Don Antonio Mazzi, noto come il pretaccio di frontiera, ha vissuto una vita intensa e dedicata ai giovani più fragili. Nato nel 1930, ha trascorso la sua esistenza tra le borgate romane degli anni ’60, i tossicodipendenti del Parco Lambro negli anni ’80 e, infine, tra i ragazzi della Fondazione Exodus.
Gli anni della contestazione e l’impegno sociale
don Mazzi ha iniziato il suo percorso a Primavalle nel cuore della contestazione degli anni ’60. Qui ha incontrato Franco Basaglia con cui ha lavorato per strappare i matti dai manicomi. Negli anni ’80, si è trasferito a Milano dove ha affrontato il dramma della tossicodipendenza tra i giovani.
L’incontro con Carlo Maria Martini
Arrivato a Milano quasi in contemporanea con l’arcivescovo Carlo Maria Martini don Mazzi ha trovato una città segnata dal piombo e dall’eroina. Nonostante la difficoltà iniziale, ha deciso di immergersi in questa realtà, contribuendo a creare un ambiente di accoglienza e sostegno per i giovani in difficoltà.
L’impegno con i terroristi e gli assassini
Don Mazzi non ha mai avuto paura di affrontare le situazioni più complesse. Ha accolto Marco Donati-Cattin figlio del ministro democristiano Carlo Donati-Cattin aiutandolo a intraprendere un cammino di rinascita. Ha anche lavorato con Pietro Maso e Milena De Giambattista due giovani coinvolti in crimini efferati.
L’esperienza con Erika De Nardo
Uno dei casi più complessi è stato quello di Erika De Nardo condannata per omicidio. Don Mazzi le è stato accanto per dieci anni, aiutandola a superare il trauma e a ricostruire la sua vita. Ha seguito Erika nella sua tesi di laurea, nella sua laurea e nel suo percorso di indipendenza.
La fondazione Exodus e l’impegno con i vip
Negli ultimi anni, don Mazzi ha dedicato la sua vita alla Fondazione Exodus un centro di accoglienza e riabilitazione per giovani in difficoltà. Ha lavorato con Lele Mora e Fabrizio Corona due vip che dovevano ripulirsi. Nonostante le critiche, don Mazzi non ha mai avuto paura di affrontare le situazioni più complesse.
Don Antonio Mazzi è scomparso il 31 luglio 2026 all’età di 96 anni, lasciando un’eredità di impegno e dedizione ai giovani più fragili. La sua storia è un esempio di come la fede e la determinazione possano cambiare la vita delle persone.



