Scopri il bando per l'arte pubblica che propone due temi principali, un premio di 69mila euro e scadenze precise per presentare le proposte

Il Comune di Milano ha avviato un concorso artistico finalizzato alla realizzazione di un’opera destinata a dialogare con la futura Biblioteca Lorenteggio. L’intervento è pensato per occupare lo spazio della centrale termica adiacente, un edificio risalente al 1953 la cui ciminiera alta 26 metri è già ben visibile dal parco pubblico e dalle abitazioni del Quartiere Primaticcio.
L’obiettivo è trasformare un elemento tecnico e industriale in un riferimento visivo e culturale per il quartiere.
Il nuovo polo culturale, progettato dallo studio internazionale Urtzi Grau, è previsto per l’apertura nell’autunno del 2026. L’opera vincitrice contribuirà a definire la identità visiva del complesso, integrandosi con i volumi architettonici caratterizzati da archi in calcestruzzo a vista e da una piazza coperta affacciata sul parco. Il progetto è in parte sostenuto da fondi PNRR e fa parte di un programma più ampio di riqualificazione culturale del territorio.
Il bando e i temi richiesti
Il bando invita la comunità artistica a presentare proposte capaci di confrontarsi con la scala monumentale della ciminiera e con la vocazione pubblica della biblioteca. Sono proposti due temi entro i quali sviluppare l’idea: “Tracce e connessioni”, che esplora il ruolo della biblioteca come luogo di relazione e crescita collettiva; e “Immaterialità dell’economia del sapere”, che indaga come la conoscenza si muova, stratifichi e generi valore immateriale. Le tecniche privilegiate sono la pittura murale e i rivestimenti artistici durevoli, con l’impiego di materiali certificati e sostenibili per garantire durabilità e compatibilità ambientale.
Premio, giuria e tempi di consegna
Al progetto selezionato sarà assegnato un premio di 69mila euro oltre IVA; la scelta sarà operata da una giuria di cinque esperti chiamata a valutare qualità artistica, fattibilità tecnica e sostenibilità. Le proposte devono essere presentate entro il 6 maggio, mentre i lavori commissionati dovranno essere completati entro l’estate 2026, in tempo per l’allestimento finale della biblioteca che si concluderà entro settembre 2026. Questi termini sono pensati per sincronizzare produzione artistica e cantieristica architettonica.
Il luogo e il linguaggio dell’intervento
La centrale di via Odazio, con la sua ciminiera del 1953, offre una presenza riconoscibile e già inserita nella quotidianità del quartiere. Per questa ragione il concorso richiede opere in grado di instaurare un dialogo urbano con gli elementi architettonici circostanti: i volumi, gli archi in calcestruzzo a vista e la relazione con la piazza coperta e il parco. L’opera dovrà fungere sia da segnale identitario per la Biblioteca Lorenteggio sia da punto di riferimento visivo per chi attraversa o vive la zona, trasformando una struttura tecnica in un simbolo condiviso.
Approccio estetico e sostenibilità tecnica
Il bando privilegia soluzioni che combinino qualità estetica e robustezza tecnica: l’uso di materiali certificati e la preferenza per tecniche che richiedono manutenzione contenuta sono indicazioni chiare. L’attenzione alla sostenibilità non è solo formale ma operativa: la proposta dovrà includere dettagli sui processi, sui cicli di vita dei materiali e sulle modalità di intervento per non compromettere gli impianti esistenti. In questo senso, l’opera dovrà coniugare creatività e responsabilità ambientale.
Partecipazione, sopralluogo e risorse
Il concorso è aperto anche alla scena artistica internazionale, secondo la volontà dell’amministrazione di coinvolgere pratiche diverse e stimolare confronti creativi; l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha sottolineato come gli artisti possano attraversare il tessuto urbano trasformandolo, non limitandosi a una mera decorazione. Un sopralluogo guidato al sito è programmato per lunedì 20 aprile con prenotazione obbligatoria scrivendo a c.artepubblica@comune.milano.it. La documentazione per partecipare è disponibile sul sito del Comune di Milano e contiene tutti i dettagli tecnici, i capitolati e i criteri di valutazione.
Questo concorso rappresenta un’occasione per inserire un’opera di arte pubblica in un contesto di rigenerazione culturale: chi desidera partecipare dovrà proporre un intervento che sappia interpretare il luogo, rispettare le esigenze tecniche e valorizzare il ruolo sociale della biblioteca. La combinazione di un premio consistente, il vincolo temporale collegato all’apertura della biblioteca e i requisiti di sostenibilità fa di questo bando un progetto ambizioso, in cui creatività e pragmatismo devono camminare insieme.





