Una mappa ragionata delle esposizioni di Torino per febbraio 2026: dai grandi nomi internazionali a progetti locali che dialogano con storia e contemporaneità.

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Torino conferma il suo ruolo di centro culturale con un calendario espositivo intenso per febbraio 2026. I musei cittadini propongono retrospettive, rassegne fotografiche e mostre tematiche. L’offerta mira a raccontare memoria, identità e sperimentazione artistica. Il programma è pensato per pubblici diversi: appassionati di storia dell’arte e di contemporaneo, nonché turisti nazionali e internazionali.
La direzione curatoriale privilegia percorsi articolati che oscillano tra proposte immersive e monografie esaustive. Una retrospettiva ricostruisce l’intera parabola creativa di un artista; una monografia approfondisce specifici periodi o cicli di opere. Qui segue una sintesi organizzata per aree tematiche e per mostre d’impatto, con informazioni pratiche per la visita.
Retrospettive e monografie centrali
Prosegue il calendario espositivo con la retrospettiva dedicata a MAO e a Chiharu Shiota: The Soul Trembles, curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio. Il percorso riunisce installazioni, disegni, sculture e fotografie che documentano la pratica dell’artista giapponese. Le sue architetture di fili intrecciati trasformano lo spazio in un dispositivo emotivo e riflessivo. I temi centrali — memoria, identità e legami affettivi — sono resi attraverso ambienti che favoriscono una fruizione sensoriale.
Edward Weston a Camera
Camera ospita una rassegna dedicata a Edward Weston, con una selezione di stampe storiche e negativi originali. La mostra illustra l’evoluzione del linguaggio fotografico dell’artista e il rapporto con soggetti naturali e ritratti. Le opere sono contestualizzate da testi critici e materiali d’archivio che ne spiegano la metodologia.
Le opere sono contestualizzate da testi critici e materiali d’archivio che ne spiegano la metodologia. Dal 12 febbraio CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme, la prima mostra italiana dedicata al fotografo statunitense. La rassegna comprende 171 immagini datate tra il 1903 e il 1948 e documenta la transizione dal pittorialismo alla straight photography. Il percorso evidenzia il ruolo di Weston come cofondatore del Group f/64 e il valore storico delle sue stampe in bianco e nero, spesso di grande formato. Le opere mettono in risalto la relazione tra luce, materia e forma e offrono una prospettiva fondamentale sulla fotografia nordamericana del Novecento.
Arte moderna, antica e percorsi storici
Le istituzioni museali milanesi propongono percorsi che collegano arte moderna, antica e fotografia. Alla Pinacoteca Agnelli è in corso la mostra Alice Neel. I Am the Century, prima retrospettiva italiana dedicata alla pittrice americana. L’esposizione è articolata in sei capitoli cronologici che intrecciano ritratti e analisi sociale. Il progetto evidenzia l’abilità di Neel nel combinare introspezione personale e critica sociale lungo sette decenni di attività artistica.
Spazialismo e Orazio Gentileschi
Il tema del spazialismo ricorre nei percorsi espositivi per mettere a confronto sperimentazione e classicismo. Le opere di Orazio Gentileschi dialogano con installazioni contemporanee sul piano della luce e della materia. Questa accostamento offre una lettura critica delle tecniche pittoriche e dei linguaggi formali, utile per comprendere le continuità e le discontinuità della storia dell’arte.
Al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto è visibile fino al 15 febbraio 2026 la mostra Da Fontana a Crippa a Tancredi. La formidabile avventura del Movimento Spazialista. L’esposizione documenta la rivoluzione linguistica del dopoguerra attraverso segni, tagli e buchi che ridefiniscono il rapporto con lo spazio. Le opere offrono una lettura critica delle tecniche e dei linguaggi formali, utile per comprendere continuità e discontinuità nella storia dell’arte.
Parallelamente, le Sale Chiablese dei Musei Reali ospitano la rassegna dedicata a Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio. Sono esposte oltre quaranta opere che ricostruiscono il percorso dell’artista tra Italia, Francia e Inghilterra. Le tele mostrano le influenze caravaggesche e gli sviluppi tardomanieristi che segnano la sua produzione.
Temi trasversali: notte, cinema, musica e futuro
Le due rassegne intrecciano temi trasversali come notte, cinema, musica e futuro. Questi fili interpretativi collegano ricerche formali diverse e rendono leggibili continuità tematiche del Novecento e dell’età moderna. Per i visitatori milanesi e i turisti, le mostre offrono prospettive complementari sul rapporto tra immagine, spazio e narrazione artistica.
La situazione espositiva conferma l’impegno delle istituzioni museali nel proporre percorsi che connettono arte moderna e antica. Entrambe le rassegne sono fruibili secondo gli orari e le modalità dei rispettivi musei, che forniscono informazioni aggiornate sulle visite e sui servizi espositivi.
Altre mostre in città
Alla GAM è allestita Notti – Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, percorso che attraversa arte, scienza e poesia dal XVII secolo ai giorni nostri. L’esposizione, visitabile fino al 1° marzo, presenta opere di Canova, Chagall, Pollock e autori contemporanei come Thomas Ruff.
Il Museo Nazionale del Cinema dedica invece una rassegna alla fotografia pop con PAZZA IDEA. Oltre il ’68. La mostra espone oltre 200 scatti di Angelo Frontoni e documenta il passaggio culturale degli anni Settanta e Ottanta.
In continuità con l’offerta espositiva cittadina, proseguono a Torino due iniziative di rilievo per appassionati e visitatori. Palazzo Chiablese ospita fino al 10 aprile 2026 la mostra fotografica La Grazia, che documenta le ambientazioni del film di Paolo Sorrentino con scatti di Andrea Pirrello. L’accesso alla mostra è gratuito; le visite guidate richiedono prenotazione.
Parallelamente, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e il Museo Nazionale dell’Automobile propongono News from the Near Future, collettiva in programma fino all’8 marzo 2026. L’esposizione mette in relazione installazioni contemporanee e vetture storiche per riflettere su tecnologia, corpo e immaginari futuri. L’approccio curatoriale privilegia il confronto tra dispositivi meccanici e pratiche artistiche contemporanee.
Mostre a ingresso gratuito e approfondimenti
Mostre a ingresso gratuito e approfondimenti
Al Museo Ettore Fico è allestita I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer, visita disponibile fino al 15 marzo 2026. Si tratta di un esposizione documentaria che ripercorre la vita politica e personale del leader comunista attraverso materiali audiovisivi e documenti.
L’allestimento offre spunti di riflessione sulla memoria politica del Novecento e sul ruolo delle fonti audiovisive nella ricostruzione storica. Orari e giorni di apertura possono variare;
Questa panoramica si propone come guida pratica per orientarsi tra le proposte di Torino a febbraio 2026, facilitando la scelta fra grandi retrospettive e percorsi tematici che esplorano passato, presente e possibili futuri dell’arte.





