Andrée Ruth Shammah dirige una pièce nata dall'incontro con un centro di salute mentale di Tel Aviv, con giovani interpreti che trasformano il disagio in teatro

Chi come me torna in scena dal 1 ottobre 2026 al 1 dicembre 2026 nella rinnovata Sala A2A del Teatro Franco Parenti. Lo spettacolo, scritto da Roy Chen e adattato per la scena da Andrée Ruth Shammah, nasce da un percorso reale di incontri con operatori e ragazzi di un centro di Tel Aviv: un laboratorio che ha trasformato osservazione e ascolto in parola scenica.
In questa versione milanese la regista firma anche i costumi, mentre la traduzione dall’ebraico è di Shulim Vogelmann.
La messa in scena propone una lettura sensibile del tema del disagio giovanile, mettendo al centro cinque interpreti adolescenti che raccontano fragilità e risorse attraverso il linguaggio teatrale. La durata dello spettacolo è di 1 ora e 50 minuti e la produzione è a cura del Teatro Franco Parenti, con il ringraziamento alla Fondazione Guido Venosta. Per la prima volta il pubblico viene accolto in una sala trasformata in spazio scenico, esperienza che amplifica il senso di prossimità tra attori e spettatori.
La genesi dell’opera e la squadra creativa
Il progetto nasce nel 2019 quando l’autore entra in contatto con il personale medico e alcuni ragazzi di un centro di salute mentale a Tel Aviv, partecipando a un laboratorio teatrale che ha dato vita al testo originario. Sul palco, oltre alla regia e all’adattamento di Andrée Ruth Shammah, compaiono contributi tecnici di rilievo: scenografia di Polina Adamov, luci di Oscar Frosio e musica che spazia da Brahms, Debussy, Vivaldi, Saint-Saëns e Schubert fino alle composizioni originali di Michele Tadini. La combinazione di questi elementi sottolinea l’intento di fondere delicatezza e profondità emotiva.
Il cast: ruoli e interpreti
I protagonisti sono cinque adolescenti, interpretati da giovani attori che portano in scena una pluralità di vissuti. Samuele Poma interpreta Barak (16 anni), Federico De Giacomo è Emanuel (14 anni), Chiara Ferrara veste il personaggio di Alma (17 anni), Amy Boda è Tamara/Tom (15 anni) e Alia Stegani interpreta Ester (13 anni). A lato del gruppo giovanile compaiono figure adulte che accompagnano il percorso: Silvia Giulia Mendola nel ruolo di Dorit, la giovane insegnante di teatro, Paolo Briguglia (Fausto Cabra) come il dottor Baumann, direttore del reparto; Pietro Micci e Sara Bertelà interpretano i genitori dei ragazzi. L’affiancamento tra operatori e giovani attori è elemento chiave per la credibilità della pièce.
Temi, linguaggio e impatto emotivo
Lo spettacolo esplora tematiche delicate come attacchi di rabbia, disturbi dello spettro autistico, disturbo bipolare, schizofrenia e disforia di genere, affrontandole con un registro che alterna poesia e leggerezza. Il teatro qui funziona come uno strumento di espressione: tramite esercizi scenici e improvvisazione i ragazzi imparano a nominare emozioni e contraddizioni. Il risultato è una rappresentazione che non spettacolarizza il dolore ma ne mostra la complessità, invitando il pubblico a un ascolto attento e umano.
La funzione terapeutica del laboratorio
All’origine del progetto c’è l’idea del teatro come spazio di lavoro su sé stessi: il laboratorio teatrale diventa pratica riabilitativa e linguaggio comune. La figura dell’insegnante di teatro, introdotta dal direttore dell’istituto, funge da catalizzatore per l’apertura emotiva dei ragazzi, che inizialmente sono riluttanti ma gradualmente trovano nei dialoghi e nelle prove un modo per comunicare. Questa dinamica è rappresentata sul palco con delicatezza, senza cadere in retorica.
Informazioni pratiche e biglietteria
Lo spettacolo è in cartellone dal 1 ottobre 2026 al 1 dicembre 2026 presso Teatro Franco Parenti, Sala A2A, in via Pier Lombardo 14, Milano. I biglietti sono distinti per settore: Settore A – intero €36, over 65 €30, under 26 €25, convenzioni €30; Settore B – intero €30, over 65 €25, under 26 €18, convenzioni €25. Tutti i prezzi non includono i diritti di prevendita. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero +39 02 5999 5206 e la mail biglietteria@teatrofrancoparenti.it. Ulteriori dettagli e calendario completo sono disponibili sul sito ufficiale: http://www.teatrofrancoparenti.it. La sala è stata progettata per accogliere il pubblico all’interno di un allestimento scenico che rende ogni rappresentazione unica.





