Apertura della 64ª edizione con Antonio Tajani, riconoscimento ufficiale al Salone come ambasciatore del design italiano e misure per sostenere l'internazionalizzazione del settore

È iniziata a Milano la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, inaugurata alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani alle 10:30 della mattina. L’evento torna a collocarsi come punto di riferimento per professionisti, aziende e istituzioni, confermando la sua natura di vetrina globale per il Made in Italy.
La presenza istituzionale sottolinea il valore strategico della manifestazione non solo per il comparto dell’arredo, ma per l’intero sistema economico e culturale nazionale.
Il Salone, nato nel 1961 e organizzato da Federlegno Arredo Eventi S.p.A., continua ad attrarre un pubblico internazionale e qualificato: mediamente circa 300.000 visitatori ogni anno, con oltre il 65% proveniente dall’estero. Per l’edizione 2026 sono presenti più di 1.900 espositori, di cui il 36,6% arriva da mercati internazionali, a testimonianza della capacità della manifestazione di mettere in relazione imprese, buyer e operatori da tutto il mondo.
Un palcoscenico globale del design
Durante la cerimonia inaugurale il Ministro ha conferito al Salone il titolo ufficiale di “Ambasciatore del design italiano nel mondo”, riconoscimento ritirato dalla presidente del Salone, Maria Porro. Questo attestato valorizza il ruolo della manifestazione nel veicolare la creatività e l’industria italiana a livello internazionale, trasformando il progetto e l’oggetto d’arredo in leve di promozione economica e culturale. Il premio mette in luce come il design, oltre a essere estetica, rappresenti una risorsa strategica per l’export e la diplomazia economica.
Riconoscimenti e accordi istituzionali
Nel corso della giornata è stata firmata una convenzione quadro tra il Ministero degli Esteri e FederlegnoArredo, rappresentata da Claudio Feltrin, con l’obiettivo di rafforzare la promozione internazionale del Salone. L’intesa contempla iniziative congiunte di promozione sui mercati esteri, attività informative dedicate alle imprese e il sostegno all’attivazione di tirocini presso aziende associate per studenti stranieri inseriti nel programma Invest Your Talent in Italy. L’accordo mira a favorire il trasferimento di competenze e l’attrazione di talenti.
La mostra ABITO
Per la prima volta la Farnesina partecipa con un proprio progetto espositivo: la mostra ABITO, curata da Palomba Serafini Associati con fotografie di Roberto Palomba. Il percorso esplora il doppio senso del termine abitare/indossare, proponendo un dialogo integrato tra moda e design come elementi complementari della cultura progettuale italiana. L’allestimento intende interpretare i cambiamenti sociali contemporanei e verrà successivamente presentato nella rete estera delle sedi diplomatiche e culturali italiane.
Roadshow e nuove destinazioni
La dimensione internazionale del Salone si è ulteriormente amplificata grazie a un roadshow che ha toccato città come New York, Shanghai, Hong Kong e Expo Osaka, consolidando rapporti con hub economici strategici. Tra le iniziative in programma figura “Red in progress. Salone del Mobile.Milano meets Riyadh”, anteprima della prima edizione del Salone a Riad prevista per l’autunno 2026, che segna l’intenzione di esportare il format in nuove aree e di aprire dialoghi commerciali e culturali in mercati emergenti.
Il peso economico del comparto legno-arredo
Il settore del legno-arredo è una delle colonne dell’export italiano: nel 2026 le esportazioni hanno raggiunto €18,2 miliardi, consolidando l’Italia come secondo esportatore mondiale di arredamento con una quota di mercato del 9,5%, dietro alla Cina. Grazie al coordinamento tra istituzioni, ICE Agenzia e operatori privati, il Salone funge da volano per la competitività delle aziende italiane e per la promozione del design come elemento distintivo del sistema produttivo nazionale.
In sintesi, la 64ª edizione ribadisce il ruolo del Salone del Mobile.Milano come piattaforma di promozione internazionale: un evento che mischia cultura, economia e relazioni internazionali, puntando su accordi istituzionali, progetti espositivi e iniziative di internazionalizzazione per moltiplicare le opportunità per imprese e talenti italiani.





