La romanzo Il terzo tempo di Lidia Ravera arriva in scena con una messinscena che mescola comicità e riflessione: sul palco del Teatro Franco Parenti prende corpo la storia di Costanza e Domenico, una coppia che prova a ripensare il tempo della vita oltre la maturità. La trasposizione teatrale, curata nella drammaturgia dall’autrice stessa insieme a Emanuela Giordano, si presenta come un’allegoria moderna sulla convivenza e sull’ansia del tempo che scorre, proponendo al pubblico un progetto intimamente collettivo e al contempo profondamente personale. In questo contesto, il concetto di terza età viene esplorato come un momento di transizione che merita uno sguardo nuovo e creativo.
La vicenda prende avvio quando Costanza eredita un ex convento e decide di trasformarlo in una comune, un esperimento di vita condivisa per affrontare la paura dell’invecchiamento insieme ad amici e persone care. Il contrasto caratteriale tra i protagonisti alimenta la dinamica narrativa: lei è impulsiva e visionaria, lui più riflessivo e ironico. Accanto a loro si muovono figure che determinano svolte narrative significative, fra cui il figlio tornato dall’estero e una giovane spettatrice che diventa voce del presente. Sul palco, la commistione tra battute leggere e passaggi di malinconica profondità rende lo spettacolo uno specchio della società contemporanea e delle piccole rivoluzioni domestiche.
Dalla pagina al palco: adattamento e tono
La scelta di portare Il terzo tempo in teatro ha richiesto una riscrittura attenta della voce narrativa in chiave scenica: Lidia Ravera e Emanuela Giordano hanno plasmato una drammaturgia che conserva la materia del romanzo ma la traduce in dialoghi, movimenti e immagini sceniche. Il risultato è una rappresentazione che predilige il sorriso più che il patetico, evidenziando l’ironia che percorre le pagine originali e valorizzando il ritmo comico-affettivo del testo. La regia modula le scene alternando momenti di intimità e sequenze collettive, in modo da sottolineare sia la dimensione privata dei personaggi sia l’idea di comunità come risposta al tempo.
Scelte registiche e ambientazione
La scenografia e la regia evidenziano due spazi narrativi ricorrenti: l’ex convento trasformato in casa comune e il ristorante dove la coppia si incontra con regolarità. Questa alternanza scenica contribuisce a definire i toni della pièce, con scene domestiche che mettono a fuoco i contrasti quotidiani e momenti pubblici che rivelano relazioni e convenzioni sociali. La regia evita l’ovvio ritratto di coppia borghese in crisi, preferendo una lettura originale che mette in scena persone che non si prendono troppo sul serio ma che affrontano questioni profonde con leggerezza intelligente.
I protagonisti e le relazioni in scena
Nel cast spiccano Lucia Vasini e Paolo Hendel nei ruoli di Costanza e Domenico: la prima è una figura creativa e a tratti ossessiva nella propria lotta con il tempo, il secondo è la controparte più pacata e sarcastica. Il figlio, interpretato da Marco Mavaracchio, rappresenta il ritorno del mondo esterno, con progetti diversi come trasformare il convento in un B&B; mentre Viola Lucio offre lo sguardo giovane e partecipe che mette in prospettiva l’idea di comunità. Una figura femminile aggiuntiva, Dolores, porta la ricerca di un finale positivo che coniuga affetto e concretezza.
Caratteri e conflitti
I personaggi incarnano tensioni notevoli: Costanza concepisce la convivenza come antidoto alla solitudine e alla paura della morte, nutrendo l’idea che la vita in comune possa cancellare tabù e convenzioni; Domenico, invece, accetta il cambiamento con moderata ironia, più orientato alla saggezza che all’ideale progettuale. Questi contrasti rendono lo spettacolo vivo e dinamico, creando situazioni comiche ma anche spazi di riflessione sui modi in cui la società percepisce la vecchiaia e il valore della condivisione quotidiana.
Informazioni pratiche per il pubblico
Lo spettacolo Terzo tempo è in scena al Teatro Franco Parenti (Via Pier Lombardo, 14, Milano) e viene rappresentato con il seguente calendario: dal 20/05/2026 al 07/06/2026. Gli orari delle repliche sono organizzati in fasce settimanali: il martedì dalle 20:00 alle 22:00; il mercoledì, il venerdì e il sabato dalle 19:45 alle 21:45; il giovedì dalle 21:00 alle 23:00; la domenica dalle 18:00 alle 20:00. È prevista inoltre una replica pomeridiana il 24/05/2026 dalle 16:00 alle 18:00. Per informazioni sui biglietti e prenotazioni si consiglia di consultare i canali ufficiali del teatro.
In definitiva, Terzo tempo propone una riflessione sul vivere insieme come possibile risposta al timore del futuro, combinando leggerezza e sguardo critico. La messa in scena invita lo spettatore a ridere e a pensare, riconoscendo nelle abitudini e nei desideri dei protagonisti un pezzo della propria storia. Chi cerca uno spettacolo che unisca intrattenimento e contenuto troverà nel palco del Franco Parenti un equilibrio curioso e commovente, perfetto per interrogarsi sul significato della convivenza e del tempo che avanza.