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Coronavirus, a Milano l’hotel Michelangelo apre per la quarantena

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L'hotel Michelangelo di Milano ha accolto i primi ospiti, positivi al Covid-19, nella giornata di lunedì 30 marzo.

coronavirus milano
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A metà del mese di marzo il sindaco Sala aveva annunciato la chiusura al pubblico dell’hotel Michelangelo destinato ad ospitare tutte quelle persone dimesse dagli ospedali o positive al Covid-19 impossibilitate ad affrontare a casa la quarantena, che prevede l’utilizzo esclusivo di spazi come bagno e camera da letto e il divieto di avere contatti con gli altri componenti del nucleo familiare. Nell’immediato sono iniziati i lavori di adattamento e poche settimane dopo, esattamente lunedì 30 marzo, la struttura ricettiva ha aperto i battenti ai positivi al Coronavirus a Milano.

Coronavirus Milano: apre il Michelangelo

Ad annunciare l’apertura è stato l’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran: “Parte il servizio per aiutare chi ha bisogno della quarantena – ha scritto su Facebook -. Ci abbiamo lavorato duramente e siamo in grado di garantire un servizio che permette di evitare i contagi familiari. La proprietà – ha spiegato l’assessore – ha messo a disposizione l’intera struttura per il solo rimborso di alcune spese. I cittadini che saranno ospitati saranno seguiti dal personale medico grazie all’associazione dei medici volontari. Con i primi ospiti – ha aggiunto – capiremo se serviranno altri spazi“.

L’annuncio di Sala a metà marzo

In un videomessaggio pubblicato nella mattinata del 22 marzo il sindaco di Milano Beppe Sala ha annunciato la requisizione dell’Hotel Michelangelo da parte del Comune, al fine di destinarlo alle autorità sanitarie che potranno utilizzarlo per le attività di quarantena dei contagiati da coronavirus.

Il primo cittadino di Milano ha inoltre aggiunto che non esclude ulteriori azioni di questo tipo nei prossimi giorni per far fronte all’emergenza.

Durante il videomessaggio in sindaco Sala ha annunciato la prossima requisizione dell’Hotel Michelangelo in zona stazione Centrale, edificio attualmente in disuso che recentemente era stato chiuso al pubblico: “Noi dobbiamo pensare alla malattia ma anche alle persone: i milanesi conoscono l’Hotel Michelangelo, sono circa 300 camere, era un hotel già in chiusura prima del contagio. Ora noi lo prendiamo per metterlo a disposizione di prefettura e autorità sanitarie pensando che potrà servire per chi effettuerà la quarantena”.

Sala non esclude inoltre altri interventi sulla scia di questa requisizione al fine di mettere a disposizione delle autorità un numero idoneo di strutture per fronteggiare l’emergenza: “Questo principio di trovare spazi e metterli a disposizione ci porterà a fare ulteriori azioni nei prossimi giorni. Anche perché io sono certo che usciremo da questa situazione che ci sta molto toccando, ma sarà una maratona e dovremo andare avanti con senso di responsabilità”.

L’appello agli anziani

Il sindaco ha poi lanciato un appello ai cittadini milanesi affinché tengano in casa i propri familiari più anziani, i quali sono i soggetti più a rischio in questa pandemia di coronavirus: “Un invito agli anziani, non devono uscire, teneteli in casa per il loro bene. Io ho un padre e una madre di 89 anni che non vedo da 15 giorni”.


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