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Sciopero avvocati Monza: decine di processi slittano

Gli avvocati penalisti di Monza hanno proclamato uno sciopero di cinque giorni, causando il rinvio di numerosi processi. Tra questi, i casi di don Samuele Marelli e Emanuela Maccarani.

Sciopero avvocati Monza: decine di processi slittano

In un gesto di protesta senza precedenti, gli avvocati penalisti di Monza hanno deciso di incrociare le braccia per cinque giorni consecutivi. Questa decisione ha portato al rinvio di decine di processi, tra cui alcuni di grande risonanza mediatica. Ma cosa ha spinto i legali a prendere questa posizione così drastica?

La risposta risiede in una serie di violazioni del diritto di difesa che hanno scosso la comunità legale. In particolare, gli avvocati protestano contro le intercettazioni illegali dei colloqui tra difensori e detenuti, avvenute nel carcere di Capanne a Perugia e nel Tribunale di Napoli. Questi episodi rappresentano una grave minaccia al principio del giusto processo e alla riservatezza delle comunicazioni tra avvocato e cliente.

Le motivazioni dello sciopero

Il presidente della Camera penale di Monza, l’avvocato Marco Negrini, ha spiegato che le intercettazioni illegali rappresentano una violazione gravissima del diritto di difesa. “L’intercettazione del colloquio tra avvocato e assistito – ha dichiarato Negrini – è una pratica inaccettabile che minaccia le basi stesse del nostro sistema giudiziario.” Gli avvocati denunciano un uso disinvolto delle intercettazioni, che potrebbe aprire la strada a derive autoritarie.

La protesta non si limita alla sola Monza, ma è stata proclamata dall’Unione Camere penali Italiane, coinvolgendo avvocati di tutta Italia. Gli avvocati garantiscono la loro presenza solo nei casi di processi con imputati detenuti o in arresto in attesa di giudizio con rito direttissimo. Tutte le altre udienze sono state rinviate.

I processi rinviati

Tra i processi rinviati a causa dello sciopero ci sono alcuni casi di grande risonanza. Tra questi, il processo a don Samuele Marelli, imputato di abusi sessuali su alcuni ragazzini che frequentavano l’oratorio di Seregno. Anche il dibattimento nei confronti di Emanuela Maccarani, ex direttrice delle Farfalle della ginnastica artistica, accusata di maltrattamenti ad ex allieve, è stato posticipato.

Altri processi rinviati includono quello nei confronti di una famiglia di pachistani accusati di maltrattamenti e pianificazione di un matrimonio forzato per la figlia minorenne, e il processo per un tentato omicidio commesso nel parcheggio di un supermercato Esselunga. Inoltre, sono stati rinviati anche i processi per corruzione urbanistica al Comune di Usmate Velate e per lo spaccio di droga nel quartiere Cederna a Monza.

Le conseguenze dello sciopero

Lo sciopero degli avvocati penalisti di Monza avrà ripercussioni significative sul sistema giudiziario locale. Il rinvio di numerosi processi potrebbe causare ritardi nelle procedure giudiziarie e disagi per le parti coinvolte. Tuttavia, gli avvocati ritengono che la loro protesta sia necessaria per difendere i principi fondamentali del diritto di difesa e del giusto processo.

La situazione rimane in evoluzione, e non è ancora chiaro quando i processi rinviati potranno essere ripresi. Ciò che è certo è che la protesta degli avvocati penalisti di Monza ha messo in luce problemi strutturali nel sistema giudiziario italiano che richiedono interventi urgenti.

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