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Don Mazzi e la sua missione tra i giovani: una vita dedicata alla redenzione

Don Antonio Mazzi, scomparso il 31 luglio 2026 all'età di 96 anni, ha dedicato la sua vita all'aiuto dei giovani più fragili. Scopri la sua storia e il suo impegno attraverso la fondazione Exodus.

Don Mazzi e la sua missione tra i giovani: una vita dedicata alla redenzione

Don Antonio Mazzi, noto come il pretaccio di frontiera, ha vissuto una vita intensa e dedicata ai giovani più fragili. Nato nel 1930, ha trascorso la sua esistenza tra le borgate romane degli anni ’60, i tossicodipendenti del Parco Lambro negli anni ’80 e, infine, tra i ragazzi della Fondazione Exodus.

Gli anni della contestazione e l’impegno sociale

don Mazzi ha iniziato il suo percorso a Primavalle nel cuore della contestazione degli anni ’60. Qui ha incontrato Franco Basaglia con cui ha lavorato per strappare i matti dai manicomi. Negli anni ’80, si è trasferito a Milano dove ha affrontato il dramma della tossicodipendenza tra i giovani.

L’incontro con Carlo Maria Martini

Arrivato a Milano quasi in contemporanea con l’arcivescovo Carlo Maria Martini don Mazzi ha trovato una città segnata dal piombo e dall’eroina. Nonostante la difficoltà iniziale, ha deciso di immergersi in questa realtà, contribuendo a creare un ambiente di accoglienza e sostegno per i giovani in difficoltà.

L’impegno con i terroristi e gli assassini

Don Mazzi non ha mai avuto paura di affrontare le situazioni più complesse. Ha accolto Marco Donati-Cattin figlio del ministro democristiano Carlo Donati-Cattin aiutandolo a intraprendere un cammino di rinascita. Ha anche lavorato con Pietro Maso e Milena De Giambattista due giovani coinvolti in crimini efferati.

L’esperienza con Erika De Nardo

Uno dei casi più complessi è stato quello di Erika De Nardo condannata per omicidio. Don Mazzi le è stato accanto per dieci anni, aiutandola a superare il trauma e a ricostruire la sua vita. Ha seguito Erika nella sua tesi di laurea, nella sua laurea e nel suo percorso di indipendenza.

La fondazione Exodus e l’impegno con i vip

Negli ultimi anni, don Mazzi ha dedicato la sua vita alla Fondazione Exodus un centro di accoglienza e riabilitazione per giovani in difficoltà. Ha lavorato con Lele Mora e Fabrizio Corona due vip che dovevano ripulirsi. Nonostante le critiche, don Mazzi non ha mai avuto paura di affrontare le situazioni più complesse.

Don Antonio Mazzi è scomparso il 31 luglio 2026 all’età di 96 anni, lasciando un’eredità di impegno e dedizione ai giovani più fragili. La sua storia è un esempio di come la fede e la determinazione possano cambiare la vita delle persone.

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