Le elezioni comunali si sono svolte domenica 24 maggio e proseguono nelle ultime ore di lunedì 25 maggio 2026: le operazioni di voto si concluderanno alle ore 15:00 di lunedì 25/05/2026, con l’avvio immediato dello spoglio delle schede. Sono nove i Comuni dell’area metropolitana chiamati al rinnovo delle amministrazioni: Bollate, Corsico, Legnano, Parabiago, Segrate, Baranzate, Cuggiono, Magnago e Vittuone. Secondo la Prefettura, gli orari di voto sono stati dalle 7:00 alle 23:00 di domenica e dalle 7:00 alle 15:00 di lunedì.
Composizione dei territori e procedura di voto
Tra i nove centri, cinque superano la soglia dei 15.000 abitanti: Bollate, Corsico, Legnano, Parabiago e Segrate; gli altri quattro — Baranzate, Cuggiono, Magnago e Vittuone — rientrano nella fascia dei centri più piccoli. Per recarsi alle urne è necessario presentare la tessera elettorale e un documento di identità valido: molti comuni hanno attivato aperture straordinarie degli uffici per il rilascio di duplicati e per il rinnovo dei documenti smarriti o scaduti.
Modalità di voto nei Comuni più grandi
Nei municipi con più di 15.000 abitanti il voto si esprime tracciando una croce sul candidato sindaco e/o sul simbolo della lista collegata; è possibile inoltre indicare una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale: se se ne esprimono due, deve essere rispettata l’alternanza di genere. È consentito il voto disgiunto, cioè la scelta di un candidato sindaco e di una lista non collegata.
Regole per i centri più piccoli
Nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti ogni candidato sindaco è sostenuto da una sola lista: la croce apposta sul nome del sindaco o sul simbolo della lista si trasferisce automaticamente e non è permesso il voto disgiunto. Anche qui si possono esprimere una o due preferenze per il consiglio comunale, sempre rispettando l’alternanza di genere in caso di doppia preferenza.
Affluenza: tendenza al calo e numeri rilevanti
Il fenomeno più evidente di questa tornata è stato il calo della partecipazione. Le rilevazioni parziali della domenica hanno mostrato una mattinata tiepida: alle 12:00 aveva votato il 13,01% degli aventi diritto, cifra salita al 30,27% alle 19:00 e poi al 38,89% alle 23:00 di domenica, un valore in diminuzione rispetto alla precedente tornata amministrativa, che aveva registrato il 47,64% alla stessa ora.
Differenze tra Comuni
Le percentuali locali segnalano situazioni diverse: alla chiusura della serata di domenica Segrate risultava il Comune con la migliore partecipazione (43,08%), mentre le percentuali più basse si registravano a Bollate (34,92%) e Corsico (35,29%). Questi scostamenti mostrano come il fenomeno dell’astensionismo non sia uniforme sul territorio.
Affluenza finale e confronto con la tornata precedente
Con le urne chiuse alle 15:00 di lunedì 25/05/2026 la rilevazione definitiva nei Comuni del Milanese ha portato il dato complessivo al 49,14%: un calo netto se confrontato con il 60,10% della tornata precedente. Alcuni centri — Cuggiono, Legnano e Segrate — hanno superato la soglia del 50% di partecipazione, mentre Corsico (44,77%) e Bollate (45,19%) sono rimaste sotto la media; Magnago è l’unico Comune dove l’affluenza è risultata superiore all’ultima consultazione.
Esiti politici locali e passaggi successivi
I primi riscontri politici, pur parziali, mostrano un quadro variegato: il centro‑sinistra guida la maggioranza dei comuni al voto, con vittorie come quella di Parabiago, dove è stato eletto sindaco Sartori, mentre a Legnano la competizione è risultata molto equilibrata tra centro‑sinistra e centro‑destra. In alcune realtà, come Baranzate, il risultato è stato meno favorevole per il centro‑sinistra.
Eventuale ballottaggio
Per i Comuni superiori ai 15.000 abitanti (o in caso di parità tra i primi due candidati) si renderà necessario il ballottaggio, che si svolgerà due settimane dopo il primo turno, con gli stessi orari di voto (domenica 7:00-23:00 e lunedì 7:00-15:00). Lo scrutinio proseguirà fino all’attribuzione definitiva dei seggi e alla proclamazione degli eletti.
Per i cittadini che seguono lo spoglio, vale il promemoria pratico: per entrare nei seggi e per eventuali richieste amministrative è indispensabile il possesso della tessera elettorale e di un documento valido; le amministrazioni comunali hanno predisposto servizi straordinari proprio per agevolare gli elettori rimasti sprovvisti della documentazione.