Olimpia Milano chiude la sua campagna europea al 14° posto; un riepilogo dei numeri di squadra, dei protagonisti e delle riflessioni del coach

La regular season di Olimpia milano in EuroLeague si è conclusa con un piazzamento che non permette l’accesso alla post season: la squadra occupa il 14° posto, bocciatura che si traduce nell’esclusione dai play-in. Il bilancio complessivo recita 17 vittorie e 21 sconfitte, con un rendimento casalingo più solido rispetto alle trasferte; nel dettaglio, 11 successi sono arrivati in casa mentre 13 delle sconfitte sono maturate lontano dal Forum.
Questi numeri fotografano una stagione dove la produzione offensiva si è mantenuta su valori apprezzabili, ma una difesa permissiva ha inciso sul risultato finale.
Il quadro statistico e il confronto con le annate precedenti
Dal punto di vista numerico, l’EA7 ha generato una media di 86,1 punti a partita, ma ha subito 87,2 punti di media, dato che la colloca come la quinta difesa peggiore del torneo. In termini di percentuale di successi la squadra è scesa al 44,7%, sotto il rendimento dello scorso campionato (50%) e appena sopra il 44,1% raccolto nelle stagioni 2026/23 e 2026/24. Va inoltre sottolineato che si tratta della quarta eliminazione consecutiva dalla post season; negli anni immediatamente precedenti i piazzamenti erano 12° nel 2026 e nel 2026, e 11° nel 2026, mentre un risultato peggiore non si vedeva dal 2018.
Stat line collettiva
Nel corso della stagione continentale Milano ha fatto registrare medie che descrivono uno stile di gioco: 33,4 rimbalzi, 18,9 assist, 5,1 palle rubate e 2,1 stoppate per incontro. Questi parametri mostrano una squadra attiva nella costruzione offensiva e nel recupero palla, ma non sufficientemente solida sul piano difensivo per compensare le partite chiave lasciate per strada. La combinazione di buona creatività e fragilità difensiva è stata spesso la chiave che ha decretato la sorte degli incontri più equilibrati.
Protagonisti, record individuali e impatto in campo
Dal lato dei singoli, i riferimenti offensivi sono stati condivisi: Brooks e LeDay hanno guidato la squadra a pari merito come miglior realizzatore, con una media di 13,1 punti a partita ciascuno. A rimbalzo ha primeggiato Nebo con una media di 5,5, mentre in cabina di regia il miglior distributore è risultato Ellis con 4,5 assist per gara. Questi numeri raccontano di ruoli chiari, ma anche della necessità di maggiore continuità da parte di alcuni interpreti nelle partite decisive.
Prestazioni di riferimento nella stagione europea
Tra i picchi stagionali, Bolmaro è stato autore della prestazione offensiva più intensa con i 31 punti segnati contro il Valencia in ottobre 2026. Sempre nel reparto passaggi, Ellis ha toccato quota 10 assist in due occasioni: nel match contro l’Asvel di novembre 2026 e nella partita con l’Hapoel di febbraio 2026. Per quanto riguarda i rimbalzi, il primato personale appartiene a Nebo con 11 catture realizzate contro lo Zalgiris nel gennaio. Infine, la valutazione più alta tra i giocatori dell’Olimpia è stata la prestazione di Shields, che ha raggiunto il valore di 39 nella sfida con il Maccabi di novembre 2026.
Le parole del coach e le prospettive immediate
Al termine della trasferta contro l’Olympiacos, l’allenatore Peppe Poeta ha tracciato un bilancio realistico del cammino europeo: ha ricordato di aver preso la squadra in corso d’opera e di aver assistito a prestazioni serie e di impegno, pur ammettendo che in diverse occasioni la formazione non è stata in grado di ribaltare il corso della stagione. Il coach ha sottolineato la presenza di momenti positivi e ha espresso la speranza che l’esperienza accumulata possa servire per puntare con più forza al titolo interno. Sul fronte del proprio futuro Poeta ha mantenuto la posizione aperta: è legato da un contratto, ma ha ricordato che la vita dell’allenatore si misura partita dopo partita.
Le sfide per il prosieguo
Con la stagione europea ormai chiusa per Milano, l’attenzione si sposta sul campionato nazionale: servirà un lavoro che mantenga le qualità offensive mostrate e corregga deficienze difensive e gestione delle partite punto a punto. Il club dovrà valutare come valorizzare i leader statistici della stagione e in che modo rinforzare l’organico per rispondere alle esigenze di continuità e intensità richieste da un calendario fitto e competitivo. La riflessione tecnica e le scelte societarie saranno decisive per invertire il trend europeo degli ultimi anni.





