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Latrina abbandonata vicino al Villoresi: i cittadini chiedono l’abbattimento

I cittadini chiedono l’abbattimento immediato di una latrina abbandonata vicino a via Signorelli per motivi igienici e di sicurezza

Latrina abbandonata vicino al Villoresi: i cittadini chiedono l’abbattimento

Nel cuore di Garbagnate Milanese, a ridosso della porzione di territorio nota come area degli Spettacoli Viaggianti, si trova un edificio periferico che da anni suscita preoccupazione tra i residenti. Costruito in origine come bagno pubblico, il manufatto è oggi un simbolo di degrado urbano e rappresenta un potenziale pericolo per chi frequenta la vicina pista pedonale e il parco pubblico.

I cittadini della zona segnalano che l’installazione è stata lasciata al suo destino per decenni: secondo le testimonianze locali è in stato di abbandono da circa 30 anni, mentre la sua realizzazione risale a circa 40 anni fa. La richiesta principale è chiara e ripetuta: un intervento rapido per l’abbattimento dell’opera, motivato da ragioni sia igieniche sia di sicurezza, in particolare per i bambini che giocano nei giardini vicini.

Lo stato attuale e i rischi per la comunità

Oggi quel corpo di fabbrica non funziona più come servizio pubblico: è rimasta una sorta di latrina senza impianto di scarico, priva di porte e spesso utilizzata come rifugio temporaneo da persone di passaggio. All’interno sono stati accumulati materiali disparati, dal ferro ai componenti di ciclomotori, fino a pezzi di macchinari elettrici e travi arrugginite. Il risultato è una composizione di rifiuti che emana odori sgradevoli e crea condizioni igieniche precarie lungo una via di transito pedonale.

Pericoli e implicazioni sanitarie

La presenza di rifiuti e di un servizio igienico non funzionante produce un rischio sanitario concreto: cattivi odori, possibili agenti contaminanti e punti di accumulo per insetti o roditori. Per questo motivo molti abitanti invocano la rimozione: l’abbattimento risponderebbe all’esigenza di eliminare una fonte di contaminazione e di ripristinare la fruibilità dell’area pubblica adiacente.

Collocazione e valore storico dell’area

L’opera si trova in via Signorelli, vicina al ponte sul canale Villoresi, in prossimità della pista pedonale che conduce al parco e agli alloggi pubblici. L’area è storicamente destinata agli Spettacoli Viaggianti, uno spazio che tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila ospitava con continuità giostrai, circhi e attrazioni temporanee, tutte attività autorizzate dal comune. Quella presenza di intrattenimento si è fatta più sporadica negli anni recenti, ma il luogo conserva ancora una valenza di natura ricreativa per la collettività.

Eventi e tradizioni che resistono

Nonostante il calo delle manifestazioni itineranti, l’area continua a essere teatro di appuntamenti ricorrenti: fra questi spicca il Fuoco di Sant’Antonio, organizzato ogni anno a gennaio dal circolo Familia di Baciocch. Evento e memoria collettiva rendono l’area significativa dal punto di vista sociale, accentuando la contraddizione tra il suo uso pubblico e la presenza di un edificio in stato di abbandono che ne intacca l’immagine.

Richieste dei residenti e possibili soluzioni

La prima istanza avanzata dai cittadini è l’abbattimento immediato del manufatto: una proposta che verrebbe motivata con argomenti di igiene pubblica e tutela dei minori. Alternativamente, alcuni propongono la bonifica completa dell’interno con rimozione dei rifiuti e successivo ripristino o riqualificazione dell’area, magari inserendo servizi utili alla collettività. Qualunque scelta richiederà un intervento dell’amministrazione locale e la valutazione tecnica sulla sicurezza della struttura.

In definitiva, il tema solleva questioni di gestione del patrimonio pubblico, cura degli spazi urbani e partecipazione civica: i residenti chiedono risposte concrete per restituire decoro a una porzione di territorio che resta frequentata e di valore per la comunità. L’esigenza principale rimane però chiara e immediata: mettere in sicurezza l’area eliminando la fonte di degrado che oggi rappresenta rischio igienico e pericolo per i più piccoli.

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