circoscritti a pochi metri quadrati, solo per verificare se l’Arena ha la struttura tecnica per poter realizzare una pista su ghiaccio, molto particolare per lo speed skating perché non deve avere polvere e deve rimanere liscia per almeno 40 minuti. Se il test sarà superato, bisognerà avviare una procedura di politica sportiva internazionale: il Cio dovrebbe modificare le regole per consentire di svolgere questa competizione all’esterno, perché per le Olimpiadi, ma non per i Mondiali, bisognerebbe gareggiare in uno spazio chiuso».

L’ipotesi di utilizzare l’Arena di Milano per le competizioni di pattinaggio su ghiaccio arriva dopo una valutazione dei lavori che si dovrebbero fare alla struttura per ora designata, a Baselga di Pinè.

L’importo da investire sarebbe infatti di oltre 70 milioni di euro, e nè il CONI nè il CIO sono disposti ad affrontare un investimento tale per una struttura che poii verrà usata poco o niente.

Resta però da superare lo scoglio della Federazione internazionale di pattinaggio, irremovibile sulla necessità di gareggiare al chiuso per mantenere costanti le condizioni del ghiaccio. Il pressing di Coni e Cio è già partito.

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