24 Maggio 2026 ☀ 31°

Maxi incendio a Settimo Milanese: rogo nel capannone dell’autodemolizione

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito l'Autodemolizioni e Adige srl a Settimo Milanese: nessun ferito ma danni ingenti e operazioni di bonifica ancora in corso

Maxi incendio a Settimo Milanese: rogo nel capannone dell’autodemolizione

Verso le 2 della notte tra sabato e domenica si è sviluppato un violento incendio all’interno dell’autodemolitore Autodemolizioni e Adige srl, situato in via Keplero a Settimo Milanese. La chiamata ai soccorsi ha fatto scattare l’intervento delle squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Milano, che hanno raggiunto il sito per contenere le fiamme e proteggere l’area circostante. Il luogo dell’evento, un capannone dove erano in deposito numerosi veicoli in attesa di demolizione, è rapidamente diventato uno scenario complesso per i soccorritori. In prima battuta il lavoro si è concentrato sull’estinzione e sulla messa in sicurezza, con particolare attenzione a possibili fonti di rischio come serbatoi e materiali combustibili.

L’intervento dei soccorsi

Le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore: le squadre hanno lavorato senza sosta fino alle prime ore del mattino, riferendo di una situazione definita complessa e difficile da gestire. Sul posto sono rimasti impegnati numerosi mezzi dei Vigili del Fuoco, con l’ausilio di attrezzature specialistiche per domare i focolai che si erano sviluppati sia all’interno sia all’esterno del capannone. Accanto ai pompieri erano presenti anche le forze dell’ordine, tra cui i carabinieri, per coordinare la sicurezza e avviare i primi rilievi utili alle indagini. In questo primo momento le priorità sono state la tutela delle persone e la riduzione dei rischi di propagazione.

Durata e difficoltà

Secondo le informazioni raccolte, i Vigili del Fuoco hanno lavorato fino alle 6.30 di mattina per contenere il rogo e procedere alle prime fasi di operazione di bonifica. Il quadro operativo è stato complicato dalla presenza di più focolai sparsi e dalla natura dei materiali coinvolti, che hanno richiesto approcci differenti per lo spegnimento e la messa in sicurezza. I tecnici hanno segnalato l’utilizzo di sistemi antincendio portatili e autobotti per limitare la temperatura e impedire riaccensioni. Nonostante le difficoltà, l’intervento coordinato ha permesso di evitare vittime, dato che l’azienda era chiusa al momento dello scoppio dell’incendio.

Danni e situazione sul posto

Le fiamme hanno interessato numerosi veicoli depositati nel capannone, provocando danni ingenti sia alle auto sia alla struttura stessa. Al termine delle fasi più acute dell’intervento, sul luogo sono rimasti ancora una decina di mezzi impegnati nelle operazioni di bonifica e nelle verifiche concernenti la stabilità dell’edificio. Gli operatori hanno predisposto perimetri di sicurezza per valutare il rischio di cedimenti e per permettere ai tecnici specializzati di accedere in condizioni controllate. In assenza di persone coinvolte, l’attenzione si è spostata rapidamente sulla valutazione dei danni materiali e sulle possibili conseguenze per l’attività aziendale.

Stabilità della struttura e bonifica

Le verifiche strutturali sono fondamentali per stabilire se il capannone possa essere riutilizzato o se debbano essere adottati interventi di consolidamento o demolizione controllata. Le squadre hanno effettuato sopralluoghi per monitorare crepe, deformazioni e punti di criticità, mentre le operazioni di verifica della stabilità procedono con supporto di tecnici specializzati. Contemporaneamente sono state avviate attività per la rimozione di parti pericolanti e per la gestione di eventuali rischi ambientali, come sversamenti di fluidi e fumi contaminanti, che richiedono procedure di smaltimento dedicate per evitare impatti sulla zona circostante.

Le indagini e le implicazioni

Al momento sono in corso accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio: gli inquirenti e i tecnici avranno il compito di ricostruire la dinamica degli eventi e di individuare eventuali responsabilità. Il fatto che l’azienda fosse chiusa al momento dello scoppio ha escluso il coinvolgimento di persone, ma non riduce la necessità di chiarire le cause, che potrebbero spaziare da guasti elettrici a comportamenti accidentali o dolosi. L’attività di indagine sarà supportata dai rilievi dei Vigili del Fuoco e dalle verifiche dei carabinieri, in un quadro che richiede tempo per ottenere risultati certi. Sul piano locale, resta l’attenzione sulla ripresa dell’attività produttiva e sugli eventuali controlli normativi che potrebbero seguire l’esito delle verifiche.

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