11 Giugno 2026 ☁ 24°

Operazione Satellite 2: tre arresti e sequestri tra Milano e Monza Brianza

I Carabinieri della Compagnia di Pioltello hanno eseguito il 11 giugno 2026 arresti disposti dal gip di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, smantellando una struttura piramidale dedita allo spaccio con sequestri di oltre 4 chili di hashish, 50 grammi di cocaina e 13.000 euro in contanti.

Operazione Satellite 2: tre arresti e sequestri tra Milano e Monza Brianza

Il 11 giugno 2026 i militari della Compagnia di Pioltello hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafianei confronti di tre cittadini di nazionalità egiziana ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione ai fini di spaccio nelle province di Milano e Monza Brianza. L’intervento ha chiuso una fase di indagine culminata con l’operazione denominata “Satellite 2”che ha preso di mira una rete attiva soprattutto nel quartiere Satellite di Pioltello.

Struttura e comando della rete rilevati dalle indagini

Le attività investigative condotte dalla Sezione operativa della Compagnia di Pioltello tra maggio e, con il supporto della Compagnia di Abbiategrasso e dell’Aliquota di Primo Intervento (Api) del Comando provinciale di Milano, hanno ricostruito una gerarchia organizzativa netta. Al vertice si colloca un capo che curava i rifornimenti e la gestione finanziaria del sodalizio, coadiuvato da stretti collaboratori incaricati della logistica delle piazze di spaccio e della pianificazione dei turni dei pusher. Questa configurazione, definibile come struttura piramidaleha permesso all’organizzazione di assicurare una disponibilità costante di stupefacenti a una clientela fidelizzata.

Turni, ruoli e continuità delle consegne

Gli elementi emersi dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, insieme ai servizi di videosorveglianza, hanno evidenziato la capacità operativa del gruppo di gestire lo spaccio h24. I pusher venivano reclutati e organizzati secondo turni, con consegne anche durante le ore notturne, per rispondere a una domanda stabile e ampia. Il controllo dei flussi di denaro e la centralizzazione degli approvvigionamenti sono stati indicatori chiave per gli inquirenti della natura associativa dell’attività illecita.

Sequestri, arresti in flagranza e riscontri economici

Nel corso dell’inchiesta i Carabinieri avevano già effettuato arresti in flagranza e sequestri significativi: durante le fasi operative sono stati posti sotto sequestro oltre 4 chilogrammi di hashish50 grammi di cocaina e 2.000 euro ritenuti provento immediato dell’attività di spaccio. L’esecuzione delle misure cautelari ha poi portato al rinvenimento di ulteriori somme, con ulteriori 11.000 euro sequestrati durante le perquisizioni domiciliari, per un totale di circa 13.000 euro di contante confiscato agli indagati.

Esito processuale immediato

I tre arrestati sono stati tradotti in carcere e permangono a disposizione dell’Autorità giudiziariail procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Le misure adottate cercano di interrompere la filiera che alimentava lo spaccio nelle province interessate, basandosi su prove raccolte con strumenti tecnici e investigativi.

L’operazione mette in luce come azioni coordinate tra reparti diversi dell’Arma possano disarticolare gruppi organizzati che sfruttano modelli di lavoro continuativo per il mercato della droga. Dalle ricostruzioni è emersa una rete capace di generare profitti rilevanti attraverso la vendita costante di sostanze, con un controllo centralizzato dei rifornimenti e delle entrate. L’intervento del 11 giugno 2026 segna, per gli investigatori, un passo importante per contrastare le piazze di spaccio legate al quartiere Satellite di Pioltello e per interrompere i canali di approvvigionamento e redistribuzione sul territorio di Milano e Monza Brianza.

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