Una panoramica sulle principali esposizioni del Palazzo delle Paure a Lecco e due spettacoli teatrali segnalati, con dettagli sui contenuti e sulle date disponibili

Il panorama culturale italiano mette in evidenza due tipi di proposta: da un lato le mostre temporanee che animano le sale di un museo cittadino, dall’altro il racconto scenico che arriva dal teatro. In questa guida sintetica presentiamo il programma espositivo del Palazzo delle Paure di Lecco, insieme a due appuntamenti teatrali segnalati che completano l’offerta culturale e offrono spunti diversi per il pubblico.
Accanto alle informazioni pratiche trovate nelle singole schede, qui troverete una lettura dei temi prevalenti: la ricezione dell’arte orientale in Europa e la memoria civile attraverso la drammaturgia contemporanea. Ogni voce è accompagnata da riferimenti concreti alle mostre e agli spettacoli citati, senza rinunciare a un quadro critico che ne valorizza il senso culturale.
Il calendario espositivo del Palazzo delle Paure
Il Palazzo delle Paure di Lecco propone per il 2026 un programma espositivo articolato in più appuntamenti. La mostra di punta è Hokusai e il giapponismo. Un confronto tra arte orientale e occidentale, in programma dal 21 marzo al 27 settembre 2026, con inaugurazione il 20 marzo: un percorso che esplora la relazione tra l’arte giapponese del maestro Hokusai e i canoni della tradizione visiva occidentale, attraverso opere e documenti che ne testimoniano la straordinaria influenza.
Il calendario prosegue con Schiavocampo, esposizione dedicata all’artista lecchese Remo Schiavocampo, in programma dal 3 ottobre al 22 novembre 2026 (inaugurazione 2 ottobre). A chiudere l’anno è Capolavoro per Lecco, mostra di capolavori per un accompagnamento al Natale, dal 6 dicembre 2026 al 7 marzo 2027 (inaugurazione 5 dicembre). Attualmente in corso e visitabile fino al 17 gennaio 2027 è inoltre la mostra L’altra faccia della Luna.
Spettacoli consigliati: contemporaneità e memoria
Nel registro teatrale segnaliamo due produzioni che, pur appartenendo a contesti differenti, propongono riflessioni sociali e narrative forti. Al Teatro Stabile di Catania la Sala Futura ospita “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello, in una riduzione di Gianni Garrera e la regia di Nicola Alberto Orofino, con repliche dal 12 al 15 marzo 2026. Lo spettacolo, interpretato da un cast guidato da Gianmarco Arcadipane e Carmen Panarello, indaga i mutamenti sociali degli anni Venti e il ruolo emergente di una figura femminile che incarna tendenze di moda, emancipazione e contraddizioni borghesi.
Una parola sui temi e sulla messa in scena
“L’amica delle mogli” propone una lettura incentrata su elementi di emancipazione femminile e sulla trasformazione dei rapporti domestici. La regia sottolinea come la figura di Marta funzioni da catalizzatrice per dinamiche di desiderio, gelosia e perdita di voce da parte delle mogli; l’allestimento utilizza scene e costumi firmati da Vincenzo La Mendola per restituire atmosfera e contrasti di quell’epoca, offrendo al pubblico un testo classico riletto con sensibilità contemporanea.
Dal palcoscenico alla memoria civile: uno spettacolo sulla lotta alla mafia
Un altro titolo che merita attenzione è “BUM HA I PIEDI BRUCIATI”, scritto, diretto e interpretato da Dario Leone, in scena al Teatro Ambra di Velletri il 19 marzo 2026 in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Lo spettacolo racconta la figura di Giovanni Falcone con un linguaggio che alterna ironia e drammaticità, basandosi su una lunga ricerca di testi originali del magistrato e su materiali biografici. Patrocinato dalla Fondazione Falcone e liberamente tratto dal romanzo “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, il lavoro ha totalizzato oltre 140 repliche in Italia e in Europa.
Diffusione e riconoscimenti
Nato nel 2015, lo spettacolo su Falcone ha attraversato stagioni teatrali in Italia e all’estero — con tappe documentate anche a Bruxelles — e ha raccolto recensioni da testate autorevoli. La scelta di affrontare temi di memoria civile attraverso il teatro consente al pubblico di confrontarsi con la storia recente in modo immediato e partecipato, rafforzando il ruolo della scena come luogo di discussione e riflessione pubblica.
In sintesi, la proposta culturale che spazia dalle mostre del Palazzo delle Paure agli spettacoli teatrali segnalati onora sia la dimensione estetica sia quella civica dell’arte. Che si tratti di una grande esposizione su Hokusai o di un dramma sulla lotta alla mafia, il filo comune rimane la capacità di stimolare il pensiero critico e l’emozione del pubblico.
Articolo aggiornato il 12 marzo 2026 con le informazioni corrette fornite dall’Ufficio Stampa del Comune di Lecco.





