La politica milanese è in fermento in vista delle elezioni comunali del 2027. Tra i nomi che circolano con insistenza c’è quello di Mario Calabresi ex direttore de La Stampa e Repubblica che ha dichiarato di stare seriamente valutando una candidatura a sindaco per il centrosinistra.
La notizia è emersa durante la Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi, dove Calabresi ha risposto alle domande dei presenti riguardo alla sua possibile discesa in campo. “Alla tanta gente che me lo chiede per strada, io rispondo che sì, io ci penso. Ci sto pensando e mi piacerebbe fare la mia parte per Milano, ci tengo”, ha dichiarato.
Le incognite del centrosinistra
Tuttavia, la strada verso Palazzo Marino non è ancora spianata. Il centrosinistra dovrà decidere se ricorrere alle primarie di coalizione per scegliere il candidato. Una decisione che potrebbe arrivare solo a settembre, come ha fatto intendere il Partito democratico.
Attualmente, ci sono almeno dieci aspiranti sindaci nel centrosinistra, tra quelli che si sono fatti avanti formalmente e quelli che ci stanno pensando. Tra questi, Calabresi sembra essere uno dei nomi più apprezzati, anche grazie al sostegno di figure come l’ex sindaco Gabriele Albertini che lo ha definito “imbattibile”.
Le critiche e i dubbi
Non mancano, tuttavia, le critiche. Albertini stesso ha espresso dubbi sulla capacità gestionale di Calabresi, sottolineando che la gestione di una grande città come Milano richiede competenze diverse da quelle di un direttore di giornale.
Un altro punto critico riguarda il voto disgiunto. Albertini ha ammesso che, in caso di candidatura di Calabresi, avrebbe un problema a votare per un altro candidato del centrodestra, data la stima personale che lo lega a lui e alla sua famiglia.
Le mosse del centrodestra
Nel frattempo, anche il centrodestra è in piena attività. Roberto Vannacci leader di Futuro Nazionale ha annunciato che il suo partito darà prova di sé alle elezioni politiche e, soprattutto, alle prossime comunali a Milano.
Un colpo significativo per il centrodestra è arrivato con il passaggio di Luca Bernardo ex capogruppo di Forza Italia in Comune, a Futuro Nazionale. Bernardo, che nel 2026 aveva corso come candidato sindaco, ha deciso di cambiare schieramento, rafforzando la squadra di Vannacci.
Vannacci ha promesso di annunciare il candidato sindaco prima della pausa agostana, sottolineando che “nessuno pensi di andare in vacanza ad agosto, perché questa informazione verrà data prima degli ozi estivi”.
Le defezioni e le polemiche
Non tutti, però, sono pronti a scendere in campo. Carlo Cottarelli economista corteggiato da Forza Italia e dal centro, ha deciso di fare un passo indietro “per motivi personali”. La sua candidatura non era vista di buon occhio da Lega e Fratelli d’Italia, visto che Cottarelli è stato eletto in parlamento con il Pd.
Forza Italia ha accusato gli alleati di aver “indebolito, contrastato o sabotato” la candidatura di Cottarelli, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha criticato la “incoscienza” di chi ha cercato di affrettare i tempi.
Ora la palla passa a Giorgia Meloni e ai vicepremier per la scelta del candidato del centrodestra a Milano.



