La notte tra venerdì e sabato si è trasformata in tragedia sul viale a mare che separa Marina di Pietrasanta da Forte dei Marmi. Intorno alle 4 del mattino del 20 giugno 2026 uno scooter è stato coinvolto in un impatto con un SUV Range Rover immatricolato nel Canton Ticinoincidente che ha provocato la morte sul colpo del 17enne Gabriele Martiniresidente a Viareggio.
Il conducente del fuoristrada è stato identificato in Luigi Giordano27 anni, originario di Catania e residente a Trezzano sul Navigliodomiciliato in Canton Ticino. Dopo lo scontro il gruppo a bordo del suv si è allontanato a piedi lasciando il veicolo sul posto; nel pomeriggio lo stesso Giordano si è presentato spontaneamente alle forze dell’ordine a Forte dei Marmipronunciando le parole “Quello di stamani sono io”.
Ricostruzione della dinamica e rilievi dei carabinieri
Secondo gli accertamenti condotti dai Carabinieriil suv avrebbe eseguito un’inversione a U poco prima dell’urto con lo scooter. Le registrazioni delle telecamere lungo il lungomare e le testimonianze raccolte nella zona sono state fondamentali per ricostruire i movimenti del veicolo e la successiva fuga dei passeggeri. Sull’asfalto non sono state riscontrate tracce evidenti di frenata, elemento che gli investigatori stanno valutando insieme agli esiti tecnici sugli automezzi coinvolti.
Soccorso e condizioni dei feriti
Nel violento impatto Gabriele Martini è deceduto sul colpo; il corpo è stato trasferito all’obitorio dell’Ospedale Versilia di Lido di Camaiorea disposizione della Procura di Lucca. L’amico che viaggiava con lui, un 18enne, è stato elitrasportato con l’elicottero Pegaso al Presidio ospedaliero di Cisanello a Pisa in codice rosso: ha riportato diversi traumi ma non sarebbe in pericolo di vita secondo le comunicazioni ospedaliere.
Identificazione dei presenti e sviluppi giudiziari
Nel suv, oltre al 27enne alla guida, si trovavano due giovani donne residenti nell’area milanese: una di 30 anni di origine foggiana, indicata come la fidanzata di Giordano, e una 29enne originaria di Piacenza. Entrambe sono state identificate e denunciate per omissione di soccorso. Giordano è stato sottoposto a esami di rito in ospedale, con test alcolimetrici e tossicologici che sono risultati negativi; è stato poi arrestato con l’accusa di omicidio stradale e altri capi di imputazione collegati alla fuga e all’omissione.
Le forze dell’ordine hanno isolato l’area del lungomare per le operazioni di rilievo, che sono proseguite fino alla mattinata successiva. Gli inquirenti hanno ascoltato personale di locali notturni della zona, tra cui lo staff di sicurezza e i dipendenti del locale frequentato dal gruppo la sera precedente, per ricostruire gli spostamenti prima dell’incidente.
Procedimenti e responsabilità
La Procura di Lucca coordina gli accertamenti giudiziari, finalizzati a chiarire eventuali responsabilità penali e a verificare la dinamica completa dell’urto. Per gli indagati, come previsto dal diritto, permane la presunzione di innocenza fino a verdetto definitivo. Nel frattempo il veicolo è sotto sequestro e le verifiche tecniche proseguiranno per stabilire condizioni, velocità e manovre antecedenti allo scontro.
La vicenda ha suscitato una forte reazione nella comunità di Viareggiodove il ragazzo era conosciuto come “Gabbò”frequentava il liceo scientifico sportivo e lavorava come aiuto bagnino. Sul luogo dell’incidente sono stati deposti fiori e molti compagni e amici si sono raccolti in ricordo del giovane.
Tra i messaggi di cordoglio è emersa anche una reazione pubblica da parte di Federica Bonettiche ha ricordato il figlio Anthony Mantiadeceduto in un incidente simile a Viareggio nel, richiamando il dolore delle famiglie colpite da tragedie stradali.



