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Ale e lo sport come rinascita: voglio le olimpiadi in scena a Milano

Scopri il monologo di Alessandro Carvani Minetti che trasforma limiti e successi in una lezione di vita

Dal 5 al 8 marzo 2026 il Teatro Bruno Munari ospita Voglio le Olimpiadi, un monologo che unisce sport e narrazione biografica. Sul palco, in via Giovanni Bovio 5 a Milano, Alessandro Carvani Minetti porta la sua vicenda personale: un incidente che gli ha tolto l’uso delle braccia a 25 anni e la successiva decisione di rimettere insieme la propria esistenza attraverso l’attività atletica.

Questo progetto teatrale, prodotto dal Teatro del Buratto, è pensato per un pubblico giovane e adulto ed è consigliato dai 12 anni; è inoltre incluso nell’abbonamento 1+teen di Invito a Teatro.

La storia che diventa scena

La narrazione segue il percorso di Ale dalla disperazione iniziale alla costruzione di una nuova identità. In scena si raccontano allenamenti, gare e il lavoro quotidiano per riconquistare autonomia: dal titolo mondiale ai due europei di paraduathlon, fino al record dell’ora nel paraciclismo su pista. Lo spettacolo non si limita ai risultati sportivi: esplora il processo di adattamento, l’apprendimento di nuove strategie corporee e mentali e il valore del tentativo ripetuto. L’uso della parola e della presenza fisica sul palco trasforma il gesto atletico in racconto emotivo, offrendo al pubblico uno sguardo diretto sulla resilienza.

Il protagonista come narratore

È lo stesso Alessandro Carvani Minetti a interpretare la propria vicenda, in una scelta drammaturgica che amplifica l’autenticità del racconto. Il testo, firmato da Alessandro Carvani Minetti e Armando Barone, è diretto da Renata Coluccini; la messa in scena privilegia la sincerità della testimonianza e il rapporto tra performer e pubblico. L’approccio scenico evita l’enfasi spettacolare a favore della concretezza quotidiana: le cadute, le ricadute emotive e la decisione di ricominciare vengono raccontate con uno stile asciutto che mette in risalto il coraggio della ripetizione e la forza dell’azione pratica. Quest’operazione trasforma la cronaca sportiva in materiale teatrale vivo.

Temi e messaggi principali

Il nucleo del lavoro è la tensione tra limite percepito e possibilità concreta di trasformazione. Lo spettacolo indaga cosa significhi raggiungere l’autonomia dopo un trauma e come lo sport possa diventare strumento di identità e relazione. Tra successi agonistici e momenti di sconforto, emergono temi come l’accettazione di sé, la pazienza nel processo di riabilitazione e l’importanza del sostegno sociale. La produzione suggerisce che il superamento non è una linea retta: a volte la vittoria è imparare a convivere con il proprio corpo in modo nuovo, a volte è ritrovare la voglia di provarci ancora.

Informazioni pratiche e prenotazioni

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bruno Munari (via Giovanni Bovio 5, Milano). Si segnala che lo spettacolo sarà in scena al Teatro Bruno Munari e non al Teatro Verdi come precedentemente comunicato; inoltre, la replica di domenica 8 marzo sarà alle ore 20.30 anziché alle 16.30. Per informazioni è disponibile il numero di telefono 02.27002476. È possibile prenotare tramite l’abbonamento Invito a Teatro (modalità secondo l’abbonamento) oppure acquistare il biglietto singolo attraverso i canali di vendita indicati dalla compagnia e dal teatro.

Accessibilità e pubblico consigliato

La proposta è indicata come consigliata dai 12 anni e riconosce un interesse didattico e sociale: è adatta a scuole superiori, gruppi sportivi e famiglie interessate ai temi della disabilità e della pratica sportiva inclusiva. La natura autobiografica dell’opera favorisce l’empatia e offre spunti per confronti in classe o in sala, con riflessioni su resilienza, progetto personale e ricostruzione dell’identità attraverso l’azione.

Crediti e note di produzione

Autori: Alessandro Carvani Minetti e Armando Barone. Con: Alessandro Carvani Minetti. Regia: Renata Coluccini. Produzione: Teatro del Buratto. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro e porta in scena la storia vera dell’autore interprete, con l’intento di rendere pubblica una vicenda individuale che parla a un pubblico più ampio. Per chi desidera approfondire, è possibile consultare le informazioni ufficiali del teatro e le pagine dedicate alla vendita dei biglietti, o utilizzare l’abbonamento Invito a Teatro 1+teen per accedere alla replica durante il periodo indicato.

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