Tre proposte per vivere la cultura: il concerto di Mozart a Cassano d'Adda, il biopic su Fabrizio De André in tv e il progetto inclusivo del calendario AIPD Frosinone

Argomenti trattati
La scena culturale offre in questi giorni eventi diversi per linguaggi e pubblici: un concerto dedicato a Mozart, la programmazione televisiva di un film biografico su Fabrizio De André e la presentazione di un calendario che celebra l’inclusione a Frosinone.
Ciascuna iniziativa propone un punto di vista specifico sul ruolo dell’arte come esperienza condivisa e come strumento di partecipazione sociale.
Di seguito si approfondiscono le tre proposte, con informazioni pratiche e note sul valore culturale e sociale di ciascun progetto, per orientare chi desidera partecipare o saperne di più.
Il concerto mozartiano a Cassano d’Adda
Il Teatro Cassanese ospita il 27-02-un programma pianistico centrato su due concerti di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte n. 11 in fa maggiore, K.413, e il Concerto per pianoforte n. 21 in do maggiore, K.467. Queste pagine mostrano due diverse anime del repertorio mozartiano: il primo brano ha un carattere più intimo e da salotto, mentre il secondo è famoso per l’Andante, spesso descritto come sospeso e meditativo.
Il confronto tra i due concerti permette di apprezzare la varietà espressiva di Mozart: il Concerto n. 11 mette in evidenza l’eleganza galante e il dialogo cameristico, il Concerto n. 21 rappresenta invece un vertice del genere concertante per ampiezza melodica e profondità emotiva. L’esecuzione in teatro offre l’occasione per ascoltare queste differenze in un ambiente pensato per la musica da camera.
Perché ascoltarli
Partecipare a un programma così calibrato consente di comprendere come la forma concertistica mozartiana possa alternare leggerezza e intensità. Per gli appassionati è un’occasione per riascoltare capolavori noti sotto una nuova lente interpretativa; per i neofiti è un percorso di avvicinamento a due pagine emblematiche.
Il film su Fabrizio De André in prima serata
La pellicola intitolata Fabrizio De André Principe libero, diretta da Luca Facchini e interpretata da Luca Marinelli, arriva in televisione in prima serata il 18 febbraio con una versione integrale. Nato per il cinema e proposto originariamente anche come miniserie, il film ripercorre la vita personale e artistica del cantautore genovese, mettendo al centro la sua scelta di libertà e coerenza artistica.
Il racconto cinematografico prende avvio da un episodio traumatico e decisivo: il rapimento avvenuto il 27 agosto 1979, che segna una svolta nella vita privata di De André e ricompone attraverso flashback il percorso che lo ha portato dalla gioventù genovese alle collaborazioni e agli incontri determinanti, come quelli con Luigi Tenco e Mina, fino alla relazione con Dori Ghezzi.
Un ritratto senza nostalgie
La pellicola non è un puro esercizio di nostalgia, ma un tentativo di raccontare la formazione artistica e umana di un artista che ha saputo mantenere integrità e uno sguardo sulle marginalità. Luca Marinelli ha dichiarato come l’incontro con Dori Ghezzi e il lavoro sulla sceneggiatura lo abbiano convinto a interpretare un ruolo complesso, descritto come un romanzo di formazione messo in immagini.
Il calendario AIPD Frosinone arte e inclusione
Martedì 24 febbraio, alle ore 10:30, presso il Teatro dell’Accademia dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, verrà presentato il Calendario AIPD Frosinone . L’ingresso è libero. Il progetto nasce dall’incontro tra l’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down (AIPD Frosinone) e il mondo accademico, con l’obiettivo di trasformare pratiche artistiche in strumenti di inclusione reale.
Nel calendario sono protagonisti i membri dell’associazione, che attraverso pose e gestualità espressive interpretano diverse emozioni: ogni mese diventa così una narrazione visiva che valorizza singolarità e capacità comunicative, frutto di laboratori di arte terapia e percorsi formativi attivati dall’Accademia.
Collaborazione e formazione
Il progetto è il risultato della sinergia tra studenti, docenti e operatori: corsi come Didattica per il museo e insegnamenti di grafica informatica hanno permesso agli studenti di curare la redazione e la comunicazione del calendario, trasformando l’attività in un’esperienza di tirocinio concreto. Interventi di teatro-terapia e laboratori inclusivi hanno contribuito a una produzione capace di unire estetica e responsabilità sociale.
Questi tre appuntamenti esemplificano come la cultura possa agire su più livelli: il concerto propone una fruizione estetica e riflessiva, il film mette in scena una biografia capace di far dialogare vita privata e produzione artistica, il calendario AIPD materializza pratiche inclusive con ricadute educative. In ciascun caso, l’arte diventa strumento di relazione e conoscenza.
Partecipare a eventi come questi significa sostenere progetti che non si limitano al consumo culturale, ma promuovono conoscenza, memoria e inclusione, contribuendo a una vita culturale più ricca e partecipata.





