Un omaggio a Franco Battiato nato nel 2026 a Roma che mescola i grandi successi, le contaminazioni culturali e i momenti di spiritualità condivisa

Voglio vederti danzare nasce a Roma nel 2026 come omaggio a Franco Battiato: un concerto-spettacolo che scava nelle sue stagioni creative per restituirne la varietà e la profondità. La messa in scena offre una lettura contemporanea del repertorio, mescolando arrangiamenti orchestrali, sonorità popolari e riferimenti colti per mettere in luce le molteplici sfaccettature dell’artista.
La produzione e il tour
Ideato da Menti Associate e realizzato con Good Vibrations Entertainment, il progetto ha già toccato palcoscenici storici come il Politeama Rossetti di Trieste, il Dal Verme di Milano, il Petruzzelli di Bari e il Teatro Olimpico di Roma. La scelta dei teatri rafforza l’intento curatoriale: un ponte tra memoria e presente, rivolto a pubblici locali e visitatori.
La proposta artistica
Il percorso scenico segue l’evoluzione stilistica di Battiato: dalla svolta de L’era del cinghiale bianco fino alle mescolanze con il sacro e il colto, passando per richiami letterari come Prospettiva Nevskij. Sul palco si alternano voci soliste, una band e un’orchestra d’archi: una combinazione pensata per restituire le diverse tessiture del repertorio e per esaltare l’originalità compositiva del cantautore.
Un viaggio attraverso le stagioni artistiche
Il concerto attraversa generi apparentemente lontani—pop colto, elettronica, musica colta e forme rituali—e li mette in dialogo. Ogni scelta musicale e ogni arrangiamento sono disegnati per raccontare il filo che unisce sperimentazione e tradizione, alternando momenti melodici a pezzi più meditativi e filosofici. L’intento non è la semplice riproposizione, ma una lettura organica che valorizza continuità e contrasto.
La scelta dei brani e gli arrangiamenti
Gli arrangiamenti, firmati dal M° Giovanni Cernicchiaro e dal M° Simone Temporali, bilanciano la compattezza della band con la ricchezza timbrica dell’orchestra d’archi. Hanno spazio brani come Centro di gravità permanente e Voglio vederti danzare, affiancati da composizioni che guardano a orizzonti letterari e spirituali. L’ordine delle tracce costruisce una progressione dinamica pensata per mantenere viva la narrazione sonora durante tutta la serata.
Gli accostamenti strumentali mettono in risalto la profondità poetica dei testi: timbri scelti con cura e contrappunti armonici creano una cornice dove melodie e parole trovano spazio reciproco. Critici e addetti ai lavori hanno evidenziato come queste soluzioni rendano palpabile il rapporto tra innovazione e radice tradizionale nell’opera di Battiato.
Forma scenica, danza e spiritualità
La regia porta il movimento al centro della narrazione. Coreografie misurate e aperture corali disegnano un flusso che trascina lo spettatore dall’ascolto più raccolto a momenti di partecipazione corale. In particolare, l’integrazione della danza—con la presenza dei dervisci rotanti—crea uno dei momenti più potenti dello spettacolo: il cerchio, la rotazione e l’estasi mimata rimandano alle tematiche trascendenti care all’artista e amplificano l’impatto simbolico della messa in scena.
Il dialogo tra voce maschile e voce femminile
Le parti vocali di David Cuppari e Giorgia Zaccagni si alternano con equilibrio, giocando sul contrasto tra intensità lirica e misura ritmica. La tessitura sonora è costruita su registri calibrati che esaltano sia le sezioni più riflessive sia i passaggi di immediata fruizione popolare. La band—con Antonello Pacioni e Leonardo Guelpa alle chitarre, Glauco Fantini al basso, Mario Luciani alla batteria e Simone Temporali a cori e tastiere—sostiene questa dialettica tra introspezione e coinvolgimento collettivo.
Informazioni pratiche e accessibilità
La replica al Teatro Arcimboldi è in programma per il 12 febbraio 2026 alle 21:00. Sono previste agevolazioni: sconto del 10% per under 14, over 65 e enti convenzionati; riduzione del 30% per i possessori della TAM Together (TT). Le convenzioni per gruppi di almeno dieci persone possono essere gestite via e-mail per facilitarne la prenotazione.
Il teatro offre servizi per spettatori con difficoltà di deambulazione: è possibile segnalare le esigenze alla biglietteria per organizzare accoglienza e assistenza personalizzata, così da garantire la partecipazione anche a chi ha mobilità ridotta.
La produzione e il tour
Ideato da Menti Associate e realizzato con Good Vibrations Entertainment, il progetto ha già toccato palcoscenici storici come il Politeama Rossetti di Trieste, il Dal Verme di Milano, il Petruzzelli di Bari e il Teatro Olimpico di Roma. La scelta dei teatri rafforza l’intento curatoriale: un ponte tra memoria e presente, rivolto a pubblici locali e visitatori.0
La produzione e il tour
Ideato da Menti Associate e realizzato con Good Vibrations Entertainment, il progetto ha già toccato palcoscenici storici come il Politeama Rossetti di Trieste, il Dal Verme di Milano, il Petruzzelli di Bari e il Teatro Olimpico di Roma. La scelta dei teatri rafforza l’intento curatoriale: un ponte tra memoria e presente, rivolto a pubblici locali e visitatori.1





