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Festival diffuso a Milano: oltre 250 concerti tra GAM, Scala e quartieri

Piano City Milano è un festival diffuso che dal 15 al 17 maggio anima Milano con più di 250 concerti, iniziative sociali e palcoscenici inediti

Piano City Milano ritorna come appuntamento che mescola musica, territorio e partecipazione: dal 15 al 17 maggio la città ospita la sedicesima edizione di un festival diffuso che coinvolge oltre 250 artisti in più di 140 luoghi. Promosso dall’Associazione Piano City Milano con il Comune e con il sostegno del Ministero della Cultura, l’evento si propone come occasione di scoperta di spazi storici, quartieri popolari e istituzioni culturali.

Il programma è stato reso disponibile online a partire dal 5 maggio e prevede concerti gratuiti, laboratori e iniziative pensate per pubblici diversi. L’edizione di quest’anno rafforza inoltre la componente sociale attraverso progetti di welfare culturale, che portano il pianoforte nei luoghi della fragilità per favorire percorsi di inclusione e rigenerazione urbana.

Lineup e palcoscenici principali

La Galleria d’Arte Moderna (GAM) funge da main stage dell’evento: l’inaugurazione è fissata per venerdì 15 maggio alle 21 con Sofiane Pamart, artista tra i più seguiti a livello internazionale, che introduce una programmazione pensata per un pubblico trasversale. La GAM ospita un fitto calendario serale e pomeridiano, mentre il festival si snoda simultaneamente in teatri, cortili, parchi, stazioni e luoghi meno convenzionali, confermando l’intento di rendere la musica accessibile ovunque.

Programmi serali al main stage

Sabato 16 maggio la serata alla GAM propone il progetto Frozen in Time di AyseDeniz alle 21, seguito alle 22 da Gaël Rakotondrabe, interprete di raffinata ricerca musicale. A seguire si svolge un incontro unico tra Rami e Bachar Mar-Khalifé, dialogo che intreccia radici libanesi e aperture contemporanee: un esempio del modo in cui il festival mette in relazione tradizione e sperimentazione. La Piano Night chiude la serata con le sonorità elettroniche e immersive di Stegonaute.

Domenica: chiusura e ospiti internazionali

La giornata conclusiva offre una sequenza di concerti che spaziano dal duo classico al jazz d’avanguardia: alle 19 Andrea Bacchetti e Dado Moroni presentano Two Pianos One Soul, mentre alle 20 Zoe Rahman propone un repertorio che fonde radici britannico-bengalesi e cultura classica. Alle 21 Wayne Horvitz porta la sua esperienza tra Downtown newyorkese e sperimentazione, e alle 22 la serata si chiude con Tigran, pianista noto per la fusione di jazz, rock progressivo e tradizione armena.

Luoghi, comunità e il progetto “Armonie di comunità”

La mappa dei concerti comprende spazi tradizionali e ambiti meno convenzionali: dalla Biblioteca di Calvairate al Carcere di San Vittore, dal Velodromo Maspes-Vigorelli all’Aeroporto di Milano Linate, passando per le Torri Bianche del Gratosoglio e l’Istituto Neurologico Carlo Besta. Con il contributo della Fondazione di Comunità Milano prende forma il progetto sociale Armonie di comunità, che intende usare la musica come strumento di inclusione, rigenerazione degli spazi urbani e promozione di percorsi di empowerment e parità di genere.

Un festival che entra nei tessuti urbani

Grazie all’attenzione verso le periferie e le strutture di accoglienza, il festival favorisce l’incontro tra artisti e comunità locali: concerti e laboratori sono pensati per coinvolgere pubblici di ogni età, con particolare cura verso chi vive in condizioni di fragilità. Il riutilizzo temporaneo di luoghi come l’Ex Cinema Orchidea o la riapertura straordinaria della Stazione di Porta Genova prima dei lavori evidenzia il carattere di scoperta e riappropriazione urbana tipico dell’iniziativa.

Accessibilità, logistica e partner

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito salvo diversa indicazione e accessibili fino a esaurimento posti: la scelta conferma la vocazione democratica del festival, pensato per portare la musica a tutti. Tra i partner figurano istituzioni e realtà private che sostengono produzione e mobilità sostenibile: tra questi la Galleria d’Arte Moderna, il Teatro alla Scala, la Fondazione Prada e media partner come il Corriere della Sera. Per favorire gli spostamenti, bikeMi è mobility partner con una promozione dedicata che invita a muoversi in modo sostenibile tra i luoghi del festival.

Il Teatro alla Scala è tra i collaboratori: nel Ridotto dei Palchi sabato 16 alle 17 è previsto un omaggio ad Alfred Brendel con Giuseppe Guarrera e musiche di Bach, Beethoven e Liszt; domenica 17 alla stessa ora salirà sul palco Daniele Martinelli, primo classificato del Premio Venezia 2026. Per consultare il calendario completo e organizzare la propria partecipazione è possibile visitare il sito ufficiale www.pianocitymilano.it, dove il programma online è disponibile dal 5 maggio.

In sintesi, questa edizione conferma Piano City Milano come piattaforma che unisce qualità artistica e impegno civico: un’occasione per ascoltare grandi interpreti, scoprire spazi inediti e vivere la città con attenzione alla sostenibilità e all’inclusione.

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