Milano si prepara a dare l’ultimo saluto a don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus un uomo che ha dedicato la sua vita a chi era considerato perduto. L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, attualmente in Brasile per una visita ai sacerdoti ambrosiani, ha inviato un commovente messaggio di ricordo, sottolineando come la fede sia stata il motore della vita e dell’opera di don Mazzi.
Il viaggio in Brasile, iniziato il 20 luglio, ha impedito a monsignor Delpini di essere presente ai funerali, che si svolgeranno oggi alle 15 nella Basilica di Sant'Ambrogio. A rappresentare la Diocesi ambrosiana sarà il vicario generale, monsignor Franco Agnesi.
La fede come segreto di don Mazzi
Nel suo messaggio, monsignor Delpini descrive don Mazzi come un uomo animato da una inestirpabile fiducia nelle persone anche quelle che la società aveva abbandonato. “La fede in Dio convince che in qualunque storia c’è la presenza amica che vuole salvare”, scrive l’arcivescovo, sottolineando come questa fede abbia reso don Mazzi liberocoraggioso e disposto al rischio e all’eroismo.
Delpini invita a custodire come un patrimonio prezioso la testimonianza lasciata da don Mazzi, suggerendo che l’intuizione del suo segreto possa offrire speranza e responsabilità anche a noi.
Un uomo di passione e fiducia
Don Mazzi è stato ricordato non solo per la sua fede, ma anche per la sua capacità di comunicare con le persone più emarginate. La sua presenza in televisione e i suoi interventi occasionali hanno toccato il cuore di molti, ma è stata la sua opera quotidiana con la Comunità Exodus a lasciare un segno indelebile.
“Don Mazzi conclude la sua lunga vita ed entra nella visione del Dio in cui ha creduto”, sottolineando come la fede abbia reso don Mazzi un uomo appassionato capace di infondere speranza e fiducia anche nelle situazioni più disperate.
La testimonianza di chi lo ha conosciuto
Molti sono i ricordi e le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di conoscere don Mazzi. Dai suoi collaboratori più stretti alle persone che hanno trovato rifugio nella Comunità Exodus, tutti concordano nel descriverlo come un uomo di grande umanità e infinita pazienza.
“La gratitudine di coloro che in Exodus hanno trovato l’appiglio per salvarsi dall’abisso della tossicodipendenza, della disperazione, della rovina” è un’eredità che don Mazzi lascia a tutti noi, un’eredità di speranza e responsabilità.
Oggi, mentre Milano si prepara a dare l’ultimo saluto a don Mazzi, le sue parole e il suo esempio continuano a vivere, ispirando nuove generazioni a seguire il suo cammino di fede e fiducia nelle persone.



