×

Nuovo allestimento di Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

Scopri l'interpretazione contemporanea di Orfeo ed Euridice: regia in bianco e nero, film muti e un cast internazionale

Il Teatro Regio di Parma ospita un nuovo allestimento di Orfeo ed Euridice, capolavoro di Christoph Willibald Gluck tratto dal libretto di Ranieri de’ Calzabigi. Si tratta della versione Vienna 1762, edita per questa edizione dalla Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano; l’opera ebbe la sua prima rappresentazione il 5 ottobre 1762 al Burgtheater di Vienna.

In questa riproposizione contemporanea la partitura di Gluck mantiene la sua essenza storica mentre la messa in scena propone un linguaggio visivo distintivo che dialoga con il mito.

Le recite sono programmate al Teatro Regio di Parma nei seguenti giorni: venerdì 23 gennaio 2026, ore 20.00 (turno A); domenica 25 gennaio 2026, ore 15.30 (turno D); giovedì 29 gennaio 2026, ore 20.00 (turno B); sabato 31 gennaio 2026, ore 20.00 (turno C). Sono previste inoltre la Prova Under30 lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 20.00, la Prova Aperta mercoledì 21 gennaio 2026 alle ore 15.30 e una Conversazione con Shirin Neshat martedì 20 gennaio alle ore 18.00. La durata dello spettacolo è di 1 ora e 30 minuti, senza intervallo.

La cifra registica di Shirin Neshat

La regia di Shirin Neshat restituisce Orfeo ed Euridice attraverso un filtro cinematografico: un linguaggio in bianco e nero che accentua le opposizioni tematiche dell’opera — amore e morte, realtà e illusione, coscienza e subconscio. Neshat propone Orfeo non come figura mitologica idealizzata ma come un uomo segnato dal dolore e dal narcisismo, un soggetto in crisi esistenziale che attraversa uno spazio mentale trasformato in inferi. Questa lettura trasforma il viaggio mitico in un percorso di introspezione e giudizio personale, con Euridice ritratta come donna travolta dalla perdita del figlio e dalla disperazione.

Immagine e narrazione

La messa in scena alterna sequenze di film muto a momenti scenici dal vivo, affidando alla fotografia di Rodin Hamidi e ai contrasti luminosi di Valerio Tiberi il compito di costruire una fisionomia visiva unica. Le sequenze filmate funzionano da chiavi interpretative intime e offrono una prospettiva diretta sui rapporti tra i personaggi: Orfeo, Euridice e la forza che li ostacola. Il risultato è un apparato narrativo che somma teatro, cinema e coreografia per generare un’esperienza multisensoriale.

Musica, cast e squadra tecnica

La direzione musicale è affidata a Fabio Biondi, al timone della Filarmonica Arturo Toscanini, mentre il Coro del Teatro Regio di Parma è diretto dal maestro Martino Faggiani. In scena troviamo Carlo Vistoli nel ruolo di Orfeo, Francesca Pia Vitale come Euridice e Theodora Raftis nei panni di Amore. Il nuovo allestimento vede la collaborazione di figure creative importanti: scene di Heike Vollmer, costumi di Katharina Schlipf, coreografie di Claudia Greco e la drammaturgia di Yvonne Gebauer.

Coproduzione e dettagli produttivi

Lo spettacolo è un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con ITeatri di Reggio Emilia. Le rappresentazioni prevedono sopratitoli in italiano e l’ingresso alle prove indicate è libero con prenotazione fino ad esaurimento posti. L’approccio produttivo punta a integrare rigore musicale e sperimentazione visiva per rendere accessibile l’opera classica a platee contemporanee.

Diffusione e contesto europeo

Per ampliare la platea, lo spettacolo sarà trasmesso in streaming su OperaVision: venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 19.00 su operavision.eu. OperaVision è la piattaforma gestita da Opera Europa e sostenuta dal programma della Unione Europea Creative Europe, il cui contributo tra il 2026 e il 2028 favorisce la visibilità e la formazione di giovani artisti attraverso iniziative come Opera Europa Next Generation.

In sintesi, questa versione di Orfeo ed Euridice unisce la profondità della partitura gluckiana alla forte impronta visiva di una regista cineasta, offrendo al pubblico una lettura intensa e contemplativa del mito. Chi desidera avvicinarsi all’opera può scegliere tra le recite in sala o seguirla online su OperaVision, con materiali aggiuntivi come backstage e conversazioni contestuali.

Leggi anche