Il 2026 segna l’ottavo secolo dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi una ricorrenza che ha ispirato una serie di iniziative culturali diffuse tra Milano, Assisi e Piacenza. Tre progetti distinti, ma accomunati da un medesimo intento, hanno trasformato la commemorazione in occasione di solidarietà concreta verso i giovani in difficoltà.
Musical “Giovanni chiamato Francesco” al Teatro PIME di Milano
Il musical è stato messo in scena il venerdì 9 ottobre alle 20:45 presso il Teatro PIME (via Mosè Bianchi 94). L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Asilo Mariuccia ETS e portata sul palco dalla compagnia Non A Caso Teatro ripercorre la vita del santo attraverso canzoni originali e momenti di riflessione. L’obiettivo artistico è intrecciato a tematiche attuali, come la ricerca d’identità, il confronto con le aspettative altrui e il coraggio di scegliere la propria strada. Il ricavato sarà destinato ai percorsi di educazione al lavoro gestiti dalla Fondazione nella sede di Porto Valtravaglia, dove da vent’anni si accompagnano giovani verso l’autonomia.
Impatto sociale del musical
Nel solo 2025, grazie a una rete integrata di servizi – tra cui un Centro Antiviolenza due case rifugio, cinque comunità educative, ventuno alloggi per l’autonomia e cinque appartamenti in housing sociale – la Fondazione ha accolto 216 persone, di cui 50 minori stranieri non accompagnati provenienti dal circuito penale minorile. Il sostegno di UNEBA Lombardia e del Distretto Lions 108 Ib della Città Metropolitana di Milano è stato determinante per il successo dell’attività.
Concerto conclusivo nella Basilica di San Francesco ad Assisi
Il concerto finale è previsto per domenica 4 ottobre alle 18:00 nella maestosa Basilica di San Francesco. Il programma prevede l’esibizione di cori di eccellenza, tra cui CinqueQuartiMonteneroVoci bianche di PiacenzaLe voci del terzo e I tasti neri. L’evento, gratuito, vuole chiudere il ciclo di celebrazioni con una nota di spiritualità condivisa, offrendo al contempo un’occasione di raccolta fondi per i progetti giovanili della Fondazione Asilo Mariuccia.
Obiettivi del concerto
L’obiettivo è duplice: da un lato, celebrare la vita del santo attraverso la musica sacra e, dall’altro, destinare l’intero ricavato a iniziative di inserimento lavorativo e abitativo per i giovani più vulnerabili, consolidando il legame tra cultura e impegno sociale.
Monologo “Tutta la vita per lasciare ogni potere” a Piacenza
In scena a Piacenza, l’Associazione Culturale FOS propone un monologo dinamico ispirato al libro di Enzo Quarto, “Tutta la vita per lasciare ogni potere”. La regia è di Francesco Carrassi mentre l’attore protagonista è Francesco Martinelli affiancato da musica dal vivo di Spiff Onyuku, poesia di Mariangela Graziano e coreografie di Giorgia Maddamma. Il testo si apre nella Porziuncola, dove Francesco chiede di essere posato nudo sulla terra, simbolo di un’attesa lucida e di una presenza femminile che guida il suo cammino.
Componenti artistiche del monologo
Il montaggio prevede un cerchio di sale di due metri disegnato a terra; al suo interno, Francesco rimane in ginocchio, mentre due danzatrici, attraverso un lavoro di sdoppiamento coreografico, evocano le quattro figure archetipiche che hanno plasmato la sua vita: Madre, Chiara, Jacopa e Sorella Morte. La musica a partire da un rumore bianco, evolve in un respiro, per poi trasformarsi in melodia vivente, creando un’atmosfera di forte impatto emotivo.
Tutti e tre gli eventi condividono lo scopo di trasformare la memoria storica in azione concreta, dirigendo i fondi raccolti verso i progetti di autonomia giovanile della Fondazione Asilo Mariuccia. Attraverso la sinergia tra arte e solidarietà la celebrazione degli 800 anni di San Francesco si traduce in opportunità reali per chi vive in condizioni di marginalità.



