Mercoledì 20 maggio la Polizia di Stato ha condotto due operazioni parallele che hanno portato all’arresto di quattro cittadini italiani per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli interventi, attribuiti alle Squadre Investigative dei commissariati Comasina e Lambrate, sono nati da attività di monitoraggio e appostamento e si sono conclusi con perquisizioni che hanno consentito il sequestro di droghe, strumenti di peso e denaro contante.
Ritrovamenti nell’appartamento di via Bisnati
L’azione della Squadra Investigativa del commissariato Comasina ha interessato un alloggio in uso a un uomo di 79 anni, individuato come possibile luogo di deposito e distribuzione. Durante il controllo, effettuato la mattina intorno alle 7, gli agenti hanno rinvenuto nella camera da letto undici panetti di hashish per un peso complessivo superiore a un chilo, insieme a un bilancino di precisione e a una cassaforte a muro contenente ulteriori strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi.
Dettagli sul materiale sequestrato
All’interno della cassaforte sono stati trovati altri tre bilancini di precisione, descritti dagli investigatori come sporchi di sostanza, circostanza che ha consolidato i sospetti circa l’utilizzo dell’abitazione per attività illecite. Nel corso dell’ispezione è emersa anche la presenza di tracce di cocaina, elemento che ha ampliato il quadro indiziario e giustificato la misura cautelare a carico dell’uomo.
Il blitz nel b&b di Nerviano e gli arresti della Lambrate
In parallelo, la Squadra Investigativa del commissariato Lambrate ha concentrato le attenzioni su un appartamento formalmente adibito a b&b nel comune di Nerviano, ritenuto invece una base per lo smercio di droghe sintetiche. Dopo un servizio di osservazione al mattino intorno alle 8, gli agenti hanno fatto irruzione nell’alloggio sorprendendo tre persone – due uomini di 36 e 45 anni e una donna di 36 anni – con un campionario di sostanze pronto per la vendita.
Sostanze e proventi: cosa è stato trovato
La perquisizione ha portato al sequestro di 6,36 grammi di shaboo (metanfetamina in cristalli), circa 40 grammi di MDPV (un potente stimolante sintetico) e una dose di cocaina. Sono stati inoltre rinvenuti due bilancini di precisione e la somma di 1.520 euro in contanti, ritenuta dagli investigatori provento dell’attività di spaccio. I tre occupanti dell’appartamento sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Metodi investigativi e riflessioni sulle droghe sintetiche
Le operazioni illustrate dimostrano l’efficacia delle tecniche investigative basate su appostamenti, analisi delle segnalazioni e perquisizioni mirate. L’impiego combinato di agenti in borghese, attività di osservazione e interventi coordinati ha permesso di smantellare punti di approvvigionamento distinti, uno volto alla detenzione di ingenti quantitativi di hashish e l’altro alla distribuzione di droghe sintetiche come shaboo e MDPV.
Perché l’emersione delle droghe sintetiche è preoccupante
Le sostanze sequestrate, in particolare lo shaboo e il MDPV, sono considerate altamente pericolose per la loro elevata potenza e per gli effetti neurotossici che possono determinare. Il ritrovamento di queste sostanze in un contesto ricettivo evidenzia come nuovi mercati di consumo possano utilizzare strutture apparentemente legittime per coprire la distribuzione, complicando le attività di prevenzione. La presenza di bilancini e contanti rafforza l’ipotesi di una rete organizzata almeno a livello locale.
Conseguenze e sviluppi delle indagini
Gli arresti eseguiti a seguito delle perquisizioni rappresentano l’avvio di accertamenti che proseguiranno con analisi di laboratorio sulle sostanze sequestrate e ulteriori verifiche su eventuali collegamenti e canali di rifornimento. Il materiale trovato, unitamente alle dichiarazioni rese durante gli accertamenti, sarà valutato dall’autorità giudiziaria nell’ambito delle procedure penali. Nel frattempo, le attività di controllo sul territorio da parte dei commissariati Comasina e Lambrate restano attive per contrastare il fenomeno dello spaccio in città e nell’hinterland.
In sintesi, le operazioni del 20 maggio hanno consentito di smantellare due presunte basi di distribuzione e di sottrarre dal mercato quantitativi e tipologie di sostanze che rappresentano un rischio significativo per la salute collettiva; il lavoro investigativo proseguirà per identificare eventuali complicità e canali di approvvigionamento più ampi.